Cammina Nel Sole

l'alba del sesto sole

14/08/2017
di camminanelsole
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SE AMI QUALCUNO,LIBERALO DA TE di Cecilia Martino

 

Se ami davvero qualcuno, non incatenarlo e non fare il suo gioco. Deciso ma in punta di piedi, accompagna il movimento più congeniale alla vita che è quello di essere il più integrali possibili. Quante volte si fanno cose per compiacere chi si ama o peggio ancora, non si fanno cose. Quante volte si gioca al compromesso di evitare qualcosa perché si pensa che la tal cosa possa dispiacere, nuocere, creare preoccupazione, deludere qualcun altro, quante volte si ascolta questa vocina che nulla ha a che vedere con il richiamo più autentico dell’anima.

Preoccuparsi eccessivamente di qualcuno al punto da limitare le proprie personali espressioni di creatività e gioia non è fare del bene, piuttosto è perpetuare un circolo vizioso di fondo alimentato dalle schermaglie limitanti dell’ego. No, questo non è amore, è presunzione, presunzione di sentirsi responsabili di qualcun altro quando l’unica responsabilità che si ha nei confronti della vita è quella di essere se stessi fino in fondo aderendo il più possibile al piano divino, alla missione, vocazione per la quale si è nati, lasciando che il nostro destino si compia in sinergia con le forze universali, ricordandoci che l’Universo si evolve attraverso di noi, e viceversa.

Se rinunciamo a qualcosa che ci rende gioiosi e appagati per sottometterci alle esigenze di qualcun altro, non stiamo celebrando la vita, ci stiamo solo convincendo che sia giusto così perché così ci hanno sempre insegnato (ma cosa è giusto e cosa è sbagliato?),  tralasciando il piccolo particolare che non c’è favore più grande che si possa fare a chi si ama, che renderlo davvero libero. La paura che attanaglia qualcun altro non la si tiene a bada evitando a quella persona di provarla, la sofferenza degli altri non si sana trascurando la propria gioia o realizzazione personale. È una forma di ego inverso pensare di “sacrificarsi” per gli altri quando il sacrificio nasce da una pericolosa premessa mentale: difendere da qualcosa qualcuno. Non c’è nulla da cui dobbiamo difenderci e nulla da difendere. Il vero amore per gli altri non può che nascere da una totale resa all’amore per se stessi perché senza realizzazione integrale del proprio essere quello che si dona agli altri non può che essere una menzogna mascherata da altruismo. Sacrificio è rendere sacro ogni momento della vita colmandolo di pienezza, creatività e gioia, offrirsi totalmente al compimento del proprio specifico destino che, al di là delle  singole propensioni individuali, ha un’unica musica di sottofondo che suona più o meno così: scopri ciò che ti dà più gioia fare, fallo il più a lungo possibile e condividilo con più persone possibili. La condivisione della  nostra bellezza è l’amore più grande che possiamo rendere al mondo, e alle persone che amiamo, e in questa semplice adesione alla beatitudine dell’anima risiede il vero amore incondizionato. E’ questo l’amore che interrompe i circoli viziosi alimentati dai più angusti veleni della mente che, subdoli, scorrono all’interno dei rapporti interpersonali: sensi di colpa, di possesso e di inadeguatezza, paure, attaccamenti …

Il sole che sorge al mattino si preoccupa forse di quel qualcuno che potrebbe scottarsi all’esposizione prolungata dei suoi raggi? Non è affar suo, la sua vocazione è di splendere e donare la vita alla terra con il suo calore che può avere anche effetti nefasti ma non se ne prende pena. Chi si scotta, ha un motivo per scottarsi, non è certo colpa del sole. Poteva prendere precauzioni e non l’ha fatto, meglio ancora l’esperienza della scottatura lo renderà più vigile per le prossime volte. In ogni caso, è una sua scelta. Il sole deve splendere con tutta la sua energia, niente di più e niente di meno. Ci dimentichiamo spesso che noi siamo come il sole, in quanto parte integrante dell’universo, e abbiamo non solo il diritto ma anche il dovere di splendere. Se il sole smettesse di irradiare la sua luce vitale, non ci sarebbe più vita sulla terra. Immedesimatevi con il sole e capirete il danno che perpetuate se limitate la vostra espansione luminosa per difendere preventivamente qualcuno da qualche eventuale danno.

