Cammina Nel Sole

l'alba del sesto sole

E TU TREMI …. di Georgia Briata

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Ascoltati.

Lo senti? Stai tremando.

Qualcosa ti scuote dentro, una grande paura, una morsa dolorosa e potente ti chiude lo stomaco, tutto il tuo corpo è scosso da una corrente interiore che ti toglie il respiro.

 

Lo senti che tremi?

Ora vuoi solo allontanare quella sensazione, quel disagio, quella frenesia interiore che parla di sciagura, di distruzione, di punizione.

Non vuoi sentirla, è troppo forte, troppo più grande di te.

Ti senti piccolo ora, indifeso, solo contro tutto, senza uno scudo, una maschera. Nudo davanti al mondo, davanti agli altri.

Nudo davanti al giudizio.

Questo provi, ogni volta che desideri qualcosa per te.

Ogni volta che sogni qualcosa di diverso.

Ogni volta che realizzi qualcosa di grande, quando le cose stanno andando troppo bene, quando sei troppo felice.

Questo provi ogni volta che cerchi di realizzare te stesso, che ti concedi il lusso di vedere i tuoi talenti, di avere ciò che sai ti spetta veramente.

Tremi. Hai paura.

Una parte di te, quella parte bambina che ha subito tante castrazioni, tante ingiuste punizioni, tanti limiti alla sua possibilità di esprimersi, di essere se stessa, è terrorizzata ogni volta che esci allo scoperto.

Stai infrangendo le leggi della famiglia, quelle leggi che nel bene e nel male ti hanno consentito di arrivare vivo fino a qui, quelle leggi che ti hanno garantito la sopravvivenza.

Stai infrangendo quelle leggi invisibili che hai dimenticato ma che reggono tutto il tuo sistema psico-fisico, che hanno creato intorno a te una forma mascherata per adattarsi ad un ambiente ostile, che è diventata un’armatura, troppo stretta, troppo pesante, che ti soffoca.

Ma che sempre ti ha salvato la vita.

Almeno così credi.

E il bambino che è in te lo sa, stai infrangendo quelle leggi e prima o poi verrai punito.

Quali fossero le regole non lo ricordi e questo ti spaventa ancora di più, quella sensazione sottile di aver infranto regole che non sapevi esistessero. Quel nodo che ti chiude la gola e lo stomaco perché non sai da dove ma sai che la punizione per qualcosa che ti sfugge prima o poi arriverà.

E quella parte di te bambina terrorizzata, si affretta a distruggere tutto, si affretta a bloccare i tuoi progetti, a sgretolare i tuoi successi per impedirti di esporre entrambi al giudizio, di esporre entrambi alla punizione.

Ti odia, perché si sente in balia delle tue scelte, per le quali anche lei pagherà.

Non siete insieme, non siete una squadra, siete due nemici che vivono nello stesso corpo e che vogliono due cose opposte. Che spingono in due direzioni opposte, ma una contro l’altro.

Tu sei la terra che trema, quella terra che si scontra, che si spacca, che fa crollare ogni cosa.

Tu sei il campo di battaglia di queste energie potenti e costantemente in conflitto.

Tu sei in questo momento il risultato di una guerra continua che avviene dentro di te, tra la parte che vuole evolvere, che vuole affermare la sua identità, la sua unicità, e la parte che vuole rimanere ancorata al passato, ancorata alle sue catene, alla sua prigione, pur di sentirsi al sicuro.

E la terra trema.

E tu tremi.

Ti chiedi cosa davvero desideri.

Quali siano i tuoi talenti.

Quale sia il tuo vero scopo di vita, il Sogno della tua anima, la tua missione sulla terra.

Ti preoccupi di come realizzare ciò che sei venuto a fare, ciò che può portarti gioia, abbondanza, amore.

Ma come credi di realizzare il tuo massimo potenziali se prima non fai pace con te stesso?

Come credi di poter vivere i tuoi sogni luminosi di grandezza, se ogni volta che fai un passo fuori dal confine tutto il castello crolla?

Non preoccuparti in questo momento di quali grandi imprese riuscirai a fare. Chi realmente sei, quale sia il tuo scopo emergerà senza andarlo a cercare, come l’acqua di sorgente sgorga ogni volta che trova una crepa, una via di uscita.

Preoccupati invece oggi di ciò che sta avvenendo dentro di te, del terrore che sperimenti ogni volta che cerchi di essere diverso da come ti hanno insegnato, dello shock che senti ogni volta che percepisci di essere andato contro qualche legge non scritta e quindi verrai punito.

Le tante castrazioni che la tua anima ha subito nel corso delle sue incarnazioni, e che ha riportato in questa vita attraverso le ferite inferte dalla famiglia, che lei stessa, la tua Anima, ha scelto per poter ricordare cosa c’era ancora da ripulire, sono tutto ciò a cui devi guardare in questo momento per trovare finalmente la tua libertà.

