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NOVEMBRE 2016….L’INVITO EVOLUTIVO DEL SEGNO DELLO SCORPIONE,ARCHETIPO PRESENTE IN OGNUNO DI NOI

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Comprendere il cammino evolutivo di ogni segno zodiacale è utile ed illuminate per l’evoluzione umana.

Ognuno di noi, dentro di sé, viene influenzato da ogni vibrazione zodiacale, pertanto è importante comprendere bene l’invito evolutivo di ogni segno.

Non solo per comprendere meglio noi stessi, ma anche per imparare a capire con chi conviviamo o con chi instauriamo una relazione fondamentale per evolvere lungo il nostro cammino. Una comprensione più profonda potrebbe farci evitare tante incomprensioni ed inutili liti che si potrebbero davvero evitare.

Visto che questo è il mese dello Scorpione, e lo Scorpione (a mio avviso) è uno dei segni meno compreso e più criticato dello Zodiaco, e dato che il Sole ora splende nel suo segno, in questo articolo desidero far splendere un punto di vista su questo tanto affascinante quanto temuto segno.

ups.. Eccolo che arriva..

Caro scorpione.. no aspetta.. tranquillo…. sono qui come amica.. guardami, lo so che riesci a leggermi dentro, ti offro tutta me stessa, studiami pure” – ed ecco che il suo sguardo si fa intenso a tal punto da mettermi a disagio, ma proseguo  e con coraggio lo fisso negli occhi: “fidati di me… se poi lo vorrai potrai pungermi alla fine.. ma ora.. ascoltami… “
E come risposta ricevo uno sguardo ancora più minaccioso ed  intenso.. ma comincio col raccontargli una storiella, giusto per cercare di sdrammatizzare un po’.

“La conosci questa storiella?”

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto.
Così, con voce dolce e suadente, le disse:
“Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda.2
La rana gli rispose “Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!”
“e per quale motivo dovrei farlo?” incalzò lo scorpione “Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!”
La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. “Perché sono uno scorpione.. ” rispose lui “E’ a mia natura”

lui sorride con sarcasmo e con aria soddisfatta.. mentre io ora guardo tutti i segni zodiacali, lui compreso, e riprendo dalla fine:

… “E’ la mia natura”… 

Ed ecco che lo Scorpione viene subito catalogato come perfido per natura.

Non dico che non sia del tutto vero, o meglio non dico che non riesca ad evitare di domare i suoi forti impulsi interiori apparentemente senza senso mettendosi addirittura in pericolo, ma sostengo che invece ci sia una reale ragione che va al di là della natura con cui viene spesso descritto.

Chi conosce uno scorpione da vicino lo sa!
Possono a volte essere davvero distruttivi, apparentemente bugiardi e manipolatori, vedere la tragedia ovunque e distruggere in un attimo qualsiasi cosa. Il primo aggettivo che li descrive è “vendicativi”. Un veleno sembra prendere possesso delle proprie parole, senza che apparentemente lui ne abbia il minimo controllo, e solo quando si è scaricato del veleno sentendosi nuovamente rigenerato riesce a rendersi conto di quello che veramente ha detto o ha fatto. Guai a tradirli o potreste innescare una di queste reazioni senza controllo!

Ma se i nati sotto il segno dello Scorpione hanno per esempio la Luna in Vergine, Pesci, Cancro o Bilancia.. dovranno fare i conti con enormi sensi di colpa che possono far barcollare anche lo Scorpione più tosto! Dunque bisogna stare attenti a mai definire una persona solo dal suo segno zodiacale.

Una cosa però è certa!
Lo scorpione è un segno alquanto intenso e penetrante, con lui al suo fianco la vita non sarà di certo monotona, bensì alquanto movimentata soprattutto a livello emotivo.

Ma per poter vivere con uno scorpione, e per poter lo scorpione vivere con se stesso è vitale che comprenda il motivo per cui viene spesso scosso e spinto da queste pulsioni improvvise senza riuscire a controllarle, comprendere come maitende a vedere tutto come una tragedia, cosa realmente sta succedendo dentro di lui e perché tali pulsioni lo portano a reagire in modo apparentemente eccessivo!

