l'alba del sesto sole

CIO’ CHE ANCORA TI BLOCCA SONO LE EMOZIONI di Georgia Briata

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Hai usato tante tecniche e hai fatto tanti corsi eppure ti ritrovi ancora a vivere gli stessi nodi.

Hai indagato nelle vite precedenti e nel tuo albero genealogico credendo di aver pagato abbastanza e per tutti, eppure la tua vita è ancora bloccata.

Perché?

Che cosa stai sbagliando?

Sicuramente sono tutti percorsi interessanti, affascinanti, ma molto complicati, portati avanti anni, per poi spesso arrivare dopo tanta fatica e dolore, a ritrovarti davanti agli stessi nodi e a sentirti svuotato, sfinito, senza sapere più come e su cosa “lavorare” per andare oltre.

Cos’è che ancora ti blocca?

Cos’è che ancora, nonostante tutto, ti riporta gli stessi rintocchi dolorosi, le stesse dinamiche, gli stessi problemi?

Cos’è che, nonostante l’impegno e la buona volontà continui a non vedere, anzi, a non VOLER vedere?

Le EMOZIONI.

Quando in verità sono proprio loro che richiedono la trasmutazione.

Le tecniche e i mantra per ripulire i ricordi dolorosi, le convinzioni limitanti e le ferite del passato, come ad esempio l’Ho oponopono, sono molto efficaci in questo, ma arrivati ad un certo punto diventano inefficaci.

Cosa resta una volta ripulito tutto il possibile della tua storia personale dall’inizio dei tempi fino ad oggi?

Appunto le emozioni.

Scopri quindi qualcosa che mentalmente già sai ma che non avevi realizzato interiormente:

Sono le emozioni che creano gli eventi.

Non sono le memorie, i traumi, le ferite o gli eventi che ti capitano quotidianamente a creare le emozioni, al contrario, sono le emozioni che vivono in te, accumulate nel tempo e che vibrano nel tuo campo energetico ad attirare situazioni attraverso le quali possono manifestarsi.

Come sai attraverso la forza diattrazione, noi siamo il polo magnetico che attira a sé tutto ciò che risuona in accordo alle nostre vibrazioni.

Se qualcosa entra nella tua realtà e ti tocca, ti scuote, ti fa reagire,avviene solo ed esclusivamente perché qualcosa in te lo ha attirato.

Non può essere diversamente, non esistono eccezioni.

Se vedi intorno a te persone arrabbiate, o persone che provano risentimento verso di te, non importa se credi di non avere un problema con la rabbia perché non sei tu a provarla, nel tuo campo psicofisico ed energetico è presente la rabbia. 

Se deriva da vite precedenti, dai tuoi antenati o da altro poco importa, è sempre rabbia ed è presente nella tua energia.

La rabbia, così come tutte le altre emozioni, è del tutto impersonale, è irrilevante chi la prova e chi la manifesta, lei si esprime, questo è tutto ciò che può e che sa fare.

E tu da quel punto magnetico di rabbia, stai attirando e creando situazioni di rabbia.

Spesso sento dire:

“Ho già lavorato sulla rabbia, ho fatto Ho oponopono, ho perdonato le persone che mi hanno ferito, non è quello il problema”.

E subito dopo:

“Non capisco perché le cose non funzionano, non è giusto quello che avviene, non mi merito di stare ancora male perché ho fatto tutto per bene, ho fatto tutto quello che dovevo, non c’è giustizia, non mi viene dato quello che mi spetta, quello che mi merito ecc..”…

Non è forse rabbia questa?! Non è forse risentimento?

È proprio dietro queste parole che sembrano giustificate dalla situazione, che si nasconde ciò che ti blocca.

Non è la situazione pesante e dolorosa che ti impedisce di avanzare, non è la situazione che crea in te frustrazione, risentimento, senso di ingiustizia e di tradimento.

E’ la rabbia per l’ingiustizia e il tradimento che CREA LA SITUAZIONE, che ti sabota, che ti impedisce di avanzare, che ti impedisce di essere libero.

Eppure non la vuoi vedere.

Eppure ti ostini a giustificare la tua emotività dicendoti che ha ragione di esistere, che hai tutto il diritto di essere arrabbiato, deluso, risentito.

