l'alba del sesto sole

LA DISTANZA CHE ESISTE TRA MARTE E VENERE di Francesca Spades

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La distanza che passa fra l’archetipo dell’Ariete e quello del Toro è quella che esiste fra Marte e Venere. I loro rispettivi maestri. Urano attualmente si trova in Toro e il Sole in Ariete sta disegnando una particolare congiunzione. Congiunzione significa sinergia. Somma di energie. Due entità che si saldano per portare un risultato sensibile che singolarmente non avrebbero potuto raggiungere. Spesso mi trovo a ripetere che gli aspetti che i pianeti disegnano nel Cielo non possono essere catalogati in termini dualistici di benefici o malefici. C’è una neutralità assoluta dei loro intrecci meravigliosi, è l’espressione dell’energia Divina che punta a farci comprendere un disegno, a viverlo energeticamente per fini evolutivi. Così una congiunzione può avere effetti pesanti o distruttivi, mentre un’opposizione invece ci può insegnare faticosamente una lezione importante.


Nel mito Venere e Marte condividono il talamo in segreto. Sono amanti. Sono il classico esempio di come polarità opposte energeticamente abbiano bisogno l’una dell’altra per trovare stabilità. E Venere la stabilità la cerca continuamente. Nel principio Venere, espresso nel Toro e più in la sulla ruota dello zodiaco nella Bilancia, c’è la missione di creare armonia e bellezza, di portare pace.
I più grandi pacifisti della storia hanno importanti valori bilancia. Venere dunque è una dea che definirei relazionale. Comprende il valore di se nello specchio che gli altri le porgono. Ha bisogno del mortale Paride che le consegni la mela d’oro della Discordia su cui è incisa la propria definizione: alla più bella. Non che non lo sappia da se, ma ha bisogno di continue rassicurazioni.

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Nell’archetipo Toro il bisogno relazionale di Venere si comprende rispetto alla materia, al corpo, alla stabilità materiale. Il Toro ha bisogno di solidità e prosperità, di seminare e veder fiorire le proprie iniziative. E Che Venere abbia in se stessa questo estremo bisogno di rapportarsi a qualcosa e qualcuno Zeus lo aveva ben chiaro quando vide di darla in sposa a Vulcano/Efesto. Un uomo posato, tranquillo, amante del lavoro e della discrezione. Zeus riconosce il bisogno di stabilità della sua dea più avvenente, conosce soprattutto l’instabilità e la tensione che può creare con un suo solo sguardo, vista la disarmante la bellezza, nel mondo dei divini. Venere ricerca l’armonia, se ne fa portavoce, ma alle sue spalle spesso lascia la guerra, e chi non combatterebbe per tanta splendente avvenenza? I divini vorrebbero tutti averla per se, diventano tutti rivali di fronte alla bella Venere. Perfino Efesto, il defilato antidivo Efesto, con lei raggiunge il pieno della sopportazione quando Apollo gli spiffera dell’infedeltà di sua moglie con Marte. Il che lo spinge a costruire una finissima rete, quasi invisibile, che imprigiona all’istante i due amanti.


Efesto desidera la loro vergogna, è condotto completamente fuori di se dalla moglie irrispettosa e così fortemente agognata da tutti, vive la sua impotenza e la grande inadeguatezza d’essere marito di una creatura simile. Il che sfocia in frustrazione. Allora chiama tutta la compagine divina dell’Olimpo a talamo. Tutti devono vedere in faccia i due fedifraghi colti con le mani nella marmellata. E in effetti i due vivono il grande disagio dello svelamento pubblico, di una gogna feroce, dal momento che non riescono neanche a coprirsi il viso con le mani. Efesto realizza una fattispecie vendetta sessuale ante litteram e senza l’ausilio di smart phone. Perchè tutto sommato l’ego calpestato arma le mani dei traditi dalla notte dei tempi dell’essere umano.

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Il Sole e Urano che si danno la mano oggi vestono i panni di Marte e di Venere.
Quali sono gli aspetti della nostra individualità che ci portano ad avere un bisogno eccessivo di chi abbiamo attorno, o delle certezze materiali che arrivano a definirci? Questi aspetti riceveranno l’energia di Marte perchè possano essere trasmutati. Oggi è possibile arrivare a quel fatidico punto di frattura di situazioni appese da un pò che definivano per noi feticci di certezza.
Sono tutti attaccamenti che dovranno abbandonarci nei prossimi tempi.
Le fratture non sono evitabili in eterno.
La chiave è non resistere.
Non aggiungere il nostro recalcitrare isterico a quello che necessariamente deve essere mutato.
Vi Auguro la forza di Efesto nello smascherare i vostri bisogni limitanti e la grande libertà di Urano, dio del Cielo, per lasciarli andare senza l’urgenza di vendetta.
Le vendette allungano solo la nostra strada verso il Padre.
Love
Shanti
💘

Francesca Spades

Fonte : https://www.facebook.com/AstrologiaKarmicaPerAnimeConfuse/

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