Cammina Nel Sole

l'alba del sesto sole

26/09/2016
di camminanelsole
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IL “COMPIMENTO”…OGNI COSA TORNA PER ESSERE RIVISSUTA E CONCLUSA di Cammina nel Sole

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Tutto si compie …tutto…ogni cosa ritorna per essere rivissuta nel fisico… nelle emozioni e nella mente …non importa dove ma tu lo rivivrai con intensità e passione… con rabbia e dolore con amore ed emozione …tu lo rivivrai…e ne farai di nuovo esperienza e carne… lo sentirai come nuovo ma non è altro che il vecchio che lascia posto al nuovo e nel lasciare quello spazio chiede un ultimo giro di valzer …E tu entrerai in pista e volteggerai come allora ..comprenderai che ti è stata data un ultima chance per riconoscere l’ERRORE e porvi rimedio…Tutto torna …nulla di quello che stai rivivendo in questo particolare momento appartiene alla tua vita nel nuovo mondo che verrà …nulla di quello che stai per fare esperienza adesso è nuovo…bada bene …Il “compimento” avviene come chiusura del vecchio…il “compimento” terminerà con la fine di quest ‘anno e malgrado tu penserai finalmente di aver chiuso la parentesi più sofferta di tutte le tue esistenze …malgrado penserai di meritarti a tutti gli effetti il titolo di impavido guerriero della luce per il NUOVO dovrai aspettare che il divino e amato sole cominci il suo venticinquesimo ciclo …e solo allora ciò che vivrai sarà NUOVO per davvero…Che la Sorgente Divina ci benedica tutti…

PS: (Il venticinquesimo ciclo solare dovrebbe iniziare durante l’estate 2017)

CON AMORE

Cammina nel Sole (Maria Rosaria Iuliucci)

Testi di Maria Rosaria Iuliucci
Riproduzione consentita con citazione della fonte.

26/09/2016
di camminanelsole
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“NON SENTIRE” è STATO UN SISTEMA PER SOPRAVVIVERE di Valeria Pisano **da leggere**

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Chi non riesce a “sentire”, spesso vive le emozioni come un pericolo. C’è qualcosa che schiaccia, stringe o soffoca, all’altezza dello stomaco, o del plesso solare, o della gola, e non permette il passaggio del respiro, facendo restare bloccati, quasi paralizzati. La sensazione più essere lieve e gestibile, come nei casi di ansia e stress, o terribile, come negli attacchi di panico.

Quella sensazione di blocco serve ad impedire di sentirne un’altra, probabilmente ritenuta molto pù pericolosa. Per non sentire la paura o la sofferenza, dunque, si è instaurato un meccanismo automatico di difesa che interviene a bloccarne la percezione, ma questa stessa sensazione produce, di fatto, ansia e paura, cioè ciò che non si voleva sentire.

La spirale sembra una disperata riproduzione, senza via d’uscita, di cui non si comprende la causa. L’unica possibilità è costituita dal prendere coscienza e consapevolezza di ciò che è accaduto al bambino che siamo stati, che ha dovuto creare, inconsciamente, un sistema di sopravvivenza in una situazione per lui insostenibile.

Nella normalità delle nostre famiglie ha origine quel malessere che, spesso, accompagna per tutta la vita, e viene alleviato solo da farmaci o psicofarmaci. Come testimoniano le uccisioni di donne che continuano ad insanguinare l’Italia, nell’infanzia negata e rimossa del bambino ci sono stati, molto spesso, dei violenti litigi tra i genitori, a cui lui ha dovuto assistere, spesso sentendosi impotente e sbagliato, e, ancora peggio, ritenendosene, magari, la causa.

La maggior parte delle persone ritiene di aver avuto un’infanzia normale e felice, perchè non gli è accaduto nulla di male, eppure non si rende conto che quelle scene hanno bloccato e paralizzato una parte di sè, che ha dovuto creare un sistema di sopravvivenza, costruendosi un carattere che lo rendesse invisibile, dando il meno fastidio possibile, cercando di fare il buone ed il bravo, prendendosi l’incarico di salvare l’esistenza dei genitori, facendosi carico dei loro problemi e della loro sofferenza.

