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LO SPECCHIO DELLE RELAZIONI-CIO’ CHE VORREMMO e CIO’ CHE E’

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essenza

Bellissimo articolo di Elisabetta Otri che parla in maniera approfondita dell’ Essenza che è in tutti noi…da leggere con  grande attenzione…

 

Qui troverete il  blog di Elisabetta : https://ilblogdelloshiatsu.wordpress.com

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“Lo Specchio delle Relazioni – ciò che vorremmo e ciò che è”

 

Mi sono imbattuta negli ultimi giorni, in frequenti riflessioni sull’aspetto delle relazioni.

Amore, Famiglia, Amicizia, in ogni caso ‘qualcosa’ distorce ciò che sentiamo vorremmo riuscire a creare e realizzare, rispetto a ciò che la realtà ci presenta.

Questa discrasia nasce come bagaglio karmiko, di esperienze da ‘maturare’ in forma egoica di raffronto con la vita e l’essere umano, in sè e con gli altri.

Avete mai fatto caso a chi incontrate? Assomiglia nel suo aspetto a qualcuno della Vostra Famiglia, o di persone che conoscete e fanno o hanno fatto parte del Vostro cerchio di vita?

A me capita sovente, ad esempio di osservare negli altri, aspetti di amici, parenti con cui posso avere ‘difficoltà’ di interazione’. Ecco, che l’Universo, la Vita stessa ci mette davanti ai nostri Specchi. Ogni momento diventa Sacro per trasmutare e pulire e crescere, elevando noi stessi anche con chi non conosciamo. Quella persona rappresenta, un ‘ostacolo’ alla mia realizzazione, così pensa la Mente di terza dimensione. Nel momento in cui, entriamo in consapevolezza più elevata e spirituale, ci rendiamo conto che ogni essere vivente che incrociamo, incontriamo, riporta qualcosa di noi che abbiamo attirato per elevarla; qualcosa di noi che abbiamo bisogno di accrescere. Inutile restare nella sofferenza, o nello scontro o pensare che l’altro sia sbagliato. Se non riusciamo subito ad osservare ciò che non ci piace, sarebbe opportuno soffermarsi, e ascoltare cosa ci dà fastidio.  Quella nostra parte oscura, ha bisogno di essere ascoltata, individuata, accettata e amata profondamente per essere non solo compresa, ma elevata e pulita. Serve comprendere sensibilmente, che quella situazione è da trasformare, da evolvere. E nel momento in cui entro in contatto col ‘desiderio’ insoddisfatto che si cela la verità e la guarigione. Cosa mi è mancato? A quel punto, inizio a crescere. Accompagno il mio bambino interiore nella fase educativa e mi dono, mi prendo cura come genitore di me stesso di ciò che mi è mancato. Il mio Essere spirituale accompagna il bambino interiore nella crescita.Vibrazionalmente, nel momento in cui ci rendiamo consapevoli della insoddisfazione, emettiamo una frequenza energetica che rimanda un messaggio vibratorio al campo eterico della persona/e in questione e tutti i coinvolti nel corso della loro esistenza, sono ‘obbligati’ a lavorare su quel ‘modo non rispettoso o mancanza’ registrata nella Hakasha. Questo è il famoso ‘Uno’ ed il famoso karma di causa/effetto. Ci influenziamo molto di più di quanto si possa pensare. Restare consapevoli delle proprie azioni o pensieri, ci rende maturi abbastanza, da scegliere di proseguire il cammino individuale e comprendere saggiamente i motivi, per cui ci siamo scelti determinate esperienze. Solo un ascolto molto profondo e sincero, può portare un vero e reale cammino di elevazione, ognuno coi propri tempi.

Così, accadranno i nuovi Rapporti umani. L’elevazione, è una trasformazione spirituale di sè stessi nella materia.

Accettare, restando vivi consapevolmente nel proprio essere in continua crescita e trasmutazione, del fatto che tutto cambia continuamente e non potrebbe essere diversamente; poichè nella staticità vi è la morte dell’Anima e del corpo. Siamo qui per crescere, questo è il primo effettivo ‘lavoro’ continuo che l’uomo inteso come essere umano ha da compiere. Il resto sono esperienze esterne con cui mi raffronto, per concretizzare la mia evoluzione e crescita.