Non esistono errori nel piano cosmico dell’esistenza, esistono solo esperienze. Non esistono fallimenti, solo grandi opportunità. Se qualcuno che amiamo “soffre a causa nostra” è una sua scelta, e noi non lo aiutiamo pensando di difenderlo sminuendo chi siamo, stemperando i nostri impulsi più arditi, dimettendoci dalla nostra sacrosanta volontà di essere pienamente felici. Assecondare le paure degli altri imponendo alla nostra vita limitazioni mortificanti non aiuta nessuno. L’amore rende liberi, non schiavi. Se amate davvero qualcuno, liberatelo da voi. Se si scotta, magari si lamenterà e cercherà di farvela pagare ma poi … vi ringrazierà per l’abbronzatura che ha colorito la sua pelle. Per i nuovi colori che avete aggiunto alla sua vita. Se amate davvero qualcuno, non limitatevi a compiacerlo. Splendete come foste l’ultima luce rimasta sulla terra prima della fine del mondo.

Cecilia Martino

Fonte: http://quanticmagazine.com/archives/18/07/2015/se-ami-qualcuno-liberalo-da-te/

Pagina FB di Cecilia Martino : https://www.facebook.com/ilmestieredeldare

Blog : http://ilmestieredeldare.blogspot.it/

Sito :http://www.ceciliamartino.it

 

 

 

 


14/08/2017
di camminanelsole
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IN CAMMINO DENTRO IL CORRIDOIO DELLE ECLISSI 2017 – PROCEDENDO NEL TRIPLO TRIGONO DI FUOCO DEL DISSOLVIMENTO