E’ proprio quell’emozione lì che va ripulita!

E’ proprio quella rabbia che va osservata, vista e trasmutata.

E finché questo non avviene, finché non accetti di essere tu il creatore dei tuoi tormenti, delle tue situazioni dolorose che attraverso le entità emotive di rabbia, dolore e frustrazione si materializzano nella tua vita, quelle stesse situazioni rimarranno immutate.

Dopo tanti corsi, tanti libri, tante informazioni sulla legge di attrazione e su come la realtà si crea a livello quantico, continui nonostante tutto a fare delle eccezioni.

L’essere responsabile della tua vita e co-creatore della realtà vale per tutto quando fa comodo, ma non per quello che ti fa soffrire?

Tutti sono il tuo specchio, ma il partner che ti tradisce, l’amico che ti ferisce, il capo che ti calpesta, sono solo dei vigliacchi e quello che ti fanno non dipende da te?

E’ evidente che qualcosa non torna.

Qui non si parla di colpa, né altrui né tua, la cosa è molto più semplice, la “realtà” è molto più semplice.

Se dentro di te conservi e soprattutto difendi a spada tratta rabbia, dolore, frustrazione, risentimento, rancore e odio, la tua vita, la realtà fisica intorno a te ti mostrerà situazioni che portano queste emozioni a 360°, le subirai o le farai subire agli altri, ma ci saranno.

Solo quando queste emozioni vengono sentite, percepite, e viste, solo quando vai ad agire direttamente su di loro assumendoti la responsabilità dell’averle portate dentro di te per tutto questo tempo, solo quando le trasmuterai in luce, i tuoi blocchi di vita potranno fluire.

Tutto il lavoro fatto su di te, il tanto impegno, è servito per farti conoscere la tua storia, il viaggio della tua anima dall’inizio della creazione fino ad oggi, il tempo del compimento. Non è stato vano, così doveva essere.

Ma allo stesso tempo ti ha allontanato dal vero lavoro su te stesso, ti ha dato degli alibi per sentirti a posto, per farti pensare di essere stato un bravo bambino che ha fatto i compiti, che ha fatto tutto quello che doveva.

Ora però è arrivato il momento di guardare veramente quello che c’è, di entrare in quelle ferite dell’anima così dolorose che hai fatto di tutto per evitarle.

Veramente continuare a trovare dei colpevoli è più importante del trovare la libertà?

Veramente vuoi continuare a giustificare e difendere la tua posizione divittima?

Stai ancora permettendo al tuo bambino interiore ferito di controllare la tua vita.

Sei diventato tu stesso quel bambino arrabbiato, deluso, tradito che ancora aspetta e pretende che il genitore ingiusto e iniquo ti chieda scusa, riconosca la sua inadeguatezza e riconosca i tuoi meriti e il tuo valore.

Contatta le emozioni dolorose che sono in te, se non riesci a percepirle non serve andare lontano, non serve cercare nelle vite precedenti, basta ascoltare ciò che provi ogni giorno, quando qualcuno ti fa un torto, o ti calpesta, o ti tradisce.

Basta ascoltare con sincerità e coraggio quello che provi in questo esatto istante, mentre leggi le mie parole e dentro di te una voce urla:

“Come ti permetti? Cosa ne sai di me? Io ho tutto il diritto di sentirmi come mi sento, io ho fatto tutto quello che dovevo e quello che vivo è veramente ingiusto”.

Rabbia.

La senti?

No, non serve andare lontano, il lavoro su di te a questo punto è molto semplice ma è il più difficile.

E’ necessario smettere di attaccare storie a ciò che provi, di trovare alibi e giustificazioni. Ciò che sperimenti come emozione non dipende da ciò che avviene all’esterno, ma ciò che avviene all’esterno è creato dalle tue emozioni.

Non esiste un Dio che punisce, non esistono Angeli o entità celesti che hanno un piano per te e che possiedono il potere di salvarti perché sei stato bravo, questo è quanto di più tridimensionale e di vecchia matrice si possa pensare.

I mondi sottili, così come la realtà materiale, sono costretti ad adeguarsi al tuo libero arbitrio, alle tue vibrazioni.

Sono costretti a volere per te esattamente ciò che tu vuoi per te stesso.

