l'alba del sesto sole

IL CAMBIO DI FREQUENZA PLANETARIA E UN’IPOTESI DI COSA STA ACCADENDO- OLLìN

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Da anni accadono cose molto strane che gli scienziati non riescono o non vogliono spiegare. Mi sento di riportare ciò che si sta intensificando negli ultimi tempi e che inizia nel 2012 quando si parlò della fine del Mondo secondo le profezie Maya, profezia che, dai nativi, non è mai stata confermata. I Maya, infatti, non parlavano dell’apocalisse, ma della fine di un ciclo di 5125 anni con cui calcolano le Ere, e l’inizio di uno nuovo ciclo. Dal 2012, in effetti, sono accadute molte cose. A livello planetario si sono registrati cambiamenti nella frequenza terrestre che possiamo misurare con i valori della Frequenza di Schumann, conosciuta anche come battito della Terra.

 

“La risonanza Schumann è un gruppo di picchi nella porzione di spettro delle frequenze estremamente basse (ELF) del campo elettromagnetico terrestre. Si tratta di risonanze elettromagnetiche globali, eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità formata dalla superficie terrestre e dalla ionosfera. Sono così dette dal fisico Winfried Otto Schumann, che le calcolò matematicamente nel 1952 (Wikipedia). “

La Terra possiede anche un campo geomagnetico che sta riportando valori anomali rispetto al normale andamento e che si stanno intensificando dal 2015 ad oggi e soprattutto negli ultimi mesi del 2020:

 

“Il magnetismo terrestre è un fenomeno fisico naturale presente sul pianeta Terra, assimilabile al campo magnetico generato da un dipolo magnetico con poli magnetici non coincidenti con quelli geografici e non statici, e con asse inclinato di 11,30° rispetto all’asse di rotazione terrestre. “

 

Cito queste definizioni per comprendere meglio le informazioni che riporto successivamente.  Infatti, è qui che si sono rilevati i più grandi sconvolgimenti dei valori che, attualmente, nessuno può spiegare. Ultimamente, nel mese di Marzo e Aprile 2020, la risonanza di Schumann che normalmente ha valori di 7,53 Hz, ha avuto picchi di 40 Hz per ore con ampiezze di onda di 200 di potenza. Tutto questo va unito con i valori del campo geomagnetico che si possono liberamente controllare sul sito dell’ISWA della NASA aperto a tutti. In condizioni naturali le linee magnetiche, come vedete nella foto, sono regolari e rotondeggianti.

 

Le interferenze nel campo terrestre sono generalmente provocate dai venti solari che dal 2015 sono stati molto intensi, creando diversi sbalzi che noi percepiamo fortemente. Il Sole ha dei cicli di 11 anni circa che vengono definiti dagli studiosi che lo osservano, attraverso la sua attività e la presenza di macchie solari e venti solari. Da circa un anno a questa parte stiamo aspettando l’inizio del 25 esimo ciclo solare, ma il Sole è ai minimi storici da troppo tempo, condizione totalmente anomala, soprattutto per spiegare le forti turbolenze che si stanno registrando e il prolungamento dell’inizio di questo nuovo ciclo.

 

Il 9 di Aprile 2020 è stato registrato un crollo del campo magnetico terrestre durato circa sei ore. Vi mostro l’immagine del sito della NASA.

 

Lavorando con le persone, moltissimi mi hanno riportato l’essersi sentiti male quella sera. Per tutto il week end la risonanza ha elevato i suoi valori e il surriscaldamento del campo magnetico registrato è inspiegabile visto che queste perturbazioni non provengono dal Sole che non si è mosso. Questo evento è accaduto di nuovo e influenze importanti si stanno registrando sempre più di frequente. DI seguito una foto del 27 Aprile di come si organizzavano le linee del campo.

 

Come si può notare, nonostante non siano dei veri crolli, le linee rosse ad alta temperatura e i gomitoli che creano indicano forti perturbazioni. Allora cosa sta accadendo? Cosa o chi sta influenzando il campo terrestre? Vi ricordo che la Terra ha un sistema di scarico dell’eccesso di energia accumulata e lo fa attraverso i terremoti e i vulcani principalmente. Il 9 di Aprile 15 vulcani hanno eruttato all’unisono in corrispondenza del crollo del campo. Vi ricordo, inoltre, che noi umani abbiamo un nostro campo individuale e vibriamo con la Terra. Studi importanti dell’Istituto HeartMath, soprattutto sul campo elettromagnetico del nostro cuore, indicano che siamo profondamente esposti a ogni cambiamento di frequenza. Ovviamente i cambiamenti più sottili non si percepiscono ma quando parliamo di misurazione come queste che vi riporto, l’influenza è molto forte. Il nostro sistema nervoso, immunitario, mentale e fisico sono tutti esposti alle frequenze del campo terrestre e alterati da questo Sembra che una nuova energia si stia installando sul nostro Pianeta, un’energia ad alta frequenza che ci sta chiedendo di abituarci e allinearci con lei. Ma non è tutto.

 

Abbiamo potuto confermare che i dati del campo magnetico terrestre riportati dalla NASA indicano un forte indebolimento dello stesso, ragion per cui le vibrazioni e le influenze cosmiche esterne diventano più penetranti per tutto il Pianeta, non abbiamo più la protezione attiva. I venti solari al minimo non sono il problema al momento, non sono la causa. In genere l’indebolimento del campo terrestre è stato riportato in prossimità di un’inversione dei poli magnetici, evento non facilmente prevedibile, nonostante le anomalie del loro spostamento negli ultimi anni a una velocità esorbitante, lo possano far supporre dalla comunità scientifica. Non sappiamo cosa accadrebbe all’umanità se i poli si invertissero, non è mai accaduto da quando l’uomo popola la Terra.

