Cammina Nel Sole

l'alba del sesto sole

E’ IL MOMENTO DI USCIRE DALLA VERA PRIGIONE E TROVARE LA LIBERTA’

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Hai portato il perdono a molte persone dentro di te, verso la tua famiglia, verso i tuoi genitori, verso gli altri.

Eppure senti ancora rabbia.

Eppure ancora c’è chi se la prende con te, che ti accusa, che ti critica, che ti calpesta.
E non sai più ormai verso cosa guardare, con chi fare i conti per sentirti finalmente libera da questa vecchia energia, da questa vecchia matrice, da questa maglia di ferro che ancora ti imprigiona.

Anima antica, il viaggio che ti ha portato al perdono per la tua realtà è stato lungo. La rabbia si è manifestata attraverso i volti di persone care o di sconosciuti pronti a giudicarti e condannarti, così come tu hai fatto con loro.

Ma è ora giunto il momento che tutto ritorni in te, che tutto ritorni A TE.

Sai bene che la realtà manifesta che sperimenti, altro non è che un riflesso del tuo mondo interiore, un riflesso delle tue tanti parti umane, delle tue memorie, delle tue ferite.

Ma se gli altri sono un riflesso delle tue parti, riesci ora a sentire, a percepire veramente chi è così profondamente arrabbiato con te? Tanto da manifestarsi all’esterno, tanto da sabotarti e bloccarti ogni volta che ti accosti ad un barlume di felicità, ad un barlume di successo?

TE STESSA.

È ora che tu giunga alla tua vera identità. Identità in cui sei completamente integra, in cui ogni parte di te trova il suo posto, viene vista, riconosciuta, onorata ed accettata nell’amore.

E’ ora che ogni cosa torni all’UNO che TU SEI.

E questa integrazione non può avvenire in altro modo, se non attraverso un PERDONO profondo verso te stessa.

Le tante persone, le tante situazioni che hanno rappresentato nella tua vita i vari volti della rabbia, non sono altro che la manifestazione delle accuse, delle critiche, della non accettazione che provi verso te stessa.

Ci sono persone che ancora ti dicono che stai sbagliando, che quello che fai non va bene, che ciò che sei non va bene, che non hai le qualità o ancora di più il diritto e il permesso di fare quello che sei venuta a fare qui, quello che ti suggerisce il tuo cuore.

Ancora ci sono persone che se la prendono con te, che ti fanno sentire diversa e sbagliata, che ti umiliano, che ti calpestano, che ti invadono. Nonostante il grande lavoro che hai fatto su di te.

Ma nessuno, NESSUNO, potrebbe dirti cose cattive, nessuno potrebbe criticarti o accusarti o umiliarti, se quelle parole, se quelle accuse, se quelle critiche non fossero presenti in te. Se tu non le pensassi di te stessa, perché gli altri sono il tuo riflesso, lo sai, gli altri sono le tanti parti di te che interagiscono tra di loro, che si accusano, che si tradiscono, che si calpestano.

Ma gli altri non esistono.

Esisti solo TU.

È questo il momento che tutto ritorni all’origine, al punto dal quale è stato generato, e quel punto sei tu.

Tanto a lungo hai vissuto rappresentazioni di rabbia, ti sei potuta osservare mentre la subivi e ti sei potuta osservare mentre la provavi per gli altri. L’hai sperimentata in tutte le sue forme, ma c’è una rabbia silente che hai conosciuto solo in parte, la rabbia verso te stessa.

Perché?

Perché ogni volta che qualcuno ti ha fatto un torto, ogni volta che qualcuno ti ha mancato di rispetto, ogni volta che qualcuno ti ha trattato male, una parte di te ha sempre pensato che avesse ragione, ha sempre pensato di meritarlo.

Mentre ci crescevano, il bambino che eravamo non osava mettere in discussione gli adulti perché sapeva bene che da loro dipendeva la sua sopravvivenza. Quindi abbiamo accettato le punizioni, le umiliazioni, le critiche convincendoci che fosse colpa nostra.

E quella parte convinta di essere colpevole, di essere incapace, di essere sbagliata, è così radicata da essere diventata lo sfondo di tutta la nostra vita, così grande da non essere vista e non è mai più stata messa in discussione.
E’ ancora li.
Avere la colpa di tutto è sempre stato talmente normale, da sfuggire completamente allo sguardo.

Questo, come adulti impegnati nella propria crescita spirituale, nel proprio risveglio, ha facilitato la comprensione dell’essere responsabili di  tutto ciò che ci accade, di tutto ciò che creiamo.

Nell’adulto, si.

Ma il bambino che eravamo, che eri anima antica, è ancora li, e per ogni fallimento, per ogni critica, per ogni accusa, si da la colpa. Si odia. Prova rabbia e disgusto per sè, perchè è normale così.