Le tue catene sono li nelle tue paure più profonde, che hai imparato a nascondere perché troppo terrificanti e sono diventate dolore, sono diventate rabbia.

Non guardare lontano per realizzare il tuo sogno, è alla lotta dentro di te che devi guardare oggi, è a quelle scosse profonde che ti squarciano nel profondo, è in quella verità così a lungo nascosta che ora con forza sta esplodendo in te, per essere vista, per essere vissuta.

Quale sia questa verità, la tua verità, puoi sentirlo solo tu.

E la terra trema.

E tu tremi.

Ascoltati.

Ascolta quel terrore profondo che ti scuote.

Ascolta la sua voce che è la tua.

Ascolta il grido disperato di quel bambino che ti chiede di fermarti perché a causa tua verrà punito.

Ascolta quel grido che ti arriva da dentro, così forte da non essere udito perché ha invaso tutto.

Ascoltati.

Ascolta la paura del bambino, che è la tua.

Ascolta la richiesta di aiuto del bambino, che è la tua.

Ascolta l’odio del bambino, che è il tuo.

Ascolta il bisogno del bambino di restare prigioniero, che è il tuo.

Ascolta la stanchezza del bambino che non ce la fa più a vivere così. Come non ce la fai tu.

Ti senti bloccato, in una piccola scatola, troppo stretta, che ti soffoca e ogni volta che provi ad uscirne sbatti contro le pareti. Vedi quello che c’è fuori e lo senti lontano, non lo puoi raggiungere.

Vedi la tua vita che crolla intorno a te, e tu, chiuso in quella scatola la osservi impotente, come da dietro ad un vetro e non capisci più cosa accade.

Tu in una scatola in guerra con te stesso, e il mondo tagliato fuori che ti riflette quella guerra, che ti riflette le tue spaccature, i tuoi crolli interiori.

E adesso, allo stremo delle forze, ti chiedi:

<<Come posso uscire da questa prigione interiore, da questa stretta e soffocante scatola in cui vivo? Qual è la porta, quale la via di uscita?>>

Quando finalmente ti farai questa domanda VERAMENTE, quando percepirai fisicamente la tua prigione, quando sentirai la separazione interiore che vivi rispetto a te stesso e rispetto al mondo all’esterno, allora giungerà a te la risposta.

Non hai bisogno di trovare porte, non hai bisogno di uscire dalla scatola, non serve cercare una via di uscita.

Perché?

Perché tu non sei il prigioniero in una scatola.

Non c’è un mondo fuori che crolla e rispetto al quale sei impotente.

Porta pace dentro di te, porta pace nella lotta tra la parte di te che vuole restare chiusa al sicuro e la parte che vuole finalmente uscire, essere libera.

Porta pace dentro di te, accetta le tue paure, le paure del bambino, ascoltale, comprendile, onorale.

Sii gentile nei tuoi passi, non terrorizzarti, non sfondare pareti inesistenti ma che tanto a lungo ti sono servite. Non creare traumi al tuo sistema.

Rispetta le paure del bambino che è in te ed insegnali a superarle, con dolcezza. Resta saldo nell’adulto che sei e con amore accogli quel bambino terrorizzato, rassicuralo, accompagnalo.

Espandi i tuoi confini, porta dentro di te sempre di più quello che vedi all’esterno. Fallo entrare nella tua coscienza, riconoscilo come un riflesso di te.

Assumiti la responsabilità di quello che vedi proiettato fuori e che non ti piace, fallo entrare dentro la scatola.

Non sei tu a dover uscire.

Espandi i tuoi limiti interiori sempre di più, sempre di più accogli il mondo esterno dentro di te.

Allarga sempre di più la tua coscienza così da includere il mondo intero, così che quando troverai la pace dentro di te la vedrai anche riflessa all’esterno.

Quando ergerai castelli e reami, amore e abbondanza dentro di te, li vedrai all’esterno.

Ora giunge a te la risposta:

No, non hai bisogno di uscire dalla scatola, non hai bisogno di trovare porte, non sei il prigioniero in una scatola.

Tu,

SEI LA SCATOLA.

Georgia Briata

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IL GUSTO DELL’ANIMA di Georgia Briata
Questa è la storia del Risveglio di un Anima, la mia. Lo scoprire che la vita che facevo non mi apparteneva, i turbamenti, il cercare di comprendere lo scopo della mia esistenza e chi sono veramente. Fino ad arrivare, finalmente, a Realizzare il vero Sogno della mia Anima. Spero che le mie parole siano di conforto quando la fiducia vacilla.
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Fonte : http://www.iosonoilmiobuddha.it/2016/11/e-tu-tremi.html

 

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