Perché ancora sei soggetto a leggi fisiche e niente e nessuno, finché sei in questa dimensione, può agire in disaccordo con esse. E aimè, l’unico modo per entrare nella dimensione in cui sarai libero da questo fardello è proprio quello di lasciare andare una volta per tutte la VITTIMA che è in te.

Quindi, cosa vuoi per te stesso?

Cosa vuoi che i mondi sottili realizzino per te?

 

Continuare a volerti sentire vittima, oppure…

essere LIBERO??

I MIEI LIBRI

IL GUSTO DELL’ANIMA di Georgia Briata
Questa è la storia, sotto forma di romanzo, di come ho realizzato il mio Sogno. 
Spero che le mie parole siano di conforto quando la fiducia vacilla, perché c’è qualcosa che ci spinge ad andare avanti anche quando sembra non avere più un senso: Il Sogno.
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BASTA IL MARE di Georgia Briata

Una favola per adulti
che hanno bisogno

di imparare

a sognare di nuovo

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FONTE: http://www.iosonoilmiobuddha.it/2015/11/e-cosi-gli-ultimi-saranno-i-primi.html

Grazie...

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8 commenti

  1. Buon giorno Georgia, pur riconoscendo nel profondo la verità di ciò che scrivi (lo sto vivendo sulla mia pelle: l’unica che può cambiare gli schemi e le frequenze sono io), trovo che le verità su ciò che pensiamo, possano essere dette con amore e, nel tuo scritto, io non lo percepisco.
    Grazie dell’attenzione.
    Ti abbraccio.
    Raffaela

  2. Grazie!!! era cio’ che avevo bisogno di leggere in questo momento cosi delicato per me. Sto cercando di lavorare sulle mie emozioni che sono sempre stata la causa dei miei fallimenti perche’ ne ho sempre avuto paura, rabbia, sensi di colpa ecc. ecc. Siccome avevo paura delle mie emozioni e del dolore che mi provocano le ho cacciate e non ho vissuto la mia vita…ora ci sto faticosamente lavorando su.

  3. Che tristezza vedere usata la parola ho’oponopono (perchè qui si usa solo la parola evidentemente senza averla compresa (nemmeno la parola) per niente) così a sproposito e con tutta questa superficialità! Peccato perchè i contenuti dell’articolo sono abbastanza condivisibili!

    • Giò la parola Ho oponopono è stata usata in maniera superficiale perchè, come si evince dalle virgolette e dalla premessa, erano le parole di una persona che è venuta da me in preda alla rabbia del bambino ferito. Ho una conoscenza approfondita dell’Ho oponopono derivata da anni di incessante pratica quotidiana, ne ho potuto apprezzare gli innumerevoli doni e non mi stanco mai di utilizzarlo. Questo articolo non ha lo scopo di dire alle persone di non praticarlo o di non praticare altre tecniche, AL CONTRARIO! Come quella persona, molte altre nel tempo sono venute da me arrabbiate con Dio o con la vita perchè avevano fatto del loro meglio eppure le cose non andavano, quindi avevano smesso di fare qualunque tipo di tecnica. Io stesso ad un certo punto della mia vita ho pronunciato quelle parole. Bambino Ferito. Ma è proprio per quelle persone che ho scritto questo post, per spiegare loro che cosa le sta bloccando, che quel bambino pieno di rabbia impedisce loro di avanzare ed anche di continuare la pulizia interiore. Il mio post serve proprio per far vedere questo blocco e poter così andare oltre continuando nella pulizia.
      Spero che adesso sia più chiaro.

      Georgia

      • Grazie Giorgia, mi solleva molto quello che dici, ma dal post non si evince ciò che scrivi nel commento! Dal post pare che ho’oponopono sia qualcosa che può arrivare solo ad un certo punto e anche un punto piuttosto di superficie, quando invece è una delle modalità di riarmonizzazione più efficaci e profonde che lavora e ottiene proprio i risultati che auspichi tu lavorando in profondità sulle emozioni bloccanti e paradossalmente con meno sfotrzo di quello che pare necessario leggendo il post. Ho’oponopono lavora proprio sui blocchi emozionali … certo ci vuole una certa consapevolezza che però è raggiungibile proprio praticando ho’oponopono… Dal post, perdonami, ma si capisce proprio il contrario: “Le tecniche e i mantra per ripulire i ricordi dolorosi, le convinzioni limitanti e le ferite del passato, come ad esempio l’Ho oponopono, sono molto efficaci in questo, ma arrivati ad un certo punto diventano inefficaci.”

