l'alba del sesto sole

MERCURIO E IL PENSIERO CHE DIVENTA PAROLA E CREA di Francesca Spades

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Le comunicazioni sono ancora sul tavolo operatorio del Cielo in questo momento. E proprio di un tavolo operatorio si tratta dal momento che Mercurio in Gemelli subisce l’opposizione di Giove e la quadratura di Nettuno. E’ facile essere fraintesi, è ancora più facile che certe espressioni ci escano di bocca senza filtri. Ruvide abbastanza da ferire chi abbiamo accanto.
I filtri sono sempre negativi?


Siamo abituati a dare una coloritura positiva a tutte le manifestazioni spontanee che riguardano il nostro emotivo. L’identità spontaneo=sincero=autentico è alla base di molti corti circuiti relazionali. Ma siamo sicuri che sia sempre alla base di una comunicazione di qualità?
Mercurio è il pianeta legato allo scambio di informazioni, alla velocità e il mito ci insegna essere anche il Dio adolescente e impulsivo che non da profondità al suo agire, ma agisce sulla spinta del proprio eros privato, del proprio volere/capriccio.

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Mercurio non ci pensa due volte a rubare il bestiame di suo fratello. Al limite pensa bene a come coprire le tracce del suo furto. Mercurio non sente l’altro. Non lo conosce e non gli interessa percepire come impatta quel che combina sulla vita altrui. Come spesso si fa in infanzia o nella prima giovinezza, Mercurio agisce nella ricerca della propria personale soddisfazione.
E quando finalmente ci lasciamo trasportare da quello che intimamente avvertivamo il bisogno di dire e lo diciamo senza filtri, senza la scelta delle giuste parole, lasciando che i concetti fluiscano e si portino via il loro carico emotivo ingombrante come fiumi in realtà come lo stiamo facendo se non come bambini inconsapevoli del proprio potere?
Uno degli appellativi più famosi dell’Uno è il Verbo.


Il Vangelo di Giovanni inizia enunciando che In principio era il Verbo, Che il Verbo era presso Dio, Che il Verbo era Dio. Nell’antica Grecia il Verbo era Logos e Il Logos nel pensiero di Eraclito divenne la fonte di ogni cosa, il principio universale creativo, il fuoco Divino creatore a cui viene associato nelle sacre scritture.
Il Logos è fuoco creatore dunque, quel principio che porta in se tutto quello che si manifesterà, l’informazione Divina per eccellenza. Come dire: quello che Dio fa, Quello che è presso di lui come azione a Lui connaturata.
E per noi, creati a Sua Immagine, frammenti dell’Uno dormienti, la parola, che è manifestazione fisica del pensiero, è specchio di quel fuoco Divino, che è una qualità primaria del Padre.
Allora il pensiero crea.

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Il pensiero che diventa parola crea.
Le parole che lasciamo in questo mondo danno forma al nostro mondo, danno forma alle nostre relazioni, creano la pace e il Regno attorno a noi oppure la notte, il freddo e l’incomprensione.
Pensiero e parola sono una delle funzioni più alte che abbiamo, farli uscire dalla sfera della nostra osservazione ha lo stesso valore che maneggiare pistole cariche pensando siano giocattoli. Giove e Nettuno, fratelli e saggi del cosmo, Reggitori l’uno della terra ferma e del regno degli Dei, l’altro del mondo marino, frenano sull’impulso inconsapevole delle nostre parole, e quando riusciamo a farne un uso sconsiderato e spontaneista, capace di ferire e seminare separazione, lasciano semplicemente che le giuste batoste emotive ci vengano somministrate come abbiamo richiesto. Tutto arriva per renderci più consapevoli e tutto risponde alla legge di causa effetto legata al nostro agire.


E la scelta libera è sempre nostra.
L’arma da sempre associata a Mercurio è il Caduceo.
Il bastone su cui si avvolgono due serpenti. Bianco e Nero.Le loro spire rappresentano la discesa nella materia e la risalita verso lo Spirito, che è il nostro viaggio, quello che tutti stiamo svolgendo su questa terra. Il bastone al centro è l’equilibrio degli opposti, la via di ritorno alla casa del padre. La mediazione della dualità.
Mediazione come coscienza, autocoscienza e osservazione di quello che siamo, pensiamo, diciamo.
Siamo troppo luminosi per dire a un fratello la prima scemenza che ci sale alle labbra perchè siamo inquieti o arrabbiati, o preda di bisogni emotivi fuori controllo.
Siamo Luce.
Siete Luce.
Parliamoci l’uno l’altro come esseri di Luce.
Love
Shanti.

Francesca Spades

Fonte : https://www.facebook.com/AstrologiaKarmicaPerAnimeConfuse/

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