Ed è qui che è importante fare luce, altrimenti non solo non saremo mai in grado di comprendere noi stessi se siamo scorpioni, arrivando addirittura ad accettarci così come siamo con un certo sarcasmo e soddisfazione, perché “lo dice la natura”, ma non riusciremo neppure ad aiutare uno scorpione che vive al nostro fianco.

Il pianeta dello Scorpione è Plutone, e Plutone è il pianeta più distante dal Sole, e dunque transita nella zona più buia del sistema solare, ma non solo.
Non ricevendo altrettanta luce e calore come i pianeti vicini, è anche il più gelido.
Plutone nel nostro tema natale è il Dio Ade, Dio degli abissi, Dio delle tenebre. Custode di tutte le nostre ferite inconsce.

Il Sole invece è la nostra stella, suo è il ruolo di illuminare tutti i pianeti del sistema solare, donando calore e vita al pianeta che ci ospita. Costantemente dal nostro punto di vista, appare splendente e viene spesso acclamato, come acclamato vorrebbe venir sempre un Leone, segno che lo rappresenta.
Il Sole è il Dio dell’Olimpo, ed attorno a lui ruotano tutti i pianeti! Lui è l’autorità, quell’energia magnetica che tiene in piedi il sistema solare, è la vita stessa! Il segno e la casa che occupa nel nostro Tema Natale indicano pertanto quali esperienze ci fanno sentire vivi!

Cosa succede, dunque, quando si nasce con il Sole (vita) nel Segno dello Scorpione? (morte).
Due energie completamente opposte tra di loro ed agli estremi devono trovare un integrazione che sia utile all’evoluzione dell’individuo.

L’Anima pertanto viene chiamata ad un continuo processo di morte e rinascita attraverso il dolore, l’esperienza, la morte di persone care, la perdita e la vita stessa che gli insegna che tutto ha un ciclo e che la vita sopravvive sempre pure alla morte.
L’Anima non è il nostro segno zodiacale, quello è l’Ego.
L’Anima è la parte di noi che deve fare una particolare esperienza di sé stessa e pertanto viene influenzata da vibrazioni astrologiche.

Tornando al Sole in Scorpione e detto in parole molto semplici: Il Sole deve illuminare le tenebre, un vecchio ego deve morire per lasciare spazio al nuovo.

E sappiamo bene tutti quanto questo sia difficile!
Pertanto è necessario un aiuto dal cosmo affinché riusciamo ad affrontare quelle ferite che secondo l’Universo l’Anima è pronta ad affrontare in modo intenso.

I nati sotto il segno dello Scorpione infatti vengono chiamati ad un lavoro profondamente interiore, ma non affatto facile!
Nell’Anima vivono vecchi rancori e ferite che mai sono stati affrontati, vuoi perché non era possibile, vuoi perché si rischiava la vita, vuoi perché la vita veramente è stata persa e per un gesto o una parola di troppo, ha incontrato la morte.
Qualsiasi sia l’esperienza che l’Anima ha dovuto vivere in un altra esistenza o attraverso un suo antenato, è ora necessario riportare quell’esperienza alla Luce del Sole! Affrontare i traumi e i tradimenti, sia subiti che fatti subire e avere il coraggio di mettersi a nudo.

Ma la resistenza per queste Anime potrebbe essere tale da non riuscire a fare una scelta consapevole per quanto desiderio possano sentire nel loro cuore.

Ed ecco allora che, grazie alle vibrazioni dello Scorpione, sono le emozioni inconsce a prendere il sopravvento, soprattutto quando un qualcosa o qualcuno minaccia il loro apparente stato di quiete in superficie.

Lo Scorpione non attacca mai per primo, ma se si sente minacciato attacca per difendersi arrivando pure  ad uccidere pure se stesso per non rischiare di rimanere vittima dell’avversario, tale è la sua forza.

Ed è proprio dalle sue stesse emozioni che si sente minacciato, perché sono state proprio quelle emozioni ad aver portato l’Anima in un incarnazione ad aver subito un torto, ad aver sperimentato l’odio con tutta se stessa, ad aver incontrato.. la morte. Cosa potrebbe essere successo sarà solo un analisi approfondita del tema natale a raccontarlo, fatto sta che qualcosa di bollente vive giù in profondità.
E quando comincia a bollire.. si salvi chi può!

