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ASCENSIONE E IL RISVEGLIO DEL SACRO FEMMININO

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La prima volta che la mia Maestra mi disse che era ora dirisvegliare il Sacro Femminino andai a cercare su internet cosa fosse! Incredibile se ripenso in quale cultura sono cresciuta e l’ignoranza al riguardo dei doni dell’essere donna. Si è aperta una grande riflessione, un viaggio verso le profondità della terra che è in me. Prima ancora di poter riscoprire la dea, dovevo innanzi tutto recuperare la donna…Lei mi diceva “Mettiti tutto sul Cuore”…ma che voleva dire? Paura! E se poi fossi stata ferita ancora? Da dove nasceva la mia paura di essere madre di tutte le cose?

Sono cresciuta provando senso di colpa per una mamma che aveva “sacrificato la sua vita per i figli”, temendo le donne misteriose capaci di attraversarmi con uno sguardo, giudicando quelle libere, creative, sopra le righe, e nella vergogna per come ero goffamente alla ricerca di me, mi ero persa senza neanche saperlo: rinnegando tutti gli aspetti della donna, osservando solo gli esempi estremi e irrisolti, stavo rinnegandomi. Ho commesso l’errore di amare solo alcuni aspetti di Michela, che emergevano solo in alcune fasi del ciclo, ripudiando altri volti di me: così facendo li ho resi estremi, e da nascondere, come fanno tante altre donne che portano avanti solo una bandiera, e non una sfera… Questo errore, questa mancanza di comprensione e amore profondo, ha creato dentro di me due poli. Ho sofferto a lungo di stati di euforia e poi tristezza, creatività e poi distruzione, presa da forze che non sapevo da dove venivano. Triste prima del ciclo, nevrotica durante, ho vissuto con la condanna della scadenza mensile, completamente ignara di essere un cerchio, e non una riga dritta che ogni mese va a capo.
I primi passi che ho compiuto per risanarmi riguardavano la presa di coscienza dei fattori che mi tenevano imbrigliata nella mia ignoranza e angoscia esistenziale:

  • il dolore e la sofferenza delle donne con le quali sono cresciuta,
  • il ripetersi di schemi comportamentali familiari o di agire in reazione ad essi,
  • il legame karmico con altre donne significative nella mia Costellazione familiare,
  • il cattivo rapporto con il ciclo mestruale e l’ignoranza circa i doni di ciascuna fase,
  • le ingiurie che ho appreso a livello culturale o addirittura personale,
  • fino ad eventuali violenze verbali o fisiche ricevute o alle quali ho assistito.

