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PIU’ FORTE PENETRA LA LUCE,PIU’ PROFONDA è L’OSCURITA’ di Caroline Mary Moore

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Ogni epoca ha avuto la sua “atrocità” da supportare e oggi, se la nostra “croce” appare più intensa e più pesante da portare, prendiamo in considerazione l’aumento sproporzionato di luce che inonda il nostra pianeta, senza dimenticare che la natura dell’energia è di cercare un equilibrio: più forte penetra la luce, più profonda e pronunciata è l’oscurità!

Se rimaniamo sulla superficie della vita, come la maggior parte delle persone, oggi, il mondo appare impazzito, l’ombra ci sta rispecchiando il peggiore lato dell’umanità – ovvero “l’animale predatore”, primordiale e senza cuore, dove la paura, suscitata dal nemico invisibile, ci obbliga a rivivere la sopravvivenza del corpo, la Vita contro la Morte – è questo ci radica a terra, nel valore prezioso della Vita, qualcosa che molti hanno perso di vista.

Einstein disse “ Dio non gioca con i dadi”.

Il Divino è onnipresente, e l’esistenza è sempre compassionevole a prescindere dei nostri giudizi umani, ma bisogna credere davvero, altrimenti ci si perde nell’odio, nel disprezzo e nella separazione, che è comodo per chi ci vuole sotto controllo.

Come ricercatori spirituali, il nostro compito è diventato, più che mai, un impego individuale più che collettivo. Certo, è bello stare nell’amore e nella fratellanza ma ora, che le carte sul tavolo sono cambiate, il percorso di spiritualità ci chiede di andare fino in fondo.

Edith Wharton scrisse: “ Ci sono due modi di diffondere luce – essere la candela oppure essere lo specchio che lo riflette”.

Credo che intendesse lasciare la superficie caotica e scendere nel vuoto dello specchio, nell’ombra dove la luce riflessa è più potente, perché come esseri di luce, siamo più potenti quando integriamo l’ombra – le stelle non brillano di giorno!

Anche se la tentazione è grande, per quanto sia difficile, cerchiamo di non dare energia alla superfice, rimaniamo nella compassione per chi ha sofferto e soffre tuttora, portando VERAMENTE questo dolore al cuore, “accettando che tutto ciò che sta accadendo non è accettabile”, è che abbiamo paura, che siamo arrabbiati, indignati per questi eventi senza senso, portiamo l’attenzione al nostro “sentire” individuale, invece che condannare chi commette questi atti di atrocità.

Mettiamo spazio intorno al dolore, all’indignazione e all’impotenza che tutti noi sentiamo, questo è l’unico modo in qui il cuore, che dimora nel qui e ora, può guarire le ferite di tutte noi, comprese le Anime che hanno scelto un’esperienza di morte cosi sconvolgente, altrimenti la loro morte e sacrificio, per aiutarci a scendere nel cuore, è stato in vano.

Come ricercatori spirituali riflettiamo se siamo disposti ad andare fino in fondo, credendo veramente che siamo TUTTI Anime sulla terra che sperimentano simultaneamente, molteplici livelli di coscienza, dalla più bassa alla più alta, tutti insieme, con l’aiuto della Vita e la sua dualità che si esprime tra l’espansione e la contrazione.

Quando rimaniamo sulla superficie della vita nella separazione, i concetti olistici e spirituali non trovano spazio, la mente dualistica divide tutto in conflitti “ vincere o perdere” “vittime o aggressori”, ci costringe a rimanere nel giudizio, perfino scioccati, inorriditi e disgustati davanti alle scelte e ai comportamenti di alcuni individui, ma per quanto loro azione possono sembrare “sbagliato” o “ crudele”, ogni anima appartiene alla sorgente che non sbaglia mai nella sua scelta d’espressione di vita.

Si dice che ogni scintilla divina è energia incontaminata, nasce dalla sorgente e conosce solo l’amore incondizionato, senza la dualità della mente ego, e i suoi contrasti, non è consapevole dell’amore, le manca l’esperienza dell’opposto, che solo la vita umana può donare, ed è per questo motivo che la vita sulla terra è preziosa.

Non è cosi?
Non è questo il concetto della spiritualità che proclamiamo – siamo tutti esseri di luce? Oppure dobbiamo sostituire la parola “tutti” con “alcuni sì e alcuni no”, ricreando nuovamente la separazione!

Certamente la via della spiritualità è una questione di scelta, ma per chi la sceglie deve sapere che va accolta fino in fondo, altrimenti rischiamo di viverlo solo quando ci fa comodo, quando siamo in amore e nella luce. Accogliere anche l’oscurità significa riconoscere che nessun’anima ha mancato il bersaglio nella sua scelta, tutto è perfetto cosi come dev’essere, ma la nostra fragilità e vulnerabilità egocentrica, a volte ci fa perdere la via.

Veterani spirituali e Neo Ricercatori – faccio un appello a tutti voi. Unitevi nell’oscurità, nel vuoto, il contenitore, l’utero fertile che fa nascere la materia in ogni forma immaginabile.

E’ vero, non ci possiamo vedere, o sapere in quanti siamo, perché ora il punto non è la quantità, (polarità maschile), ma la qualità e la potenza creativa dell’energia (polarità femminile), che tramite la connessione di molteplici cuori nel vuoto, che emana e rifletta la luce.

Questo alzerà la frequenza del pianeta, questo è il nostro destino.

 

Caroline Mary Moore

FONTE: http://www.dalleclissedellesserealmisterodelvuoto.com/2016/08/31/piu-forte-penetra-la-luce-piu-profonda-e-loscurita/

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