L’invito evolutivo di queste esperienze non è affatto punitivo ma (rivolgendomi con dolcezza verso lo scorpione…) “L’universo vuole mostrati qualcosa e ti dice : “per far evolvere la tua Anima devo farti percepire delle sensazioni che non riuscirai bene a definire, e saranno le emozioni stesse a riportarle a galla, so che non sai cosa sono e da dove arrivano e so benissimo che ti agitano parecchio, ma ti prego! quando succede respira.. fermati! nessuno ti sta uccidendo, tradendo o attaccando, quella è solo una percezione esteriore dei fatti, o forse anche reale, ma chiunque ti faccia sentire sotto minaccia in realtà ti sta provocando ad affrontare il vero nemico che vive dentro di te, ma è talmente sepolto da così tanto tempo che solo attraverso forti pulsioni ed incontrollabili emozioni sarò in grado di fartele percepire”.

una breve pausa e poi continuo.

Se questo invito non viene accolto e se queste emozioni emergono senza controllo, ecco che lo Scorpione deve contrattaccare, rispondendo però ad un istinto interiore, anche se crede che arrivi dalla persona che ha suscitato tale comportamento.

In realtà non è mai così. E questo vale per tutti!
Quello che accade fuori di noi, sta accadendo dentro di noi, ma abbiamo bisogno di qualcuno (fuori) che ci aiuti a metterci in contatto con il nostro mondo interiore, ma siamo sempre noi a proiettare la realtà nel mondo che osserviamo attirando a noi gli eventi e le persone giuste che possano mostrarcelo.

E lo Scorpione soprattutto, vittima di grandi ingiustizie vissute dall’Anima in altre vite, o vittima di verità che l’anima ha dovuto nascondere come fossero veleno, ha bisogno di perdere il controllo sulle sue stesse emozioni e paure, altrimenti non potrebbe mai accedere al mondo degli inferi perché quel controllo potrebbe diventare il suo stesso limite.

Ed ecco dunque che tutto deve diventare profondamente intenso. Odori, lo sguardo, profumi, gli istinti primordiali.. tutto! L’Anima deve venir attratta da qualunque cosa misteriosa, inesplorata, tabù.. come se l’espandersi oltre i limiti in modo intenso la inviti ad espandersi oltre il limite di se stessa. Se non vivesse questi istinti, rimarrebbe rapita nel mondo di Ade, pertanto sente di non poterne fare a meno, è questa la vera natura dello scorpione, spingersi oltre.

Il legame con l’altro diventa viscerale, l’Anima sente il forte desiderio di unirsi all’altro ed in lui o lei perdersi attraverso i suoi sensi.Viene rapito più dall’odore che dal profumo.
La sessualità diventa un fondamentale strumento che la possa aiutare a sentirsi attraverso l’altro.
Il pericolo poi subentra se l’Anima si perde nell’altro identificandosi con quei profondi impulsi e sensazioni sessuali che lo fanno sentire vivo, ma portandolo poi a volersi appropriare di quelle sensazioni e dell’altro per sempre.

In realtà il rischio è che l’Anima si sta lasciando andare ad un livello profondo e sessuale, ma non a livello di cuore!

Questo non significa affatto che l’Anima Scorpione non ami, significa piuttosto che prima di poter amare di nuovo, deve poter sentire con tutta se stessa l’Anima con cui sta vivendo la sua intensa esperienza, solo allora si aprirà veramente. Perché solo allora potrà fidarsi.

Lo Scorpione infatti non si apre molto facilmente!
Dentro di lui vive un Anima ferita, non dimentichiamocelo, ferita a tal punto che gli è stato donato il dono del sentire come a nessun altro!
Come ho scritto nell’altro post, lo Scorpione con un solo sguardo riesce a penetrare l’Anima di chi ha difronte, ma guai a cercare di penetrare la sua, prima ancora che riusciate a farlo, lo Scorpione sarà riuscito a scoprire tutti i vostri segreti, pronto ad usarli contro di voi senza scrupoli in caso si sentisse minacciato.

Caro Scorpione tu sei venuto al mondo per sentire, e questo è innegabile!
Sei venuto al mondo per fonderti con l’altro e l’esperienza stessa a livello viscerale!
e per lasciarti andare devi per forza venir attratto dall’ignoto a livelli estremi, perché è nelle parti più recondite della tua Anima che puoi aiutare l’Anima a trovare tutta se stessa. 