Siamo ad una settimana circa di distanza dal Novilunio in Leone del 21 agosto, a cui si accompagna l’Eclissi totale di Sole. Il triplo Trigono di Fuoco è già attivo in Cielo tra Sole in Leone, Urano in Ariete e Saturno in Sagittario congiunto alla Luna Nera. Ecco quello che stiamo vivendo: il Processo di Dissolvimento dell’Ego per incontrare il Mondo del Cuore, dentro il quale può scoccare la scintilla di Alchimia trasformativa  che ci sta trasportando verso il Matrimonio degli Opposti del Novilunio.
Oggi la Luna si è trovata in congiunzione con Urano in Ariete, mettendo luce nell’inconscio e le ferite probabilmente si sono fatte sentire. Chi sta in osservazione in questi giorni può avere l’opportunità di guardare meglio, di comprendere più a fondo. Possiamo solo essere grati alla luminosità da cui veniamo benedetti. Quanto più prendiamo coscienza dei diversi aspetti, tanto più sarà possibile trovare la Pace, quella vera, in cui tutto ciò che è conflitto viene osservato ma non risuona più.
La chiamata di questo Cammino nel Corridoio delle Eclissi è di Bruciare per Trasformare. Il Fuoco della Purificazione Interiore sta cambiando i territori del sentire, liberando spazi da vecchi ricordi. Se ci sentiamo ancora una volta sfidati a stare dentro conflitti vecchi come noi, è solo per non perdere di vista i punti su cui mollare la presa. Se ancora il vecchio nemico che credevamo sconfitto è in piedi e ci sorride beffardo, non è per spingerci necessariamente a reagire. La rabbia può essere forte nei confronti di quella situazione. Possiamo sentirci vittime di un dato comportamento che non pensiamo di meritare. La verità dell’ingiustizia subita può farci saltare dalla sedia. Prendiamocene la responsabilità. Il prossimo Novilunio in Leone del 21 agosto è una chiamata alla Responsabilità. Tutto è frutto di una scelta profonda. La rabbia la sfoghiamo in uno spazio protetto, non la gettiamo addosso ad alcuno. Ci prendiamo il compito di urlare la frustrazione in un momento di solitudine, dove creare la dignità di dare sfogo alle emozioni scomode. Ci prendiamo l’impegno di correre la nostra rabbia, di nuotarla, di scriverla, di picchiarla contro un cuscino.
Così davanti all’ennesima sfida del grande nemico potremo vederlo per quello che è: un attivatore del processo di elaborazione del Potere. Il conflitto arriva quando non vogliamo riconoscere il nostro potere e ci facciamo sopraffare da quello altrui. Quando non abbiamo una buona relazione con le autorità, sia genitoriali che sociali. Il Potere è sapere ciò che si è e prendersi il compito di manifestarlo, avere un buon rapporto con la vita quotidiana e diventare autonomi.
Tutti questi sono gli insegnamenti del Novilunio in Leone enfatizzato dai Trigoni di Ariete e Sagittario. L’elemento Fuoco è maschile, per cui lo spazio del Cuore (Leone) che si apre ha una richiesta forte con sé. E’ il tempo della scelta, della forza di volontà, dell’impegno. Scegliere se stessi, la propria verità, non cedendo più ai compromessi, che si dissolverebbero in un attimo (Urano in Ariete). Gli scheletri nell’armadio vanno arieggiati e possibilmente va data loro una degna sepoltura (Saturno congiunto alla Luna Nera in Sagittario). Se non si riesce a farlo subito, possiamo almeno prendere in considerazione l’idea. Tutto questo Fuoco porta Luce. Se ci sentiamo accecati, sopraffatti da troppe informazioni, moduliamo l’intensità attraverso il Respiro, ma sarebbe meglio rimanere presenti, perché questa è un’opportunità di cambiare stato di coscienza, di allargare la visione, di attivare quel Sacro Spazio del Cuore, che è il Portale Umano verso l’Infinito. Questa è anche la chiamata.
In questo modo si azzera la paura della sofferenza, cioè tutti i retaggi che ci hanno impedito di amare, ma soprattutto di farci amare (la parte femminile del Novilunio). Farsi amare, ricevere, è l’aspetto femminile della relazione. Fermarsi ed accogliere, aprirsi all’abbraccio. Il Sole nell’Eclissi diventa femminile, permettendo alla Luna di azzittirlo, di spegnere il Calore ed il Fuoco. E’ un invito a lasciar andare, ancora una volta, il conflitto, soprattutto quello tra Maschile e Femminile, come simboleggiato dalla congiunzione tra Saturno e Luna Nera, che nel momento dell’Eclissi toccheranno i 21° del Sagittario.  Se la storia umana è contrassegnata da continue lotte, quelle memorie si trovano tutte dentro il nostro DNA. Quanti massacri perpetrati nel confronto del Femminile? Quali sono le memorie passateci dalle nostre antenate? Siamo arrivati al momento in cui stiamo liberando quel dato imprinting. Stiamo guarendo la Linea del Tempo, liberando la voce repressa del dolore del passato, il famoso baratro di paura che ci sentiamo dentro le viscere. Spesso non è nostro, lo sentiamo per fedeltà alla nostra stirpe. Possiamo anche decidere di averlo portato per abbastanza tempo, possiamo anche lasciarlo andare. Questo è il senso di Saturno congiunto alla Luna Nera. Accettando quell’eredità, sì, ma con la forza di chi desidera solo stare bene e non resiste più al peso della Vita. Se ci sentiamo schiacciati dalla Vita, è arrivato il momento di spostarsi. Il corpo sta collaborando perfettamente in questo. Ed il processo diventerà sempre più preciso man mano che questa settimana passerà.
Il Sistema di Prendersi Cura Attraverso il Colore Aura-Soma ci supporta in questo viaggio grazie al Rescue Eterico, il Raggio dell’Arancione, colore legato al Secondo Chakra. Con questo Olio ci si aiuta a ricompattare il corpo emozionale, se ci sentiamo estraniati, isolati, frammentati. Massaggiando l’Olio sulla parte sinistra del corpo, possiamo lavorare per sentirci di nuovo Uno, integri, inclusi, radicati, in contatto con le emozioni e di nuovo guidati verso l’acquisizione del Piacere. Perché fondamentalmente la Vita E’ Piacere.
A presto!
Stefania Gyan Salila
Astrologia Evolutiva
Il viaggio dell’anima attraverso gli stati di coscienza