Questo è stato un lavoro prettamente mentale, di conoscenza di sé attraverso l’osservazione, il ricordo, la connessione di aspetti di causa ed effetto, avvenuto in maniera ‘protetta’ grazie alla guida ferma della mia Maestra. Ovviamente è emerso tutto l’emotivo soffocato, rinnegato, inascoltato…
La presa di coscienza è già per metà una fonte di liberazione, prima di qualsiasi decisione circa la propria identità femminile, la quale si incastra tuttavia con la nostra Coscienza Collettiva. Quali ingiurie abbiamo ricevuto, qual è la nostra lettera scarlatta? Quante di noi si son sentite dire “sei un angelo”, scatenando una vocazione al sacrificio? Quante son state avvisate con “tieni le cosce chiuse”, “gli uomini vogliono solo una cosa”, perdendo tutta la sacralità della sessualità? Quante sono state additate come streghe, o strane, perché usavano d’istinto il proprio ‘sesto senso’ e qualche altro dono introspettivo? Quante hanno creduto che l’unica realizzazione di una donna fosse partorire figli? Quante di noi ‘credono’ che le piante appassiscono se le tocchiamo quando siamo all’inizio del ciclo?
Tutte questa roba viaggia di madre in figlia e si ripete dalla notte dei tempi. Poi ciascuna di noi inconsapevolmente si aggancia ad un copione della propria Costellazione familiare: chi segue lo schema della zia zitella, della nonna col tumore al seno, della madre martire, etc.  Siamo veramente sicure di essere  noi stesse? Siamo libere dai legami col passato, personale e collettivo?
Per quanto riguarda il mio passato personale, quella bimbetta si era letteralmente fermata, è rimasta appesa di fronte ad affermazioni, ingiurie e scene familiari, che hanno generato convinzioni e confermato credenze: sono andata a recuperarla, le ho parlato, sono diventata per lei i “Loro” che molti cercano di captare oggi per avere un buon consiglio su come evolvere.Attraverso il Viaggio che ho compiuto (e che ancora oggi svolgo alla ricerca dei miei ‘frammenti’!), fatto di prese di coscienza, catarsi emotive, liberazioni da schemi tramite la connessione a nuove scelte sane, sono diventata il mio angelo custode, quel liberatore che attraverso il Perdono e la Verità sta recuperando me. Quello che vorrei donare oggi alle altre donne è la consapevolezza che ci si può liberare da credenze e legami, che possiamo essere noi stesse la fonte di Amore Incondizionato che nessun altro potrà donarci, che ci sentiremo risanate non quando qualcuno ci dirà che siamo state brave, ma quando saremo noi in grado dirlo a noi stesse.
E che cosa pensare circa il dirlo alle altre donne? Quanto ancora dobbiamo essere competitive? Quando nascerà la compassione dentro di noi per le lotte di ciascuna donna? Perché temiamo la sorellanza, cosa ci toglie? In un mondo fatto di donne in disequilibrio, ferite e incomplete, capisco che è difficile pensare di tornare ad essere Uno. E se fosse stata proprio la scissione da questo Uno a scatenare il delirio nel quale viviamo?
Sento molto vicina al mio cuore la data del 16 ottobre nella quale festeggeremo l’ingresso l’ingresso dell’Inverno con la luna piena tornando in contatto con l’ archetipo femminile più profondo, intuitivo e saggio... (Non solo abbiamo un nostro ciclo mestruale, ma siamo anche collegate al ciclo della Madre Terra attraverso le stagioni, e a quello della Luna). Lavorerò ancora una volta sulla mia paura di essere potente, scatenata da un timore ancestrale di fare del male e di non saper gestire i miei doni (l’archetipo della Strega). Cercherò ancora una volta di ricordarmi chi ho scelto di essere oggi e di risanare il giudizio che incombe sulle mie antenate, invierò ancora amore a quella bimba che ha pensato di non essere abbastanza, risanerò ancora il mio grembo assurgendo alla luce che è in me ed intorno a me, giocherò con altre donne per recuperare in allegria i nostri doni (il 16 ottobre condurrò una giornata dedicata a queste tematiche, è il mio contributo al collettivo).
Temo che Ascensione sia un termine inflazionato, che ha fuorviato l’obiettivo di questa incarnazione. Dovrebbe esserci un termine che possa rappresentare sia la liberazione dalle bassezze della macchina che ci comanda (non dell’essere umano che in vero è divino), sia la manifestazione di presenza e vita divina nella materia. Non c’è Ascensione a mio avviso senza il recupero delle proprie radici, senza la sanazione dell’informazione che erroneamente viaggia nella nostra mente e si cristallizza nelle nostre cellule e impone i nostri comportamenti. Ho deciso che non mi importa né di ascendere, né di elevarmi, perché ogni volta che mi sono sforzata di essere qualcosa che non sono in quel preciso momento ho rinnegato me stessa. Allora ho compreso che l’unica cosa che mi sta a cuore è amarmi,amarmi in un modo sano, saggio, costruttivo, partendo dalle mie radici che affondano nel ventre scuro di Madre Terra. Quando ho fatto questo passaggio nella materia densa degli eventi dai quali mi son lasciata determinare, ho riscritto la mia storia e mi sono accorta che mi stavo evolvendo e sto diventando chi desidero essere veramente.
Sono certa che siamo tutte inter-collegate, che quando si accende una luce a catena se ne accendono altre nel mondo, che la nostra luce fatta di consapevolezza e amore illumina in tutte le direzioni dello spazio e del tempo, lungo le antenate e le nostre discendenti, diventando così i Loro che risanano la nostra vecchia storia.

Buona Luna piena!

Michela Ruffino è consulente olistico
offre aiuto come Counsellor, Reiki Master, Moon Mother, e tanto altro su michelaruffino.weebly.com
Seguimi nel gruppo Facebook Cuore e Scarponi
Info evento 16 ottobre Dalla Bambina alla Donna: recuperare i Doni della Maga >> Qui 

FONTE: http://michelaruffino.weebly.com/blog/ascensione-ed-il-risveglio-del-sacro-femminino

 

 

 

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Un commento

  1. In termini spirituali la parità dei sessi é ridicola da pensare.. La complementarietà semmai ha senso.. Ma anzi la sensibilità femminile fa delle donne antenne delle spirito più raffinate Dell uomo e credo che fondamentalmente sia il motivo esoterico kabalistico che ha messo la pulce Nell orecchio all uomo musulmano ed abbia fatto accettare alla donna di coprirsi , in segno di sottomissione alla cecità inacetata che siete più lungimiranti,percettive e di aiuto al risveglio delle coscienze addormentate di tutta l’umanità.. Del resto siamo tutti Uno e fra me e te ci sono max 8 persone che ci separano.. Ma la mia É solo un opinione. Non vorrei che nessuno si senta offeso dall espressione di una mia percezione.

    Con amore.. A presto!

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