l'alba del sesto sole

LUI….L’ALTRA META’ DEL TUO CIELO di Sabrina Capanna

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Lui era lì… Era nelle braccia di tuo padre quando da bambina ti alzava in alto verso il cielo e tu ridevi, quando abbracciavi la sua gamba e agli sconosciuti dicevi: ” È mio papà tuo” Lui ti ripeteva sempre “vieni da papà tuo”…non era solo un papà, era papà tuo. Era nella sua risata quando tu, piccolissima dicevi di chiamarti con quel nome così strano, così diverso dal nome che lui ti aveva dato.

Era nella forza dei suoi bicipiti allenati dal duro lavoro, nel profumo della sua pelle mischiato al sudore. Era nei suoi rimproveri, nelle sue parole dure, in tutte le lacrime che per lui hai iniziato a versare. Crescendo lo hai visto di nuovo, lo hai incontrato negli sguardi dei coetanei, lo hai ascoltato nei loro discorsi, lo hai vissuto nelle follie adolescenziali, lo hai respirato nei giovani amori che ti facevano restar sveglia la notte. Nell’età che segue la giovinezza lo hai ritrovato negli uomini che avevi affianco, nei colleghi, negli amici, nel tuo compagno. Un giorno lo hai rivisto in tuo figlio, aveva uno sguardo nuovo perché era passato attraverso di te…ma era sempre Lui, l’altra metà del tuo cielo, la tua parte mancante.

Sin dalla tua nascita lo hai amato e lo hai odiato nello stesso tempo, a volte era perfetto ed altre era il tuo inferno, gioia e sofferenza, dolce e amaro insieme. Eppure lo hai sempre rincorso nella speranza di catturarlo, di farlo tuo, mentre i volti si sovrapponevano negli anni gli uni sugli altri e tu non mollavi mai la speranza di afferrare quell’immagine che ti avrebbe fatto sentir bene, finalmente completa, libera e al sicuro. Protetta e amata. Hai tenuto duro, era talmente bello quel sogno che rinunciarci sarebbe stato un peccato e poi c’era qualcosa che ti spingeva a continuare, a non arrenderti.

C’era una voce che ti diceva che un giorno tutto questo avrebbe avuto un senso. In questo viaggio una cosa eri riuscita a comprenderla, avevi imparato che la vita viaggia su due binari paralleli e non su una trave da equilibrista. Avevi imparato a tenerli d’occhio entrambi: il tuo sentire e il mondo là fuori. Non si sono mai allontanati l’uno dall’altro e imparasti presto che quello che credevi di vedere fuori era solo lo specchio di quello che volevi sentire dentro di te. E viceversa. Era un pezzo di te quella figura che hai sempre cercato fuori, era parte del tuo essere, della tua completezza. Ora sei intera… Dentro e fuori. Lo hai trovato oppure Lui ha trovato te, che importanza ha? Ora sei in pace con il mondo. Tu e Lui ora vi siete riuniti, dentro e fuori.

Sabrina Capanna

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