L’invito evolutivo, è di avere il coraggio di essere onesto con i tuoi sentimenti, con la tua vita, con quello che vedi e senti e di non temere affatto l’altro o l’esperienza stessa ancora influenzata da altre esperienze terrene.
Questa è un’altra vita! 
Ma per conquistarla devi per forza concludere la precedente e lasciar morire dentro di te un Ego che ti impedisce di andare oltre. La tua vera natura non sono quei meccanismi di difesa che attui per proteggere te stesso dalla rivelazione delle tue stesse emozioni. La tua vera natura non è affatto perfida e vendicativa.

L’acqua del fiume rappresenta le emozioni che devi lasciar scorrere e fluire per farle riemergere in superficie. Non a caso hai punto la rana in mezzo al fiume, proprio nel momento in cui le correnti son diventate più forti, perché hai percepito un pericolo, hai sentito come se stessi cadendo preda di qualcosa, ma non sapevi di cosa, ed hai preferito ucciderti piuttosto che finir preda del nemico invisibile. 

Ma quel nemico vive dentro di te caro amico Scorpione, e se non gli permetterai di rivelarsi mettendoti a nudo, penseranno sempre che sei crudele, bugiardo infame, quando invece nessun segno sa essere più onesto di te! 

Caro Scorpione, nessun nemico ti attende al varco, nessun nemico devi sconfiggere e non devi cercare vendetta alcuna. La vendetta in realtà tiene ancorata l’Anima al rancore e all’odio verso qualcuno con cui sì, hai avuto legami intensi, ma ora.. ora caro Scorpione… sei pronto per porre fine a quel ciclo e non hai più bisogno di illudere l’ego di essere sicuro e di riconquistare se stesso vendicandosi su ogni possibile vittima che si presenti sul tuo cammino. Altrimenti diventerà un insaziabile ed eterna lotta interiore, e verrai continuamente accecato dall’illusione di questo mondo. Accetta piuttosto la morte di un ego che è pronto a morire per far rinascere l’Anima a nuova vita. 
Per me non sei affatto malvagio, sei splendido!

Non son sicura se l’ha preso come complimento o offesa troppo abituato a dover rispettare un ruolo, … mi fissa in silenzio, in realtà non ha mai smesso….. , e gli chiedo

vuoi pungermi?

Claudia Sapienza

Fonte : http://astrosapienza.blogspot.it/2016/10/linvito-evolutivo-del-segno-dello.html

 



4 commenti

  1. …E UNO SCORPIONE CON ASCENDENTE IN LEONE???!!!
    PAOLA

  2. …io sono scorpione ascendente scorpione 😀 …. attenti che vi scruto e sò già tutto di voi!

