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11- NOVEMBRE (11)- 2016 – SOLE E LILITH CONGIUNTI IN SCORPIONE – IL PROCESSO ALCHEMICO TRA BUIO E LUCE GUARISCE LE RELAZIONI

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Lo spazio temporale 11.11 quest’anno presenta un aspetto astrologico molto particolare che coinvolge il Sole in Scorpione, il quale entra in congiunzione precisa con Lilith, la Grande Ribelle, a 19° di questo intenso Segno d’Acqua. Alle ore 9,52 italiane dell’11.11.2016 si forma la Grande Cellula dell’unità degli opposti.
Il Sole è simbolo del Maschile, archetipo del Patriarcato, ma anche rappresentante la Coscienza Cristica che si sta sviluppando sulla Terra.
Lilith è simbolo dell’Ombra, della Strega, il potente Femminile che il Patriarcato da sempre teme e che ha cercato nei secoli di soggiogare con la violenza, l’annientamento, la negazione e la menzogna.
Questo aspetto si è verificato l’ultima volta il 05 novembre 2007 e prima ancora il 28 ottobre 1998. Per ritrovare una congiunzione Sole-Lilith in Scorpione dal 1998 bisogna arrivare al 02 novembre 1945. 53 anni di spazio dove ha preso corpo l’era moderna e l’emancipazione femminile.
Perché è particolarmente importante il transito di Lilith in Scorpione? Perché questo Segno è già di per sé ombra, creata dalle intense emozioni inconsce. Nel suo transito Lilith dà corpo all’inconscio e noi ci sentiamo particolarmente fragili e alla mercé di noi stessi, dei nostri bisogni, vittime del senso dell’abbandono. Quando il Sole arriva con il suo calore a riscaldare questo freddo, ecco che si attiva un processo alchemico di trasformazione profonda di questo zoccolo duro di sofferenza emozionale. Si comincia a percepire calore, chiarore e presenza dove prima c’era confusione, paura e mancanza.
Ci troviamo al tramonto di un’era che sta mostrando continuamente limiti immensi nella rappacificazione dei generi maschile e femminile. Il ritorno della congiunzione Sole-Lilith in Scorpione ci porta di nuovo dentro questa occasione in cui la massima Luce si sposa con l’immensa Ombra. Nel senso di incertezza che regna adesso avviene una Fecondazione. Dentro il più grande Vuoto si accende la Scintilla della Vita. Dove c’è stato il dolore freddo e destabilizzante si accende la Luce della possibilità. Tutte le creature che nel corso dei secoli hanno sofferto per aver sfidato il Potere trovano la pace perché carnefice e vittima si annullano reciprocamente nel mettersi dallo stesso punto di vista. Le differenze si azzerano in un atto di volontà di accettare ciò che è altro da noi. La Strega e l’Inquisitore separati da un odio incolmabile si spogliano delle reciproche maschere. E’ un’occasione potente per fare pace con tutti quelli che sono stati i nemici, sia in questa che in altre esistenze, soprattutto nelle relazioni sentimentali. Ogni dolore inferto viene guarito, ogni cicatrice infusa d’amore. Non è più possibile rimanere nella separazione, nella divisione. Tutto richiama all’unità, oltre ogni paura, oltre ogni ostacolo. Il cuore non sopporta più gli inutili pesi del rancore e chiama solo al perdono. Perdono che passa per affrontare la rabbia verso di sé per non essere riusciti a difendersi davanti al tradimento dell’amore. Sono ferite profonde quelle chiamate in causa da questo aspetto di congiunzione tra due poli opposti. Nel desiderio di superare orgoglio e senso di umiliazione c’è la chiamata del Sé che stimola l’individuo a raggiungere un obiettivo finora difficile da mettere a fuoco, un senso di unità che ancora non era comprensibile per la coscienza umana collettiva. Questo è un primo passo importante, che si potrà elaborare per un ciclo di 9 anni, fino al 18 novembre 2025, quando la congiunzione si ripeterà.
E’ ovvio che Sole-Lilith congiunti trovano una valenza particolare quest’anno perché coincidono con la data 11.11, un portale numerologico notevole per il suo significato legato al concetto di Illuminazione. Portare luce sull’odio tra i generi è uno dei primi passi verso il risveglio delle coscienze, perché esso ci permette di compiere un cambiamento importante dentro di noi nel voler entrare nell’unità interiore tra le nostre parti in conflitto. E se riusciamo a raggiungere un dialogo sereno tra i nostri opposti, sistemiamo le idiosincrasie in qualche modo, anche semplicemente accettandole, dando loro un nome ed un posto legittimo dentro di noi, senza negarle. E questa sì che è una grande pace. Che poi può essere portata fuori.
Non c’è più bisogno di crearsi rivali esterni, né nemici. Il tempo della guerra è finito. Sta nascendo la nuova coscienza. Proteggiamola con una fitta rete di luce e di apertura alla possibilità.
Stefania Gyan Salila

Un commento

  1. Giustamente il giorno del mio compleanno …spettacolo

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