di Alessandra Barbieri

Sarà un autunno caldo e ce ne stiamo già rendendo conto.

Trovo quindi importante andare a vedere i transiti generali fino a fine anno. Da qui in avanti cercherò di produrre un articolo alla settimana per entrare più nello specifico di quello che è un tempo veramente importante e che, per quanto possa risultare complesso, ci traghetterà nella nuova Era.

Ma prima di andare avanti a descrivere i transiti astrologici, fermiamoci un attimo su che cosa significhi la nuova Era: cosa intendiamo quando parliamo di Nuovo Mondo?

Un mondo dove l’uomo è tornato ad esercitare il proprio potere personale e il proprio talento, in cui ha ricominciato a vivere in accordo con la natura.

L’uomo non è mai stato in pericolo come in questo momento, in pericolo di involuzione.

Mai come oggi l’uomo non è in grado da solo di provvedere a sé stesso e ai propri bisogni. Cibo, casa, riscaldamento, salute: dipende in tutto e per tutto da qualcun altro.

L’essere umano è in grado di procurarsi tutto ciò di cui ha bisogno ma la ricerca del benessere, che è lecita, ha preso la piega dell’inettitudine, rendendoci schiavi involontari. Ma soprattutto rendendoci incapaci di trovare soluzione attraverso le idee, cosa che differenzia l’essere umano rispetto agli animali. Il vero grande pericolo è che persone incapaci rischiano di mettere al mondo inetti e di crescere altri incapaci.

Il superfluo: ecco di cosa parleremo per un po’. Il superfluo è la droga che non ci fa sentire il senso di vuoto. L’uomo ha perso la strada per la sua divinità, si è riempito di superfluo: mangia chimica, beve chimica, respira chimica, coltiva su chimica, si cura con chimica. Danneggia il proprio corpo e diventa debole e fragile. Allora cerca rifugio nel superfluo. Il superfluo sarà quello che il cielo vorrà abbattere nel prossimo futuro, e credo che sappia come farlo.

Adesso passiamo ai transiti, partendo dalla gran croce dell’equinozio d’autunno:  gran croce che ha la testa  verso IC da Giove-Venere/ Saturno-Urano. Giove in Ariete in quarta casa si oppone a Venere in Vergine che fa stellium a Sole e Mercurio in decima . E Urano retrogrado in Toro congiunto al Nodo in sesta quadrato a Saturno retrogrado in Acquario in terza casa.

Grande triangolo di guarigione tra Plutone retrogrado in seconda casa in Capricorno, Urano retrogrado congiunto al Nodo  in sesta casa in Toro e Venere in Vergine in decima casa.

Trigono  Sole e Mercurio in Bilancia con Plutone retrogrado in Capricorno che fa sestile con Urano in Toro che fa trigono con Saturno

Trigono Marte in gemelli in settima casa con Saturno in Acquario.

Infine, Lilith in Cancro in ottava casa si oppone a Plutone retrogrado in Capricorno.

Traduciamo questo linguaggio che risulta incomprensibile a molti.

Sono transiti che parlano della rottura di una corazza patriarcale, strutturata sulla legge del più forte, dove io governo gli “incapaci” perché essi non sanno quello che fanno.

Gli effetti si paleseranno a tutti i livelli: in famiglia con l’inasprimento di atteggiamenti rigidi e dispotici da parte di chi li ha già, nella società con l’ascesa di potere rigido e fissato sulle regole patriarcali, nelle religioni che vedranno l’ascesa dei gruppi più conservatori e infine nel potere globale che tenterà di piegare le masse al volere di pochi.

Unico ma importante, anzi direi essenziale elemento a nostro favore, un solitario Punto di Fortuna.

Il suo è un valore estremamente dharmico, appoggiandosi quasi all’ascendente in prima casa in Scorpione, che coadiuvato dal grande poligono in terza quinta settima e undicesima casa con Plutone Nettuno Marte con punta Venere congiunta a Mercurio retrogrado ci spinge e ritrovare il drive della nostra missione, partendo dal punto in cui ci sentiamo noi stessi: il Punto di Fortuna appunto.

Da noi, ci chiede di ripartire da noi, da quello che ci permette di far emergere i nostri talenti e quindi di portarci veramente ad esprimere la nostra missione.

Noi celebreremo questo punto attraverso un’attivazione venerdì 23, il giorno della grande croce e dell’Equinozio d’autunno.

Lo faremo per richiamare alla nostra memoria il drive interno che abbiamo dimenticato, che ci direzioni verso la nostra fortuna vera, quella che ci farà sentire al nostro posto e nel punto in cui saremo in grado di non farci sminuire o schiacciare da nessuno.

– IL PUNTO DI FORTUNA –

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