“Dal momento che i genitori autoritari hanno sempre ragione, non è necessario stare a rompersi la testa ogni volta per decidere se quello che vogliono sia giusto o meno. E, del resto, come si potrebbe giudicarlo? Da dove discernere i parametri per stabilirlo, se ci si è sempre fatti dire che cosa era giusto e che cosa ingiusto, se non si è mai avuta occasione per fare esperienza dei propri sentimenti e se, oltre a ciò, qualsiasi accenno ad una critica, che i genitori non accettavano, rappresentava un pericolo mortale per il bambino? Se l’adulto non ha costruito nulla che sente come suo proprio, allora nella buona e nella cattiva sorte si vive alla mercè dei superiori, come il lattante è alla mercè dei genitori; dire di ‘no’ ai più potenti gli sembrerà sempre moltalmente pericoloso.” (1)

I genitori autoritari, sia che abbiano usato violenza fisica che psicologica, oltretutto, vengono idealizzati dal bambino che non ha più accesso al suo sentire ed è abituato a prendere per buono tutto ciò che gli viene detto. Nella sua corazza protettiva continua a credere nella famiglia e nella bontà dei propri genitori, che cercherà di difendere e proteggere e, da adulto, farà il possibile per mantenere fede a quegli ideali, ricreando lo stesso tipo di famiglia.

In questo clima hanno vissuto, da bambini, gli uomini che ora si stanno scardinando dentro, ed a volte non riescono a trattenersi dal compiere un atto violento, e le donne che subiscono, convinte che quello sia l’amore, le attenzioni, le dipendenze morbose, le fissazioni, senza pretendere di meglio e di più per se stesse ed i propri figli.

Il carattere costruito come una difesa mostra le sue crepe, dalle quali arrivano, ugualmente, le sensazioni rimosse e soffocate; il sistema di difesa si sta sgretolando, ma l’adulto non ha nulla da sostituirvi e, per questo motivo, è bene che si faccia accompagnare in un percorso da chi è preparato ad aiutarlo. L’ansia, lo stress, il panico, sono modi del corpo per segnalare che non riesce più a controllare qualcosa che sta venendo a galla. I farmaci possono tenere a bada e tranquillizzare un po’, ma solo la presa di coscienza di ciò che è avvenuto e la consapevolezza possono sciogliere il dramma del bambino e rendere l’adulto che è diventato capace di accoglierlo, con tutte le sue fragilità e vulnerabilità.

In questa infanzia rimossa e negata sta, sempre, la spiegazione di tutto ciò che accade; nei terribili metodi educativi in uso fin quasi alla fine del secolo scorso sta la spiegazione del fatto che le persone non trovino mai il coraggio di ribellarsi alle autorità, anche quando sono palesemente corrotte e deviate, oppure che si affidino a gruppi che giustificano violenza o ideali contro l’umanità.

“La storia del Terzo Reich ci aiuta a scorgere più chiaramente le conseguenze della ‘pedagogia nera’: sullo sfondo del rifiuto dell’elemento infantile che viene inculcato nella nostra educazione si può quasi arrivare a capire come tanti uomini e donne abbiano potuto accompagnare alla camera a gas, senza apparente difficoltà, un milione di bambini che per loro incarnavano le parti più temute del proprio Sè. Ci si può perfino immaginare che essi li abbiano sgridati, picchiati o fotografati e abbiano potuto così finalmente stornare l’odio che avevano accumulato nella loro prima infanzia. L’educazione che essi ricevettero era rivolta fin dal principio ad annientare il lato infantile, giocoso e vivace presente in loro. Dovettero continuare a riprodurre la medesima crudeltà che era stata loro inflitta , l’assassinio psichico perpetrato su quel bambino che essi erano un tempo: nei bambini ebrei che portarono alla camera a gas essi non fecero altro, in fondo, che continuare ad uccidere il proprio lato infantile.” (2)

Solo rendendosi conto delle conseguenze dell’età infantile nell’adulto possiamo comprendere come avvengano certi fatti di sangue e perchè le dittature o la mancanza di Umanità siano ancora così diffuse nella società civile.

I bambini che siamo stati chiedono oggi di essere accolti, amati ed accettati per quello che sono, e questo è il messaggio che il corpo comunica attraverso le emozioni che non riescono più a restare represse e rimosse. Riappropriarsi del proprio ‘sentire’, per l’adulto, non è più un pericolo o una minaccia mortale, come il bambino l’ha percepita allora, ma una possibilità di Vita finalmente partecipata, vibrante, vera e ricca di gioiose emozioni. Perchè anche la gioia ed il piacere vengono cancellati dall’impossibilità di lasciarsi andare, di cui tanti soffrono.

E’ importante farsi aiutare da chi ha già compiuto questo processo per Sè, poichè la maggior parte dei terapeuti sono, in realtà, persone che vogliono aiutare chi ha le loro stesse problematiche irrisolte, che percepiscono energeticamente.

