Una visione della Psicosomatica rispetto all’energia dell’azione inconsapevole (impulsiva) e consapevole (ragionata).
Azione impulsiva:
reagisco con furia (o congelandomi/bloccandomi) a qualcosa che mi fa paura, indignare e ferisce la mia sensibilità.
Dove va l’energia chiamata “reattività” :
se la uso per insultare, aggredire, offendere, essa si riversa sull’altro perpetrando la ruota della sofferenza. Posizione del “carnefice”.
Se la uso difendendo qualcuno, o una causa, aggredendo, offendendo, insultando, essa si riversa sugli altri perpetrando la ruota della sofferenza. Posizione del “salvatore”.
Se non la uso, congelandomi o bloccando la parola, essa resta in me e può causare infiammazioni, problemi di salute mentale e fisica. Posizione della “vittima”.
Azione consapevole e ragionata:
limito la reazione impulsiva, controllo consapevolmente il respiro, accolgo tutte le emozioni che sento in pancia e nel corpo. Non le censuro bloccando le in me, tanto meno le riverso subito fuori, con violenza.
Trovo un modo sano per sfogare l’eccesso di emozioni forti (che non sono “negative”) ma solo energie in transito.
Passata la tempesta emotiva, tornata la calma vera dentro, decido come comportarmi rispetto a ciò che ha stimolato reattività.
Ringrazio e contemplo la meraviglia del sistema energetico della Vita, intelligente e saggio, sacro e al servizio del bene…se sono consapevole.
Ogni giorno è un buon giorno per risvegliarsi alla Saggezza Superiore.
Così è.
Manuela Forte
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