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

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13/08/2017
di camminanelsole
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TU CONTROLLI PERCHE’ HAI PAURA DI PERDERE: ADESSO NON è PIU’ TEMPO di Sara Surti

Dietro al bisogno di controllare si cela la paura. Paura che accada qualcosa di diverso da ciò che vuoi, paura che accada qualcosa che possa stravolgere la tua zona di comfort. Tanto più percepisci questa paura quanto più parti di te sono ancora aggrovigliate negli attaccamenti emotivi e negli istinti di sopravvivenza; quanto più è necessario sviluppare e far germogliare la Radice della Fiducia che il Nuovo Mondo chiama a gran voce. La paura che accada qualcosa di diverso da ciò che vivi ora, è data da ogni volta che hai vissuto un imprevisto senza poi averlo celebrato e senza averne colto il senso con gratitudine. Una delle funzioni dell’im-previsto è proprio minare la zona di comfort. Quell’insieme di sovrastrutture a cui siamo aggrappati all’esterno, e la mancanza di radici solide all’interno del nostro essere. Riguardano quasi sempre la paura della morte che riassume tutte le altre: paura di perdere la casa, di non avere abbastanza soldi, la malattia, la morte di un caro, la perdita del lavoro. Tutto riguarda la sopravvivenza. Spesso e volentieri è rivolta alle persone che amiamo e da cui siamo emotivamente dipendenti. A questo si ricollega la paura della solitudine del bambino interiore, sempre associata alla morte (come ho già scritto e spiegato: da bambino se fossi stato solo saresti morto). Alla paura della solitudine si associa il ricordo della comunione che la nostra anima ha vissuto prima di nascere. Nell’Aldilà l’Amore congiunge tutti, non si avverte la separazione che si sperimenta qui sulla Terra. Ma quanto più penetrerai la paura della solitudine accorgendoti che solo non lo sei mai stato (perché i mondi di Amore ti accompagnano in ogni istante, e sei collegato ad essi, agli Esseri di Luce, ai tuoi cari, da fili invisibili e l’Anima lo sa), quanto più hai trasmutato il bisogno e l’attaccamento e svilupperai l’Amore dentro di te, meno sentirai vuoto e separazione: percepirai la comunione con tutti gli esseri viventi che l’illumina-zione (ovvero il contatto con il Sé) dona e svela. “So che posso essere responsabile solo di me stesso. So e mi ripeto che le persone che amo sono assistite, guidate e sostenute dall’Amore Divino quanto lo sono io. So che ognuna di loro ha il proprio Disegno e che io non posso giudicare cosa sia giusto o sbagliato, e che cosa sia bene per loro. Rispetto le loro scelte e il Disegno che sono venute a realizzare. Le Affido al Divino e al loro cuore che sa, predisponendomi senza paure, come Strumento d’Amore per me stesso e per loro, con Fiducia nei confronti della Vita. Mi responsabilizzo nell’affrontare le mie paure e guarire le parti di me smarrite nella sofferenza, così che io possa smettere di attrarla laddove non servisse più il mio bene, ed essere un faro di Luce per me stesso e i miei cari; così che il Fuoco della mia Anima sia sempre più alla guida del mio vascello e possa con le sue fiamme risvegliare chi mi è accanto nel rispetto dei suoi tempi e modalità, solo e sempre nell’Amore, per il Bene Supremo di ognuno. Possa in me consolidarsi la Fiducia che tutto ciò che accade serve il Bene, che sono e sono sempre stato nelle Mani dell’Amore, anche quando non l’ho compreso. Possa discendere la Coscienza in quelle parti di me ancora smarrite, possano esse, essere ricondotte nella Pace. Decido da ora di dar potere solo all’Amore e alla Sua Volontà. Cosi Sia”.

Sara Surti

*copia consentita solo con citazione della fonte

Estratto dal libro

“IL CUORE OLTRE IL VELO APRI I CANCELLI DEL NUOVO MONDO DI SARA SURTI– EDITORE FONDAZIONE MARIO LUZI


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