Rabbia. Odio. Disgusto.

Per ogni volta in cui hai permesso che ti calpestassero, che ti invadessero, che ti umiliassero.

Per ogni volta in cui hai detto delle cose stupide.

Per ogni volta in cui hai fatto brutta figura.

Per ogni volta in cui hai rovinato tutto.
Per ogni volta che hai sbagliato.

Per ogni volta che ti sei fatta sgridare, criticare, punire.

Per ogni volta che ti sei fatta prendere in giro, illudere, usare, sfruttare.
Per ogni volta che ti sei fatta rifiutare e abbandonare.

Rabbia perché non sei stata capace di difenderti, di farti valere, di farti rispettare, di dire la cosa giusta.

Per essere stata ingenua e sprovveduta.

Perché non sei stata più furba, più brava, più capace.

Stupida, stupida, stupita.

“Come ho potuto permettere che mi trattassero così, che mi usassero, che mi mancassero di rispetto? Come ho potuto essere così stupida? Così incapace? Così ingenua?”

Questo ti chiedi. E l’amaro è stato ancora più forte ogni volta che hai capito di essere così abituata ad essere maltrattata e calpestata nei tuoi diritti e nella tua dignità, da non esserti nemmeno ACCORTA che ti stavano mancando di rispetto.

E hai provato ancora più rabbia.

Quante delusioni, quanti tradimenti, quanto male ti sei inflitta per la convinzione di essere niente.

La rabbia verso te stessa è la tua prigione anima antica.

Non è mai esistito nessuno che veramente pensasse che sei sbagliata, che non vali niente, che non meriti niente, che sei un fallimento. Erano e sono solo attori che rappresentano te stessa, verso te stessa.

No, non esiste la fuori nessuno che ce l’ha con te, che ti vuole controllare, comandare, sminuire, punire.

Sei solo TU.

Perdona te stessa.

Adesso.

Non serve andare lontano nelle vita passate. Hai riportato tutto qui, tutte le tue ferite, tutti i tuoi dolori, i tuoi fallimenti, sono qui oggi e oggi li sperimenti.

La rabbia verso te stessa perché nonostante il tanto impegno e i tanti sforzi ancora sei bloccata nel dolore.

La rabbia perché ancora non sei riuscita a realizzare ciò che volevi.

La rabbia perché i soldi ancora mancano e non sei stata abbastanza brava per trasformare questa situazione.

La rabbia perché hai di nuovo fallito, ti sei di nuovo delusa, ti sei di nuova tradita.

La senti?

Ma non è reale sai?

E’ solo mente.

Ed è ciò che devi lasciare andare ora, è la tua prigione, è ciò che ti impedisce di andare oltre, di essere libera, di entrare nella nuova dimensione.
Non sono queste situazioni, questi “fallimenti” a generare la rabbia verso te stessa.
NO!
E’ la rabbia che da sempre provi verso te stessa che ha generato queste situazioni, questi fallimenti.

Tutte le memorie che in te hanno originato questa rabbia, non sono la verità. Erano solo le storie che hai scelto di vivere per sperimentare la separazione, e sei stata molto brava, hai fatto tutto bene, perché ti sei separata da te stessa, nell’odio, nel rancore, ricreando così scenari sempre più pesanti, sempre più difficili.

Ma la recita è finita!

Non serve più tutto questo!

E’ ora di lasciare andare. E’ ora di trovare la LIBERTA’ da questa prigione che ti sei creata.

Non ci sono cose che avresti dovuto fare e non sei stata capace di realizzare. Non ci sono obiettivi che avresti dovuto raggiungere, standard che avresti dovuto riflettere, mete che avresti dovuto conquistare.

Niente di tutto questo esiste. Niente di tutto questo ti serve più.

Anima antica, è ora di entrare nella tua nuova identità, di diventare integra.

E’ ora che tutto torni all’UNO che l’ha generato e quell’UNO sei tu.

E’ ora di lasciare andare la profonda rabbia verso te stessa, perchè è ciò che continua a CREARE situazioni in cui provare nuova rabbia verso di te. E’ questo l’incastro, il circolo vizioso dal quale non riesci ad uscire, che ancora ti imprigiona.

Solo quando perdonerai te stessa:
per non essere come gli altri ti vogliono
per non essere ciò che tu credevi di DOVER diventare
potrai finalmente entrare nella nuova realtà, potrai finalmente trovare la libertà.

Solo quando ti perdonerai perchè non sei ciò che avresti voluto e dovuto essere, potrai diventare ciò che realmente sei:

TE STESSA.

La libertà a cui tanto aspiri, anima antica, è quella di darti il PERMESSO di ESISTERE VERAMENTE.

Georgia Briata

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Fonte : http://www.iosonoilmiobuddha.it/2017/02/e-il-momento-di-uscire-dalla-vera.html#more

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