Cammina Nel Sole

l'alba del sesto sole

30 APRILE -1 MAGGIO LA FESTA DI BELTANE : STORIA… SIMBOLOGIE… RITUALI

| 0 commenti

_67370974_beltane2
 

Un po’ di storia

La radice “bel” significa brillante, e si ritrova nei nomi di Belisama e Belenus: gli antichi Dei celtici della luce, del fuoco e della guarigione. Beltane infatti significa “fuoco degli Dei lucenti” in riferimento ai falò che i Druidi accendevano in loro onore.

Beltane (o Bealtain, Beltaine, nell’est europeo Beltine) è più nota come Calendimaggio nel folklore italiano. Alcuni la chiamano, erroneamente, Notte di Walpurga, riferito alla santa che si invocava per tenere lontane le streghe. Ma Santa Valpurga non ha nessuna radice pagana a sostegno di legami storici, è quindi sbagliato accomunare le due festività, tanto più che la notte di Valpurga era un’occasione per perseguire chi praticava riti pagani. Nei paesi anglofoni la festa è chiamata May Day in riferimrnto al primo di maggio. Tradizionalmente si celebra nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, questo perché i Celti salutavano il nuovo giorno a partire dal tramonto del sole.

Fertilità e Simbologie

Come Samhain è il passaggio alla morte, Beltane è quello che porta alla vita.
Il tema portante è la fertilità, l’unione creativa dei sessi; non mero sesso sia ben chiaro, ma quello che da frutti. E’ anche il matrimonio degli Dei, infatti nell’antichità non era di buon auspicio sposarsi a maggio poiché il matrimonio sacro era riservato al Dio e alla Dea.
Fino a qualche centinaio di anni fa, in Europa, si celebrava Beltane facendo sesso nei boschi e i bambini concepiti in questo modo erano considerati figli degli Dei.
Per i moderni pagani questa fertilità può essere interpretata in molti modi, oltre a quella classica c’è anche quella spirituale intesa come crescita personale, aumento delle capacità mentali e creative, ecc…
Le simbologie che rimandano all’atto sessuale sono parecchie, come ad esempio il Palo di maggio, chi non ne ha visto uno nelle feste paesane?
L’unione degli Dei viene anche rappresentata con l’athame infilato in un calice; oppure con una calderone che contiene un falò.
Le donne corrono per i campi a cavallo di una scopa (simbolo fallico) e con essa saltano i falò: due riti per propiziare la fertilità dei campi e delle messi… non vi ricorda nulla? Non ci crederete ma è proprio questo il motivo per cui nell’immaginario collettivo la strega vola sulla scopa!

Il palo di maggio

Ritroviamo il nome di Bel anche come Beli e Bile – quest’ultimo in gaelico significa «grande albero sacro» e nella tradizione popolare, proprio per l’occasione, si innalza il Palo di Maggio adornato da strisce di stoffa colorate.
In particolare, il Palo di Maggio, è il simbolo fallico che conficcato nella terra la feconda e la rende fertile: un antico rito per propiziarsi un raccolto abbondante.
A volte si mette una ghirlanda rotonda di fiori in cima palo, oppure ci si danza intorno: in entrambi i casi il cerchio sta a rappresentare la parte femminile penetrata da quella maschile.
In molti luoghi queste feste resistono ancora come millenni fa: attorno al palo si danza, si canta e si accende il falò.
Una di queste è la bellissima manifestazione del “Beltane Fire” che ogni anno prende vita ad Edimburgo, in cima alla collina Calton Hill: centinaia di persone in costume (o meglio, scostume) si scatenano nella rappresentazione con danze frenetiche, giochi di fuoco, ritmi tribali in un crescendo di eccitazione generale.

 

La fine dell’inverno e il fuoco rituale

Per le popolazioni celtiche Beltane segnava il tempo della fine dell’inverno e l’inizio della metà luminosa dell’anno, ed era la grande festività dedicata ai riti di fertilità e alla propiziazione dei futuri raccolti. In antichità per Beltane si spegnevano tutti i fuochi dentro le case, si preparava un grande falò rituale e con la sua fiamma si riaccendevano i fuochi domestici. Era quello il sacro fuoco di Bel.
Altra tradizione legata al fuoco era quella di far passare i bovini fra due falò affinché si purificassero per prevenire le malattie.
La ritualità legata al fuoco-purificatore è ben nota nel paganesimo, e in questa festa (così come ad Imbolc) è più che mai forte di significati. Fuoco, passione, sesso, perciò fertilità e vita. E ancora: fuoco, purificazione guarigione e quindi ancora vita.

Celebrazione del Fuoco e giochi pirotecnici al Beltane Fire Festival di Edinburgo
CorrispondenzeDivinità: Bacco/Dioniso, Eros, Flora, Pan/Cernunnos, Venere/Afrodite e tutte le coppie divine: Inanna e Dumuzi, Belisama e Belenus, Giove e Giunone, ecc…
Erbe, resine, o.e.: pino, rosmarino, biancospino, incenso, nocciolo, mandorlo, rose, limone, incenso, copale, calendula, lillà, campanula, margherite.
Minerali: quarzo rosa, corniola, zaffiro, lapislazzulo, smeraldo, rubino, rame.
Colori: rosso, rosa, bianco, giallo, verde.
Cibi tradizionali: insalate, torte salate, orzo, porridge, uova, carni rosse, cibi grigliati o piccanti e frutti rossi.

(per leggere le ricette tipiche clicca qui)

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: