l'alba del sesto sole

I VALORI MERCURIALI – MERCURIO IN GEMELLI di Francesca Spades

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Viviamo in un mondo in cui i valori mercuriali sono davvero fortemente presenti. E’ mercuriale la nostra voglia di conoscere, di studiare, di analizzare, di dividere il giusto dallo sbagliato, il sano dal patologico, di sezionare le cose centimetro per centimetro fino a scomporre la materia nei suoi più minimi componenti. E la mercurialità della nostra esistenza si coglie nei nostri leader. La comunicazione è diventata assai più importante di altri valori. A volte diventa più importante di etica ed estetica. A volte diventa più necessario condividere un selfie su instagram o scrivere un tweet piuttosto che starsene chiusi nella stanza dei bottoni ad escogitare qualcosa di costruttivo per un gruppo sociale che vive tempi duri. E non si può nemmeno biasimarli, perchè sono soltanto il nostro specchio. I nostri capi si comportano come nostre perfette estensioni poste tuttavia sotto i riflettori, della politica, della finanza, della cultura, dell’arte.


Abbiamo i leader che proiettiamo nella nostra sfera di coscienza. Nessun errore. Anzi la consueta perfezione millimetrica del cosmo. Sono i migliori possibili. Perchè i primi a vivere la patologia mercuriale della nostra epoca siamo noi. Siamo noi quando un social fa cilecca per due ore e si spalanca il baratro sotto i nostri piedi, quando siamo solo in grado di vivere con la mano destra occupata da un cellulare e di tenerci il naso incollato sopra per ore. Durante conversazioni, pranzi, cene, lavoro, in bagno o al supermercato, quasi fosse la nostra seconda pelle.


La mercurialità infatti vive in ogni aspetto di superficie che il nostro esistere continuamente esperisce. Perchè uno degli archetipi in cui Mercurio si esprime è il Gemelli in cui il sole è da poco entrato. E il Gemelli è uno degli archetipi più inquieti dello zodiaco e anche dei meno soddisfatti. Chi vive forti valori Gemelli ha spesso il sorriso sulla bocca e la leggerezza della tarda primavera che già profuma d’estate, ma nasconde una forte corrente interiore verso qualcosa che non sa nemmeno completamente definire. Per la legge di polarità a cui tutto il nostro mondo materiale soggiace, più intesa è la luce più oscura sarà l’altra faccia della medaglia. Nei Gemelli l’alternanza di luce e ombra, la dualità, è più spiccata che in altri archetipi. Il Gemelli vive con l’irrequietezza degli insetti che volano vibranti fra i fiori della stagione che gli è propria. Mai pago. Mai soddisfatto. Sempre nostalgico di qualcosa che non c’è.
Di quello che non c’è, canterebbe una bellissima canzone di qualche anno fa.

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E nella sua ansia, che è quasi nostalgia, di quello che non c’è vive anche il suo abisso personale. Non è mai qua e non è mai ora. Non è mai dove vorrebbe essere, non c’è mai qualcosa che metta nel suo cuore la stabilità. Il movimento perpetuo è il grande vulnus dell’archetipo Gemelli. Il movimento verso cosa? Non lo sanno le persone che vivono questo segno profondamente. E quello che non c’è, quello che anelano, è quella casa da cui tutti ci siamo allontanati che è l’Uno. Il glifo dei Gemelli è costituto graficamente da un segno che è un due a caratteri romani.

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Due stanghette unite in alto e in basso da una barra. Dualità che anela ad essere ricomposta e saldata nell’unità. Ma il viaggio dell’anima nella materia nell’archetipo Gemelli è ancora lontano da questa meta finale, dal grande approdo di fusione dell’Io con il tutto che avviene nell’archetipo cristico dei Pesci, è lontano da quell’IO che diventa DIO. C’è un grande cammino evolutivo e conoscitivo da fare per arrivare a ricongiungersi con la casa del padre. E infatti Mercurio è il ragazzetto degli Dei, è quell’eterno adolescente, rapido, agile ed intelligente per cui Zeus ha un evidente debole. Crescerà mai?
Cresceremo mai?
E come si cresce?


il Gemelli è Mercurio. Mercurio è la rappresentazione del mentale. La mente che scompone, vaglia chiede e analizza. Nell’albero della vita della Cabala è collegato alla Sephiroth Hod, Lo splendore Divino, la luce che illumina la mente, quindi la facoltà pensante. Il pensiero. Eppure nella Sephiroth più alta, Kether, la Corona, il Principio Primo Creatore di tutto ciò che esiste, una delle connotazioni più interessanti è proprio quella di essere il luogo esistenziale del non-pensiero. Il pensiero in Kether è stato oltrepassato.
E la via intermedia è il cuore.
La sephiroth Binah, il femminile, la comprensione ultra mentale, il sentire.
L’unica vera crescita è imparare a sentire piuttosto che a comprendere.
L’unica crescita possibile è l’Amore.
Abbiamo bisogno di crescere.
Abbiamo bisogno d’Amore.
Abbiamo bisogno di pensare che i pensieri sono solo farfalle leggere di Giugno a cui non prestare troppa attenzione.
Vanno e vengono.
L’Amore che sentiamo resta con noi nei secoli.
Love
Shanti.

Francesca Spades

Fonte :https://www.facebook.com/AstrologiaKarmicaPerAnimeConfuse/

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