Di estrema importanza in questo momento, è la continua progressiva introspezione e ascolto interiore. Cercare di mantenere attiva e costante l’osservazione interiore, invece di restare centrati ‘fuori’. Attraverso la visione interiore, quindi da dentro a fuori, non solo vivo attraverso l’esperienza d’Anima o Essenza, ma posso facilmente rispettare con sensibilità l’esperienza che mi attingo a vivere e sperimentare.

In quel rispetto si riporta un profondo ‘insegnamento’ eterico all’altra Anima. Le Essenze entrano in contatto in una comprensione profonda e vera, rispetto agli schemi, convinzioni, credenze, insegnamenti, karma,  e tutto avviene naturalmente, se si lascia che si sviluppi in modo del tutto naturale, accettando ogni fase. L’importante è cercare la comprensione, e ciò può avvenire attraverso la parte yin, femminile del nostro essere. La parte ricettiva, che in modo accogliente, tenero e amorevole ascolta se stesso nell’altro, elevando in consapevolezza matura e leale, tutte le memorie che lo riguardano. E quando parlo di memorie, parlo di tutte le memorie relative a quel comportamento, siano esse derivate dal Paterno e/o Materno. In poche parole, puliamo lo storico maschile e femminile egoico/karmiko che abbiamo con noi e che ci serve per maturare.

Il nostro ego non può scomparire fino a quando non abbiamo elevato quella memoria. Nella realtà non scompare, cresce. Quindi accoglierlo, e accogliersi per ciò che siamo è di fondamentale importanza.

E’ di vitale importanza, trovare l’Armonia tra la nostra personalità e ciò che realmente siamo, ovvero la nostra Essenza. Il nostro disegno d’anima, è rappresentanto dalla nostra Essenza, lei ci guida e sa’ esattamente cosa abbiamo bisogno.

L’Essenza, porta la Soluzione al nostro karma, al nostro ego. Rappresenta la crescita consapevole e responsabile della nostra vecchia personalità. Piano piano ci spogliamo del vecchio, per lasciare posto al Nuovo, ed il Nuovo nasce attraverso la propria Essenza in modo naturale e spontaneo, libero e puro.

Siamo i Genitori, divini di noi stessi. Accogliamoci, e conosciamoci in ogni nostro aspetto, lasciando che sia la nostra vibrazione interiore, la nostra essenza pura a vivere il quotidiano.  Fidiamoci di noi, siamo qui per imparare ad essere Maturi.

E’ un esercizio continuo, ma in questa direzione si stanno muovendo le energie universali, che chiedono all’Essere Umano di elevare il proprio Essere ed iniziare un profondo e costante lavoro di osservazione e ascolto in se stesso e in ciò che lo rispecchia al fine di consapevolizzare le reali necessità e ‘debolezze’.

A tal proposito, adesso viene richiesto un maggiore lavoro sul Maschile Storico in relazione al Materno.

Se il Maschile presente in noi, non ha ricevuto il Giusto Amore, e qualità di Amore, resterà ‘bloccato’ nella creazione e ciò che farà non sarà consapevole in modo maturo delle proprie  azioni; cercherà di vivere continuamente come un bambino, in modo infantile, e cercherà sempre un femminile che si prenda cura di lui.

Pertanto, in questo momento si rende necessario un lavoro accurato sulle ‘dipendenze’, che si sono create nel passato, altrimenti ci sarà un continuo squilibrio tra maschile e femminile.

Un altro aspetto da affrontare, è comprendere che la Vita non è una sfida, ma una crescita. Non ci sono punizioni, piuttosto ‘prove’. Non ci sono voti. Ciò che raccogliamo è la crescita e che non serve ad alimentare la parte egoica di manifestazione della bravura o autocompiacimento, ma esentandoci dalla necessità di sentirsi ‘bravi’, ci rende sereni. Questo è il voto, se abbiamo lavorato bene, la nostra vibrazione interiore è pulita, e serena: abbiamo tolto un altro ‘fardello’ di finzione e la nostra personalità si trasformerà un passo alla volta nella nostra reale Essenza.

Elisabetta Otri

 

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