  3. Anch’io Scorpione, ascendente Leone con Luna in Scorpione, IV CASA in Acquario.

  4. entrando nel respiro di questo preziosissimo dono chiedo scusa e ringrazio per poter consegnare in questo spazio il messaggio che mi chiede di essere ora condiviso …poter amare il proprio potere di morte-vita porta con se il riuscire a vedere e amare senza sosta ,limite o timore alcuno, l’originario limpido sacro ritmo che ci genera ad ogni istante, bisognoso di assoluta armonia, inconsolabilmente ferito ,l’originario cuore della bestia “invisibile o meno” da cui da sempre mi sento come posseduta ha assaporato la consapevolezza che quella bestia è la ferita stessa di quella bambina potente e innocente che non ho mai smesso di essere…l’unica a non avere paura di avvicinarsi ad essa per abbracciarla e guarirla ..l’unica a poter sostenere la custodia del suo sentire…….tentare di ucciderla la rese ancor più arrabbiata e ascoltare quella rabbia mi confessò quale miracolosa identità stava cercando una via di luce per tornare a coincidere con quel canto alla vita che con tanta fatica cercavo disperatamente di comporre ascoltando con attenzione il canto di ogni anima sfiorasse la mia (anche solo nei sogni)… nell’atto concreto di annientare il mio suono per meglio percepire la preziosità del canto altrui da ovunque e da ogni altrove esso provenisse….. nessun canto esiste fuori dal canto stesso …ogni canto è un unico canto che cambia solo per la risonanza dell’unicum incarnato che ognuno diviene…; cercare di cambiarla l’ha resa ancora più arrabbiata…e ascoltare con pazienza e amore quella rabbia mi ha confessato come nell’immenso bisogno d’amore si rivelasse l’immenso poter d’amore..come nell’assoluto vuoto si trovasse quell’assoluta libertà per cui ero disposta a rinunciare anche a me stessa.. e la pienezza si è rivelata l’istante della totale perdita…. per riuscire ad ascoltarla è stato necessario che maestri esperti e pazienti mi accompagnassero nelle stanze del silenzio e li ho potuto atraversare il fiume inerme … la radice emana..quella bambina indifesa e fragile resta l’unica capace nell’esperienza del corpo a poter abbracciare la “bestia” ,quella vecchia inavvicinabile disperata creatura di paura che sono diventata…si scioglie in amore come neve al sole nello specchio danzante della sua nuova vita…quella bambina non è più la sola a poter varcare l’antro dell’indicibile terrore… e da quando ha iniziato a chiedere aiuto ogni manifestazione della natura …umani animali vegetali minerali ,,tutti gli elementi hanno danzato al suo fianco, con amore e perseveranza da ogni tempo e luogo si sono materializzati per sostenere i suoi passi in questa e in altre dimensioni di essa..schiere di anime lucenti e sapienti sono in cerchio tutte nell’unico intento di sostenere il raggio d’amore che non più combatte ma ascolta il grido lacerante della bestia..affinchè il suo dolore sia placato e il suo cuore rigenerato … l’intento d’amore guida come luce ferma ogni trasformazione..ora il trono del tempo si è dissolto lasciando che si sciogliessero le chiavi dei passaggi segreti del palazzo delle età si può tornare nella grotta del sè e riallacciare quel nodo di promessa eterna in cui nell’istante dell’abbandono abbiamo promesso a noi stessi di non abbandonarci mai..la bambina ha promesso amore a se stessa mentre piangendo maledisse tutto perchè niente riusciva a nutrire la sua anima originaria…ora nel sempre presente respiro del cuore questa donna torna a stringere al suo petto quella bambina chiedendole scusa per averci messo così tanto … e mentre si dispera per il tempo trascorso nella lotta e nell’affanno la bambina limpidamente e con quello sguardo sicuro e ardente di cui tanto si narra le sta dicendo “non ho mai dubitato di te e questo abbraccio mi tiene da sempre ..finalmente ora lo stai sentendo anche tu!…ero preoccupata perchè non immaginavo che la mia me futura si sarebbe ricordata del patto di fermezza e integrità che l’anima divina ha accettato per potersi incarnare…non sapevo quanto ci avresti messo a ricordarlo! ..e tra tutte le cose che sentivi ,tra tutti i gridi d’amore a cui rispondevi non trovavi mai il momento per fermarti in me e smettere di eliminare,perdonare,accumulare,comprendere colpe e colpevoli,alibi, visioni,desideri e promesse… ora e sempre e da sempre che ogni direzione ha svelato il gioco del suo rimpianto e le pretese della sua divina ragione ..ora e sempre e da sempre che la cura ha smesso di cercare il rimedio è diventata essa stessa rimedio! ora che smetti di cercarmi nel chissa dove mi guardi e mi vedi ..io sono ..tutto quello che ti ha ferito e tradito…tutto quello che ti ha curato e raccolto…tutto quello che ti ha ammalato e guarito.. tutto quello che sono io sono … l’amore è il ritmo che rende possibile questo essere e il suo evolversi … quello che io sono è in me e con me per l’universo prega e sogna-crea pace e armonia… possa questo mio essere rendere servizio d’amore all’universo in sè stesso e nel mondo mantenendo fede con umiltà e gioia all’intento di luce e grazia nell’insegnamento di pace e gratitudine ricevuto da ogni espressione maestra della vita-morte, del suo sacro ovunque manifestarsi e del suo sacro ignoto respiro senza tempo. Sia tenero ogni passaggio e sincero il canto di coraggio e passione che con innocenza lo guida e lo protegge.. nutrimento di luce e beatitudine ci abbraccia tutti … ovunque e sempre
    ti ringrazio
    ti amo
    ti perdono
    ti benedico
    ho fede in te

    Esse

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