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SEI UN MAGO E NON LO SAI di Daniela Martini

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Sei un mago e non lo sai

Prima del video…….

Siamo tutti lampade di Aladino e non consideriamo di esserlo, viviamo stupidamente, sperando che accadano le circostanze che desidereremmo nella nostra vita e non agiamo per farle accadere, semplicemente perché non crediamo di avere il potere di farlo. Pensandoci bene è davvero da ridere! siamo prigionieri della nostra convinzione di non potere nulla, ci obblighiamo ad attendere che qualcuno o qualcosa di benevolo intervenga e crei per noi quello che vorremmo.

Perché ci vuole bene? perché tra tutti ha visto proprio noi e quel giorno ha deciso di fare una buona azione? mah! non si capisce come funzioni tale meccanismo, ma non fa nulla, noi continuiamo imperterriti a sperare, tanto è vero che esiste persino il motto “La speranza è l’ultima a morire” e già, perché ad una persona che non sa far altro che sperare, gli togli l’oggetto principale della propria esistenza, gli fai mancare il senso della vita.

Ma…..mi domando……dopo aver trascorso anni ed anni nell’attesa, non sarà ora di cominciare ad attenerci ad un atteggiamento diverso? non potremmo provare? che ci costa? 5 minuti al giorno, non serve di più.

Proviamo a prenderci 5 minuti al giorno per giocare, facciamolo divertendoci, in fondo si tratta di ritornar bambini per un po’, sono 5 minuti che ci prendiamo per noi stessi, corriamo sempre a destra e sinistra, impegnati in mille cose, la casa, la famiglia, il lavoro, ma per noi stessi, davvero solo per noi, non abbiamo mai tempo, facciamo finta di credere che quattro chiacchiere al bar con gli amici costituiscano il giusto spazio relax, il vademecum pronto all’uso che soddisfa tutte le frustrazioni, le mancanze, le delusioni, in verità sappiamo bene che non è così, ce la raccontiamo, ma una voce dentro di noi continua a ripeterci ogni giorno “Che vita di merda!” e questa è l’opinione segreta che si è ormai cristallizzata nel nostro ego e ci vergogniamo a manifestare perché ci fa apparire degli sfigati, la esterniamo solo quando siamo certi di essere compresi e in larga compagnia, dialogando sulla politica, sulle tasse o sulla crisi del momento.

La convinzione che scorrazziamo dentro di noi ogni giorno nell’inconscio,  si trasforma lentamente in un mostriciattolo di autosvalutazione, ci sottoponiamo da soli alla fatalità, ad un destino che deciderà per noi, che potrà fare di noi ciò che vuole, siamo sue vittime impotenti, obbligati a prendere quello che ci manda, che ci piaccia o no.

Ma le cose non stanno così. Lo crediamo soltanto, e ci crediamo ormai da così tanto tempo che non riusciamo ad ammettere che ci sia la possibilità di un’altra verità.

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”(Giovanni 8:32).

E’ così difficile immaginare che forse siamo esseri superiori, con caratteristiche innate che ci permettono di creare la nostra realtà a nostro piacimento? si, forse è davvero difficile, ma solo pensare che potrebbe esserci questa possibilità dovrebbe spingerci quantomeno a provare, a mettere in pratica le nostre potenzialità, per vedere se accade qualcosa, invece siamo talmente rassegnati e pigri che anche solo questo comporta un impegno troppo gravoso. Così ci perdiamo tutto il bello della vita.

Siamo lampade di Aladino, basta sfregarci un po’ ed esce il genio che può soddisfare ogni nostro desiderio. No…no! non mi sono bevuta il cervello! è proprio così! provare per credere.

Cosa vuol dire “sfregarci”, vuol dire concentrarci e pensare, ma il pensiero deve essere mirato.

Prendiamoci quei famosi 5 minuti al giorno, per esempio al mattino, appena apriamo gli occhi, quando abbiamo spento la sveglia e rimaniamo li, ancora per un po’, prima di scendere dal letto, o se si preferisce, dopo essersi rinfrescati, prima di vestirci, oppure ancora la sera prima di addormentarci, come si crede, non è necessario rispettare un orario o un tempo limite, c’è la massima libertà, quando si vuole e per quanto si vuole.

Incominciamo ad immaginare,

“Immaginare” proviene dal latino e si traduce con “In me mago agere” che significa “In me il mago agisce”, non è curioso di per se questo fatto?

abbiamo sempre usato questa parola credendo che significasse solo visualizzare una cosa, una scena, che si intendesse pensarla e basta, e invece no, significa che nell’essere umano c’è un mago che agisce ogni qualvolta entra in azione l’immaginazione, non è strabiliante? ma quest’affermazione pare non avere senso perché voi potreste dire “tze! ma che cavolo stai dicendo? se si fosse realizzato tutto quello che ho immaginato finora sarei qua secondo te? a leggere ste stronzate?”.

La questione è che quando avete immaginato non avete sfregato la lampada, cioè non vi siete concentrati mettendoci l’Energia dovuta. Sarebbe pericoloso se si avverasse qualsiasi cosa ci passa per la mente, la sapete la storiella dell’elefante in salotto? pensate un po’, siete fuori casa per compere, d’un tratto vi passa per la mente la scena della presenza di un elefante nel vostro salotto, ed ora vedetevi quando aprite la porta di casa. Sarebbe davvero un disastro! fortunatamente non funziona così.

Sicuramente avrete presente come agisce un mago che pratica l’alta magia, lo avrete visto in un film, un video, un’immagine di un libro, egli si concentra, a volte chiude gli occhi, pronuncia parole che lui solo conosce e poi esegue. Ora, essendo che noi trattiamo solo la magia innata che è in noi, non abbiamo nulla da imparare, ne gesti, ne simboli strani, ne parole impronunciabili, ma la concentrazione si, quella è necessaria e non solo quella.