In questa epoca di Verità e Consapevolezza i bambini torneranno ad essere vivi e vitali nell’adulto, come un sano ‘sentire’ prevede. Solo in questo modo saremo in grado di evitare le tragedie, di accogliere umanamente chi ha bisogno, di occuparci seriamente dei problemi del mondo. Solo avendo fatto questo per Se Stessi si può migliorare la propria Vita e quella degli altri.

E, forse, solo allora, all’olocausto ed al genocidio di tanti bambini sarà resa giustizia.

Valeria Pisano

Note:

  1. Alice Miller, “La persecuzione del bambino, le radici della violenza“, Bollati Boringhieri
  2.   ”         ”                    ”                                 ”                                      ”                   ”           “

Fonte : https://valeriapisano.com/2016/06/09/non-sentire-e-stato-un-sistema-per-sopravvivere/


26/09/2016
di camminanelsole
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27.09.2016 – IL TERZO PORTALE DEL 999 DAL PUNTO DI VISTA ASTROLOGICO – LA REGINA ACCOGLIE IL RITORNO A CASA DELL’EROE

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Completiamo il cammino dentro il nono mese di un anno 9 iniziato nel giorno 9, e lo completiamo nel terzo Portale 999 (2+7+0+9+2+0+1+6 = 9). Per leggere dei due Portali precedenti: 09.09.2016 e 18.09.2016.
Il Cielo di questo ultimo Portale calcolato alla mezzanotte del 27 a Roma è un Ritorno a Casa. La Porta che si spalanca è quella che ci accoglie dentro un ambiente da cui siamo stati lontani per tutta la vita e che sentiamo essere quel luogo di cui abbiamo sempre sentito nostalgia, lo spazio sacro che ciascuno chiama Casa, qualunque cosa ciò significhi per noi. E’ ritrovare intorno a sé visi familiari e cari, il lavoro che da lungo abbiamo progettato di fare, un trasloco da tempo agognato ma sempre difficoltoso da eseguire, un trasferimento in un posto da cui poter ripartire, ecc. Qualunque cosa sia, c’è la possibilità che essa incroci la nostra strada. Perché questo è il Tempo del Ritorno. E anche dell’arrivo dove non siamo mai stati prima in questa vita, ma che sentiamo comunque appartenerci da sempre.
Confrontando il Cielo dei 3 Portali possiamo vedere cose interessanti:
Il 09.09 ha aperto la Porta dentro il passaggio di Purificazione attraverso il Fuoco, il Regno dell’Astrale, della Mente e delle sue credenze. Ci veniva chiesto di lasciar andare le paure e di aprirci a maturare una nuova visione con la Luna in Sagittario congiunta a Saturno. Essi ci hanno messo in confronto con la missione di vita. Eravamo pronti a sostenerla, a crederci, a credere in noi stessi? E’ stato un confronto anche duro con la realtà, un risveglio brusco che ci ha fatto però prendere coscienza di quanta Presenza avessimo maturato rispetto agli eventi della Vita.
Il 18.09 è stato il momento del radicamento di questa nuova energia di Fuoco nella vita quotidiana. La Luna in Ariete ancora deteneva il Potere del Fuoco creando un Trigono con Saturno, così da dare forza a questo flusso di apertura di entrare nel Cuore. L’impatto è stato molto più dolce. Ci è arrivato un grande senso di riconoscimento da parte dell’esistenza, una risposta di gratitudine per la fatica fatta.
Il 27.09 infine potremo abbandonarci in un abbraccio. La Luna in Leone diventa la Regina che accoglie l’Eroe (noi) a casa e ci investe del Cavalierato. Ce lo siamo meritato. Possiamo tirare un sospiro di sollievo sapendo che abbiamo dato il massimo e che l’abbiamo fatto con il cuore. Il Portale si apre per farci entrare nel nostro spazio interiore più sacro ed intimo e prendere amore e respirare amore e donare amore, qualunque cosa questo significhi per ognuno di noi. Si attiva una profonda circolazione dell’energia da noi al mondo e dal mondo a noi. Finalmente fluidi.
Durante i tre Portali la Luna, simbolo degli antenati ma del nostro intimo, si è sempre trovata in uno dei diversi Segni di Fuoco, elemento legato alla purificazione e al rinnovamento. La Luna ha sottolineato la sacralità del Viaggio dell’Eroe. Siamo tutti eroi. Non c’è gesto che richieda maggior coraggio di quando l’amore chiama e uno risponde, incondizionatamente.
Stefania Gyan Salila

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