Oggi mi prendo il tempo di spiegarvi un aspetto astrologico che non ho ancora ampiamente sottolineato perché impegnata a guardare assieme a voi il periodo dei sei mesi di grande portale e quindi ad interpretare la direzione. Stiamo però per arrivare al punto focale di questi sei mesi e questo articolo è dedicato soprattutto a chi sta capendo veramente la grande opportunità che abbiamo in questo momento.

Quindi sarà un articolo senza filtri, senza cuscinetti: invito a leggerlo solo chi si sente di volerlo davvero fare.

I transiti di questo solstizio sono quelli del bivio: dove vuoi andare? Scegli.

Scegli cosa?

Un piccolo passo indietro.

Il solstizio si apre con uno splendido trigono Plutone retrogrado  e Venere nonché Saturno retrogrado e Sole.

Pesante però la quadratura della Luna congiunta a Kirone e Marte in Ariete in ottava casa a Plutone in Capricorno in quinta e di Giove sempre in Ariete ma dalla settima che quadra Sole congiunto a Lilith in Cancro.

Interpretazione: transito di grande attenzione in quanto è la tensione di chi tanto ha subito che potrebbe esplodere. Mitigano i due sestili che propongono soluzioni creative Plutone dalla quinta e pratiche Saturno dalla sesta.

Cominciamo a vedere se ci sono retrogradazioni che ci indicheranno gli aspetti che dobbiamo rivedere: ops, Saturno e Plutone!

Che bella accoppiata!

Saturno che, come storia mitologica insegna mangia i suoi figli perché non possano succedergli, e Plutone che rapisce Persefone perché se ne è innamorato.

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Nel primo caso il mito ci parla della fissità di un potere che quando si è instaurato non è sovvertibile, dregole che non possono essere messe in discussione, di un potere che non può essere ceduto neppure se è la sua naturale discendenza e se è il naturale scorrere delle cose. Neppure se è naturale lasciare andare tutto ciò che è materiale con il sopraggiungere della morte, che guarda caso è rappresentata da Plutone.

Nel secondo caso si parla dell’abuso di potere, del desiderio che non è più sano, che sborda calpestando il libero arbitrio altrui, che si appropria di quello che dovrebbe chiedere e invece prende, senza chidersi se ha calpestato volontà o sentimenti.

Kirone e Lilith in questo periodo fungeranno da lente di ingrandimento su questi due archetipi e su come noi li viviamo. Leggiamoli dal punto di vista personale, anche se potremmo fare un lungo discorso anche sul collettivo.

Partiamo da Saturno: la materia, le regole i limiti. Saturno mangia i suoi figli per non condividere con loro il suo regno. Quanto importante è per noi la materia, oppure la nostra posizione sociale, oppure il nostro successo personale? Per arrivare a questo stiamo rinunciando ad avere relazioni? Stiamo ignorando i bisogni emotivi della nostra famiglia o di chi “amiamo”? Siamo in grado di amare?

Oppure, siamo stati figli che non si sono sentiti amati da genitori troppo presi dai bisogni materiali? Abbiamo imparato a dare per scontato che tanto noi non abbiamo diritto a veder rispettati i nostri bisogni emotivi? Abbiamo imparato che l’altro può “ucciderci” dentro, perché è più importante che egli possa mantenere la sua posizione, che la nostra non vale niente?

Questi transiti ci spingeranno con la “delicatezza” che ha questo periodo di prendere in mano la situazione. A chi vuole successo e materia metterà grandi ostacoli, a chi vuole rispetto si vedrà ulteriormente calpestato.

Perché?

Perché è arrivato il momento di affrancarci da questa dinamica, perché è arrivato il momento di imparare ad amare e a condividere, per chi non ha imparato a farlo, e imparare a farsi rispettare e a mettere limiti a chi non è abituato a farlo.


Ora passiamo a Plutone. Plutone (o Ade) si innamora di Persefone o Proserpina a seconda della zona in cui si racconta il mito. Plutone la vuole, la desidera, guarda solo il suo bisogno. Non si preoccupa se il suo desiderio è condiviso. Non si mette nella condizione di chiedere amore attraendolo con la propria bellezza, perché è uno spettro e lo sa. Ha il terrore di essere rifiutato perché egli stesso si reputa non amabile, quindi pur di “vincere”e sposare Proserpina, la rapisce e la fa sua.

In questo archetipo c’è un passaggio estremamente delicato: Plutone soffre terribilmente, si sente il fratello sfortunato, quello costretto a governare energie pesanti, quelle ingestibili dagli altri e per questo si è imbruttito dentro, è diventato scuro e le sue dita sono ormai artigli. Egli non è nemmeno in grado di essere dolce e amabile. Eppure la relazione con Proserpina sarà curativa per Plutone, perché lei lo obbliga a ritrovare l’aspetto tenero che lui ha dimenticato di avere.

A questo punto tu in quale archetipo ti riconosci?

Plutone? Che si è indurito/a che ormai crede che i rapporti vadano governati con il potere? Pensi di aver commesso così tanti errori nella tua vita da essere ormai talmente scuro/scura che puoi solo fare paura? Credi di non meritare più nessuna seconda chance di felicità e quindi di dovertela prendere con la forza, senza chiedere?

Oppure in Proserpina? Sbatacchiata da Plutone, ma anche dalla madre. Nessuno che chieda a lei cosa vuole. Cerere andrà a contrattare le sorti della figlia con Zeus. Lei non ha voce in capitolo. Tu senti di non avere voce in capitolo? Senti che puoi solo o fuggire o accettare senza difendere la tua sorte?

In questo caso, cosa ci chiede di imparare questo solstizio?

Ai Plutoni di aprire il cuore e di tornare a credere di essere amabili e chiedere a Proserpina non solo di amarli, ma di insegnare loro come si fa.

Alle Proserpine di non consegnarsi più senza opporre resistenza, senza che la loro voce venga ascoltata. Puntate i piedi fino allo sfinimento, anche se questo comportasse anni di puntate di piedi.

Questo solstizio non risparmierà nessuno, che vi piaccia o meno.

Ma chi avrà il coraggio di scegliere porterà a casa due grandi doni:

  1. Un cambiamento del proprio rapporto con la materia e quindi di ciò che accade a livello materiale.
  2. Un cambiamento del proprio rapporto con il potere e quindi di ciò che accade a livello relazionale.

A questo punto non mi resta che far altro che augurarvi buon solstizio che noi celebreremo il giorno 22 giugno alle ore 19 in diretta Zoom per chi potrà esserci.

Per chi non può seguire l’attivazione in quell’orario, è possibile dopo aver effettuato l’iscrizione, richiedere l’invio del video registrato.

https://symbolcacademy.teachable.com/p/sessioni-di-attivazione-energetica

 

Alessandra Barbieri

Fonte : https://www.symbolcacademy.com/solstizio-destate-2022-la-grande-scelta/

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