Cammina Nel Sole

l'alba del sesto sole

NOI LE COSIDDETTE ANIME ANTICHE…

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Continuo a pubblicare gli scritti  delle anime indaco e delle anime  antiche  che mi hanno inviato i loro  messaggi…Questo in particolar modo è rivolto a tutti noi che spesso  ci sentiamo diversi e speciali ma che invece dimentichiamo di essere normali e uguali ai nostri fratelli…Ringrazio Chiara De filippis per questo suo scritto pieno di rara saggezza..

Qui la pagina FB di Chiara De Filippis  : https://www.facebook.com/chiara.defilippis.1293

ARMONIA DEGLI OPPOSTI

Noi, le cosiddette anime antiche. ci sentiamo così speciali a volte da dimenticare che c’è un mondo, lì fuori, che vibra per essere vissuto. C’è un mondo popolato da creature, persone che noi chiamiamo normali. E ce ne sentiamo talmente distaccati a volte, da usare il pronome personale “voi” per apostrofarli curiosamente. Voi, esseri umani, non capite. Beh, i primi a non capire siamo proprio noi, gli speciali. Probabilmente ciò che più fa resistenza al cambiamento reale e concreto è una mancanza di visione più ampia, di largo respiro. Considerare l’Armonia degli Opposti. Il Tao, sintesi suprema dell’espressione di tutto ciò che possiamo trovare in natura, ce lo insegna. Il Bianco e il Nero formano l’unione in cui vi è già una minima parte del colore opposto nella massima manifestazione del principale, in un dinamico equilibrio in continuo mutamento. Ed è così, ovunque ci si giri…Nella nostra indaffarata e frenetica quotidianità. Non importa avere esperienze extrasensoriali, meditare dieci ore al giorno o fare digiuni nel deserto; tutta la meraviglia può essere svelata molto più semplicemente, vivendo la nostra vita in armonia con noi stessi e con chi incontriamo durante il giorno. Che sia un gatto per strada, un vecchietto sull’autobus, il nostro banchiere o la vicina di casa strillona, in ogni creatura arde la stessa scintilla divina, che vuole solo essere riconosciuta, perché si ri-formi quel tessuto universale, quella rete che già intrinsecamente ci unisce tutti. Dunque, guardiamoci negli occhi, riconoscendoci reciprocamente magari riscoprendo la gentilezza di un gesto spontaneo. Consapevoli che esistono anche il nero, il buio, il freddo, il putrido che servono, molto. La zona d’ombra fa il cosiddetto lavoro sporco, affinché quella luminosa possa esprimersi. Quindi integriamola, ma senza snaturarla poverina, cercando di trasformarla in qualcosa che non può essere. Integriamola affinché faccia  lavoro di squadra con la parte bella e luminosa, in un bel tandem che possa sfrecciare sereno lungo il nostro cammino terreno, che non sarà mai, comunque, completamente rosa da vivere con gli occhi perennemente a cuoricino. Abbastanza inverosimile… E sai che noia!

E per ciò che vivremo dopo, in  altri luoghi….Beh, ci penseremo al momento, no?  …Adesso c’è tanto da fare qui,  su questo pianeta, in cui gli opposti ci attendono perché possano esprimersi nella propria, delicata Armonia.

Chiara De Filippis

L'anima

 

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