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ASTROGENEALOGIA, VISIONI ASTROLOGICHE : L’ABBANDONO E LA GRANDEZZA DEL SUO DONO

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Questo articolo sarà un breve contributo personale, di supporto alle persone che, familiarmente, hanno vissuto un abbandono, in modo che nessuno  si senta mai più svantaggiato o rinunciatario di fronte alla possibilità di crescita e maturazione.

Ho vissuto con i miei genitori fino all’età di 7 anni, successivamente, dai 7 ai 17, sono vissuta in affido familiare alla nonna materna; i miei genitori sono trapassati quando ero molto giovane, mamma è tornata a casa quando avevo 15 anni, papà quando ne avevo 20.

Quando trapassarono ero molto giovane e vissi queste morti come un rinnovato abbandono, anche se in realtà, già da piccina, da quando andai a vivere da nonna avevo iniziato a vederli poco, e mamma meno di papà. Nei percorsi di lavoro interiore intrapresi dopo la separazione coniugale, rivolti a queste tematiche, spesso emergeva il chiedermi come mai…perché anche prima della loro dipartita, soprattutto per quanto riguarda mia madre, ci siamo frequentate così poco.

Tempo fa, al Comune di Trieste, ho recuperato l’ora precisa della nascita di mia madre e, con grande stupore, vidi un Tema ricco, contenente tutti i significatori astro-genealogici che fanno parte dei miei studi continui e che applico nelle letture dei Temi dei miei interlocutori. E’ come se lei mi avesse detto: “Questo è il mio sostegno al tuo lavoro! Studia il mio Tema, hai tutto ciò che ti serve”.

Qual è allora il senso più alto di un abbandono genitoriale o di una morte precoce dei genitori (parimenti vissuta come un abbandono)? Quale il significato dal punto di vista dell’evoluzione di quell’anima all’interno del Sistema familiare?

Ho compreso dopo anni e dopo essermi avvicinata ad una visione diversa dalle apparenze, che la sostanza è sempre connessa ad un accordo tra animebasato sull’Amore Incondizionato e precedente alla nascita. La più grande forma di Amore nei confronti di un figlio a cui si dona la vita è donargli la libertà di Essere sé stesso, in allineamento alle esperienze che gli sono necessarie per portare a manifest-azione il suo progetto vitale.

Ho un Tema ricchissimo di valori Terra e non avrei potuto comprendere ciò che si cela nell’animo delle famiglie senza attraversarne le esperienze di sofferenza direttamente, sperimentando in prima persona la possibilità di trasformare il dolore in qualche cosa di fertile e utile alle persone.

I miei genitori hanno fatto proprio questo: andandosene fisicamente mi hanno dato modo di testarmi nel mondo, di mettere alla prova le mie fragilità e di conviverci, riconoscendone la delicata e personale Preziosità.

Li ho cercati ovunque, mamma e papà, in chiunque, nella prima parte della mia vita soprattutto, e anche dopo, in maniera totalmente inconsapevole, ma l’abbandono in realtà è un modo di esentare l’abbandonato dal sottostare alle lealtà di famiglia.

Tutto questo va compreso nel tempo, e per questo si necessita di lavorare sulla cura di questa ferita, attraverso l’elaborazione delle emozioni ad essa connesse, che si attivano molto facilmente nel quotidiano.

Spesso chi attraversa questa ferita attrae nel proprio mondo relazionale persone che non sono in grado di dare amore, partendo  da un sentimento di non meritatezza d’amore e da una fame d’amore incredibile; anche questo è funzionale al comprendere che nessuno può riempire dei vuoti di un altro; allora ecco, basta un appuntamento mancato, una chiamata in ritardo e subito emerge la ferita, la paura dell’abbandono, connessa alla necessità di coltivare il proprio valore personale.

La ricerca di amore all’esterno non sortisce frutti e, attraverso l’ incapacità di soddisfare questa insaziabile necessità di approvazione e di considerazione esteriori, si viene “dirottati” ad invertire la marcia e a tornare all’interno di sé stessi.

La sofferenza che si vive nella prima parte della vita è funzionale alla crescita spirituale; da un lato l’abbandonato è esentato da obblighi di lealtà inconscia nella sua e in qualsiasi altra famiglia, dall’altro  cerca un senso di appartenenza ad una famiglia, tentando di legarsi a ciò da cui sarebbe già libero. E, trattandosi del fatto che l’Anima è consapevole di essere libera, presto o tardi cercherà evasioni, libertà dalle gabbie in cui la persona cerca di rinchiudersi per bisogno.

E una delle lezioni basilari, o almeno lo è stata e continua ad esserlo per me, è sviluppare la capacità di auto osservarmi nei motivi che mi spingono ad agire o a re-agire, cosa cerco? parto da un bisogno insoddisfatto, da una mancanza? cosa sono disposta a dare in una relazione, oltre ad aspettarmi di ricevere?.

La tematica dell’abbandono impegna l’Anima in un lavoro costante su di sé, qualcuno mi dice sempre che si tratta del lavoro di una vita, eventuali scoraggiamenti derivano dall’aspettativa del risultato, dal vedere lontana la risoluzione, dal ricadere spesso in dinamiche che si ritenevano superate. Molto di più si ottiene a livello di leggerezza interiore percependosi in una direzione di scoperta di sé piuttosto che di traguardo. Molto di più si comprende di sé ogni volta che qualcuno condivide con noi un vissuto che si avvicina al nostro.

L’accogliere il dono della Libertà di Essere comporta l’uscita definitiva  da tutte le emozioni di recriminazione sull’accaduto, il passato non si può cambiare ma si può cambiare la prospettiva presente, la visione può diversificarsi perseguendo un’inarrestabile ed indomabile ricerca di senso che è costante.

Pur provenendo da una partenza difficoltosa, sono grata per  gli strumenti di cui dispongo per fronteggiare anche i momenti di paura, di fragilità che raggiungono me, proprio come raggiungono tutti noi. La mia Luna in Capricorno, sotto il tiro di Saturno, sta anche imparando a condividere questi momenti, nel momento di problematicità sto imparando a chiedere aiuto, senza pensare che devo sempre e comunque evitare di coinvolgere altre persone, per una forma eccessiva di responsabilità.

Da messaggero delle stelle, ciò che sento è di portare il mio messaggio di esperienza in continua trasformazione alle altre persone, un messaggio di apertura, determinazione e coraggio, anche nei momenti meno edificanti, anche quando verrebbe voglia di fuggire ovunque pur di non sentire quel dolore.

Nel mio Tema la Luna è splendidamente sistemata e Lilith in IV casa, congiunta al Nodo Sud e coinvolta in due Yod mi ha dato chiavi di lettura preziose, vi abbraccio tutti.

Ross

Rossana Strika – Astrogenealogia
 Iscrizione SIAF Italia  Counselor olistico n. FR637P-CO
Professionista disciplinato legge 4/2013
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