        Il tuo post serve proprio per far vedere questo blocco e poter così andare oltre continuando nella pulizia… certo… ma per ottenere questo non credo sia necessario dire qualcosa che non è vera riguardo nello specifico ad ho’oponopono…

  4. Comprendo il tuo punto di vista, ma è impossibile in un articolo approfondire tutti gli aspetti. Capisco che a te stia a cuore particolarmente l’Ho oponopono, e nell’articolo non dico mai che sia inefficace in generale, ma che solo arrivato ad un certo punto, come altre tecniche, risulta inefficace, cioè quando si scontra con il bambino ferito che blocca tutto quello che c’è. Ti rassicuro sul fatto che di tutti i commenti che ho ricevuto nessuno ha frainteso, anzi, molti mi hanno detto che l’articolo li ha aiutati a capire perchè si erano arenati nella loro pulizia. Mi fa piacere che siano venute fuori queste ulteriori spiegazioni e chiarimenti perchè possono servire anche ad altri, ma è impossibile stare dietro all’interpretazione di ognuno. Come chiunque posso solo cercare di scrivere nella miglior fede possibile. Grazie

    • Georgia … il fatto è che ho’oponopono non diventa mai inefficace… anche se non ci rendiamo conto che lo fa il processo continua a lavorare in profondità anche se non ce ne rendiamo conto… ciò che può essere inefficace è la nostra costanza , ma non il processo. se continuiamo a fare ho’oponopono, ho’oponopono lavora… certo lo si può velocizzare e potenziare con una maggiore consapevolezza, ma il processo di ho’oponopono non diventa mai inefficace… è il divino in noi che lavora ed è efficace sempre a patto che noi continuiamo a farlo! Ho’oponopono lavora proprio sul bambino ferito… l’unico errore o inefficacia che possiamo commettere è quello di abbandonare il processo!

      “Ti rassicuro sul fatto che di tutti i commenti che ho ricevuto nessuno ha frainteso” … Georgia se sono qui a scriverti è perchè questo articolo mi è stato segnalato da chi l’ha “frainteso” come me!

      “è impossibile stare dietro all’interpretazione di ognuno” certo hai ragione perfettamente, ma tu hai fatto un’affermazione molto precisa sull’inefficacia (parziale certo) di ho’oponopono… non credo questo sia fraintendibile, ma è certamente furviante, data anche la tua meritatissima autorevolezza.

  5. Buon momento (che sia di giorno o di sera poco importa). Le letture che ci doni non solo tu ma tutti gli altri nostri compagni di viaggio, almeno a me riescono a risvegliare alcune mie antiche memorie. Questa è comunque una mia riflessione: qui si torna come per tutti gli studenti rimandati a settembre! Ci può stare fra di noi quello più studioso e disciplinato e quello invece che rischia una bocciatura. Se però ci troviamo ancora sulla Terra seppur come semi di stelle o angeli incarnati, qualcosina di irrisolto ce lo abbiano ancora. La vita poi nel suo quotidiano ci presenta le prove necessarie per noi, soprattutto cucite addosso a noi. Hai voglia te di seguire tecniche per questo o quello, al fine di sbloccarci, purificarci ed evolverci. Quando abbiamo da affrontare l’ennesimo esame, bisognerebbe essere pronti. Se falliamo, aggiungiamo i nostri debiti come si fa anche a scuola per pagarli quando ci rimandano dal Cielo a qui sulla Terra. Cosa bisognerebbe principalmente comprendere? 1) La vita terrena di per sè é dura anche quando noi siamo felici ma tanti nostri fratelli soffrono 2) Mai chiedersi quando ci va male:”Perchè proprio a me? ” (vedi punto 1). L’ego mettiamolo un po’ da parte e iniziamo ad accettare la vita per così com’è. Soprattutto, non cerchiamo di correggerla ma di farlo invece con noi stessi!

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