Se decidiamo di provare occorre seguire alcune direttive indispensabili.

Intanto dovremo iniziare con un’immaginazione di concretezza minima, cioè non inizieremo con quella di possedere un grattacielo negli Emirati Arabi, ma con una colazione offerta da un conoscente ad esempio, o con la convinzione di trovare libero quell’unico parcheggio che c’è di fronte all’ufficio dove dobbiamo recarci. Giochiamo, ogni volta immaginiamo la stessa cosa fino a che non si è verificata, poi cominciamo con un’altra, e così via, mano a mano che si avanza si acquisiscono forza e coraggio, ma vi consiglio di rimanere per un po’ su visualizzazioni possibili, cioè che la vostra mente possa accettare, se no sarà proprio lei a remarvi contro, quando sarete più esperti e pratici potrete passare a cose più sostanziose.

Il cervello non distingue la realtà dalla scena immaginata, ciò che visualizziamo, esso lo dà per scontato, e comincia a comportarsi di conseguenza, ma siccome per noi non è un’abitudine occorre rispettare alcune regole.

Dobbiamo ricordarci di inserire nell’immagine quanti più particolari possibili, esempio, se immagino che nella giornata di oggi una persona mi offrirà un caffè devo riuscire a vedere la persona, chi è, come è vestita, in quale bar mi invita, è mattina o pomeriggio. Non mi deve interessare come è possibile che avvenga la cosa, esempio, come faccio ad incontrare proprio quella persona? non la incontro mai, non facciamo la stessa strada, abbiamo orari diversi ecc. ecco, tutto ciò non deve neanche sfiorarci, come la cosa avverrà non è affare nostro, noi dobbiamo immaginarla come già avvenuta e cercare di vivere il momento.

Altra cosa da non fare assolutamente è pensarci durante il giorno

cioè non è che ad ogni angolo mi aspetto di veder spuntare quella persona, il gioco deve avere la durata del momento dell’immaginazione e basta, poi la dobbiamo dimenticare, non avere aspettative a riguardo è importantissimo, perché suona come un controllo, un mago crede in se stesso, non controlla ogni momento se la magia gli è riuscita.

Se vogliamo perdere qualche chilo, decidiamo ad esempio di giocare ogni mattina appena svegli, immaginiamo come vorremmo essere, innanzitutto non cediamo all’avidità di pretendere anche le tette più grosse, la pancia più piatta e le gambe più lunghe, ricordiamo, una cosa per volta e solo ciò che la nostra mente per ora può accettare, visualizziamoci quindi con tre chili in meno, cerchiamo di vedere il nostro corpo come sarebbe, fingiamo di salire sulla bilancia e leggere il peso che testimonia che abbiamo perso i tre chili, proviamo l’emozione di quel momento, entriamo nel contesto con tutti noi stessi, vediamoci magari con quei pantaloni che non ci entravano più, e diciamoci entro quale giorno questa cosa si deve verificare, anche qui state attenti a scegliere un tempo limite che la mente possa accettare. Una volta fatto questo, ci alziamo ed affrontiamo la nostra giornata come se nulla fosse, senza più pensarci fino all’indomani quando ripeteremo la cosa.

La legge d’attrazione è una legge universale contro la quale non si può andare, funziona sempre, e purtroppo ha funzionato ogni volta che nella nostra vita abbiamo avuto paura e abbiamo visualizzato per noi le cose peggiori, immaginate nel passato, si rivelano nel nostro presente. Se abbiamo sempre pensato di avere pochi soldi, di non riuscire a pagare il mutuo, o che un giorno avremmo potuto ammalarci, ecco che prontamente l’Universo risponde al mago che ha agito.

Altra cosa abbastanza difficile da imparare è che quando si svolgono queste pratiche che mirano alla crescita personale, alla conoscenza del nostro potere interiore, dobbiamo cercare di vivere nell’accettazione felice di quello che siamo, di come è la nostra vita, cioè, anche nella peggiore delle ipotesi, dobbiamo cercare di mantenere viva in noi la gioia di ciò che abbiamo, anche se sentiamo che ci manca qualcosa, che riteniamo di essere in una situazione grave, facciamo lo sforzo di focalizzarci sulle nostre più intime ricchezze, poniamo il pensiero sulla nostra capacità di percezione, diamo più importanza a tutto ciò che ci è consentito fare, pensiamo che c’è qualcuno che non può permetterselo e che noi abbiamo tutti i motivi per essere felici o almeno sereni, le nostre immaginazioni non devono rappresentare una fuga dalla realtà, ne tantomeno devono funzionare da tappabuchi per tutto ciò che ci fa considerare dei poveri disgraziati non meritevoli.

Il nostro gioco deve essere la realizzazione di qualcosa che vogliamo, anche se avremmo potuto vivere benissimo senza. Non dobbiamo sentirci mancare di nulla, sorridiamo alla vita ed essa ci sorriderà.

Non fate più l’errore di pensarvi come dei poveri derelitti dunque, immaginate tutto il meglio che potete prevedere per voi perché sarà ciò che vi arriverà nel prossimo futuro.

“A chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza, a chi non ha sarà tolto anche quel poco che ha” (Mt 13,12) traduzione: chi pensa di avere, avrà sempre di più, chi pensa di non avere, avrà sempre meno.

Daniela Martini

FONTE: https://luniversonelmiosilenzio.wordpress.com/2016/05/21/sei-un-mago-e-non-lo-sai/

Bacheca FB : https://www.facebook.com/dani.martini.982

 

 

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