Cammina Nel Sole

l'alba del sesto sole

STAI CON CHI SA RICONOSCERE IL TUO VALORE

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happiness

 

Qui troverete le pagine di Georgia Briata …l’autrice dell’articolo…Ringrazio Georgia per averlo condiviso sul mio blog

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Da piccoli impariamo a vedere noi stessi attraverso gli occhi di chi ci guarda, di chi ci cresce, di chi ci giudica.

I nostri genitori ci dicono chi siamo, cosa siamo capaci di fare, cosa possiamo permetterci di sognare.
Quali sono i nostri limiti, cosa otterremo, o cosa non otterremo mai.

E noi crediamo di essere cosi.

Loro hanno i loro limiti, i limiti con cui sono stati cresciuti, e li proiettano sui loro figli, su di noi, su di te. Osservano anche te attraverso i risultati che loro non hanno ottenuto, attraverso le loro paure, attraverso le loro insicurezze, e ti vedono identico a loro.

Non si chiedono chi sei, quale sia il tuo potenziale, cosa potresti raggiungere, semplicemente decidono che sei come loro, se non peggio, e te lo insegnano.

E tu ci credi.

E per tanto tempo non provi nemmeno ad oltrepassare quei limiti, quelle paure, quei fallimenti.

Poi cresci, ti allontani dai loro sguardi, e scopri di essere qualcosa di totalmente diverso, non solo con altre caratteristiche, con altri potenziali, sei così diverso da sentirti di una specie diversa. Non migliore, non peggiore, solo diversa.

Il pesce nuota, l’uccello vola, nessuno è migliore dell’altro, semplicemente sono due mondi che convivono sullo stesso pianeta.

E tu scopri le tue doti, talenti che ti fanno sentire speciale, utile, che gli altri ti riconoscono. Attraverso lo sguardo di chi ti conosce per come realmente sei, vedi stima, approvazione, senti che comprendono il tuo valore, che ti vedono, che sono grati per la tua presenza su questa terra.

Ed è vero, forse i tuoi talenti sono bizzarri:

– hai una sensibilità fuori dal comune

– sai comunicare con gli altri ad un livello di empatia tale, che quasi non servono le parole

– credi nei miracoli e nella magia

– credi nell’invisibile e nelle forze della natura

– ti senti più vicino alla spensieratezza dei bambini e all’impeto dei guerrieri, che alle attitudini degli “adulti” che conosci

– sai trovare soluzioni illogiche a problemi logici

– sai vedere realtà grandiose dove gli altri vedono solo mediocrità

– sai intravvedere sentieri misteriosi e poco battuti, dove gli altri vedono solo autostrade a doppia corsia

– sai essere un leader, un amico, un maestro, una guida

– sai organizzare, accudire, proteggere

– sai vedere gli altri, sentirli, capirli

e nel mondo di chi ti osserva senza pregiudizi, tu alle volte sembri un mago, alle volte un eroe, alle volte una figura misteriosa. E questo è il tuo regno, quello in bilico tra sogno e realtà, in bilico tra il visibile e l’etereo.

Gli altri non lo sanno, ma tu crei un ponte tra il cielo e la terra, crei luce anche per loro, crei bellezza dove non c’è.

Tu permetti agli altri di sognare, di credere ancora. E loro lo sentono, lo avvertono, accanto a te si accorgono che qualcosa in loro cambia, non sanno cosa sia, è come una risata nel profondo che si allarga come i cerchi sull’acqua dello stagno. Non se lo sanno spiegare, ma è ciò che stavano cercando.

Poi torni a casa, in mezzo a coloro che ti hanno cresciuto e ti hanno insegnato ad essere chi DEVI essere. Coloro che dovrebbero amarti ed accettarti come sei, ma chi sei non lo sanno. E non lo vogliono sapere.

Attraverso i loro occhi ti senti un diverso, un fallito perché non rispecchi i canoni della società, perché non solo non sei riuscito in ciò in cui i tuoi genitori sono riusciti, o non sono riusciti, tu non ci stai nemmeno provando.
E così di tutte le cose meravigliose che gli altri hanno visto in te, di tutti i tuoi doni, quegli sguardi ostili e di disapprovazione iniziano a consumarne i bordi, i disegni, la magia. E la gioia, la bellezza, la voglia di vivere, vengono giorno dopo giorno sostituite dall’apatia, poi dalla tristezza, poi dall’inutilità. La tua.

Perché non sai vivere così.

E quindi hanno ragione loro in fondo, sei un fallimento.

Poi ecco che di nuovo ti allontani, la nube nera si dissolve, il sole torna a brillare, tu sei di nuovo il mago, l’eroe, il bambino. Di nuovo tocchi la vita delle altre persone, la cambi e loro lo sanno, e ti cercano perché persone come te non capita tutti i giorni di incontrarle. E tu sai che è vero. E tutto scorre, facile, leggero, gioioso.

….

Come può una talpa capire la vita di un uccello? Come può vedere quanto è bravo a volare, compiacersi per lui, sentirsi orgoglioso?

Come fa?

Non può.

Non è colpa di nessuno. Nemmeno tu capisci la talpa in fondo. Solo che a te di costringere la talpa a volare importa poco. Certo per un certo periodo avevi deciso di convincerla a provare, ma poi hai capito che non era cosa e hai accettato di volare da solo.

Non restare in una realtà che non ti comprende, in mezzo a persone che non possono capire il tuo valore, non perché non ti vogliano bene, non perché tu sia un fallito, ma perché non hanno gli strumenti per capire chi sei. Cosa sai fare. Sei troppo diverso da loro.

Stai con chi sa riconoscere il tuo valore.

Con chi parla la tua lingua, con chi desidera la tua presenza, con chi sa comprendere chi sei, cosa rappresenti e che fortuna sia averti nella sua vita.

Meriti molto di più dell’essere giudicato, mortificato, escluso.

Sei molto di più della tua solo esistenza, della tua sola esperienza come singolo, non puoi sprecare i tuoi doni piangendo sul tuo passato, cercando di essere visto da chi non ha occhi per vedere.

Sei qui perchè la tua anima ha un sogno, una missione, tu Servi alla vita, servi ad ogni persona che incontri, tu sei indispensabile per l’universo!

Georgia Briata

Fonte : http://www.iosonoilmiobuddha.it/2015/07/stai-con-chi-sa-riconoscere-il-tuo.html

2 commenti

  1. commovente,vero.

  2. Grazie, per aver raccontato come una favola quello che si prova dopo un viaggio dentro di se fatto di gioie e fatiche… è proprio così

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