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Ma ancora non è finita, quest’anno 2020 ci regala altre notizie dal Cielo, infatti sono previsti ben 2.000 asteroidi passando vicino al nostro Pianeta tra Aprile e Maggio che, senza un efficace campo di protezione, potrebbero entrare nell’atmosfera cadendo sulla Terra. Sono già stati avvistate diverse meteore cadute in Brasile e Porto Rico a inizio Aprile, sembrerebbe in Nigeria e anche in India. Sulla Terra ci sono diverse conferme della caduta di grandi meteoriti dal cielo nel passato, io ne sono testimone avendo vissuto per molto tempo in Messico e visitato le sette Luminarie, un posto magico nel Nord del Messico nei pressi di Guanajuato nella Valle de Santiago. Enormi buchi di diverse dimensioni dove sono state registrate alte frequenze elettromagnetiche che li caratterizzano, avvistamenti di OVNI e stranezze come la loro disposizione che sembra corrispondere alle stelle della costellazione dell’Orsa Maggiore (infatti sono sette).

 

Con l’avvento del coronavirus i più importanti osservatori spaziali sono stati chiusi proprio in un momento come questo quando forti movimenti si stanno registrando. Se il Sole non è la causa di tutto questo allora cosa sta accadendo? come vi dicevo nessun rapporto ufficiale offre risposte esaurienti e veritiere. Allora si deve andare sui canali alternativi, sempre su base scientifica, e questo è ciò che ho trovato, un’ipotesi interessante da valutare.

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Astronomi e conoscitori delle stelle riportano alcune scoperte che non sembrano essere mai state accettate dalla comunità scientifica. La Dott.ssa Claudia Albers è un fisico nucleare che ha sfidato la NASA a dimostrare che non esiste un Pianeta di cui si parla da tempo, chiamato Nibiru o Pianeta X. La sua esistenza è stata osservata da altri scienziati ma la NASA nega che sia veritiero e ammette che, anche se esistesse, non sarebbe una minaccia per la Terra. Ciò che viene osservato è che esisterebbe un mini sistema solare che orbita intorno al nostro ed è connesso con il nostro creando un sistema binario (due stelle). Un sistema binario in astronomia indica un sistema di due oggetti (di solito stelle, ma anche pianeti, galassie o asteroidi) così vicini tra loro da essere legati dalla reciproca attrazione gravitazionale, orbitando attorno ad un centro di massa comune. Quindi non sarebbe solo il Pianeta X a comporre questo sistema, ma altri pianeti che orbitano intorno ad un‘altra stella. Al momento questo sistema viene chiamato IMMARU STAR SYSTEM.

 

Del Pianeta Nibiru ne parla l’autore Zecaria Sitchin nei suoi libri avendo interpretato dalle tavole sumere la sua esistenza, sostenendo che lo stesso essere umano era stato creato con un incrocio genetico tra DNA extraterrestre, derivante da abitanti di questo pianeta, con l’Homo erectus. Altri astronomi che pubblicano su canali alternativi sostengono l’esistenza del sistema Immaru. Ma cosa accadrebbe se questo sistema esistesse e si stesse avvicinando alla Terra?

 

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Bisogna dire che le orbite di questi pianeti ritornano ad avvicinarsi alla Terra in tempi molto lunghi, con diverse teorie molto variabili riguardo ai tempi. Ad ogni modo, la sua vicinanza farebbe iniziare a ribollire la Terra, creando dei crolli del campo magnetico fino all’inversione dei poli. Creerebbe delle anomalie importanti e l’attivazione della Natura, come vulcani e terremoti di grande scala che potrebbero verificarsi fino alla distruzione della vita sul Pianeta. In realtà di questo non si ha certezza. Non si ha certezza di nulla. La Dott.ssa Albers e altri scienziati sono i pochi a sostenere queste informazioni. E’ vero che dal 1980 in poi altri studiosi hanno confermato la sua esistenza, evidenziando che tutto è solo teoria. In più, da parecchi anni, appassionati del cielo stanno scattando foto molto particolari dei cieli in tutto il Mondo, foto che indicano come le nuvole e la radiosità solare sia molto cambiata mostrando che qualcosa si muove dietro al Sole e sulle nostre teste. Sarà vero?

Interessante al momento osservare come le variazioni che vengono registrate indichino che, non essendo la nostra stella centrale e i suoi venti a provocarlo, qualcosa di esterno e di diverso sembrerebbe che ci stia influenzando. La verità la scopriremo prossimamente. Continuando a osservare i movimenti e le scoperte potremmo essere davanti a un vero cambiamento totalizzante per tutti. Il primo cambiamento che tutti sentiamo concretamente è la frequenza planetaria che sta sollecitando il nostro sistema fisico, mentale ed emotivo creando parecchi scompensi. Alcuni sostengono che lo stesso coronavirus potrebbe essere frutto di questo cambiamento perché qualunque virus, pur provocando malattie, sta attivando una pulizia interna del corpo, mente e spirito che espelle tossine per renderci più forti ed evoluti grazie all’adattamento alla malattia. E’ lo stesso principio dell’evoluzione della specie descritta dai neodarwiniani che sostiene che il più adattabile vince e mantiene la specie. Sarà così anche per affrontare i cambiamenti terrestri e cosmici di cui siamo parte.

 

Secondo gli esperti da metà Marzo siamo entrati nei 180 giorni di maggior intensità di questi movimenti e abbiamo bisogno di allinearci e per farlo dobbiamo alleggerire il nostro corpo e la nostra mente, liberando emozioni, ricordi, memorie che sono limitanti e ci tengono legati al passato e al dolore. Questo accade, sulla Terra, attraverso l’espulsione di tossine che il corpo aiuta a espiare. La malattia viene per guarire qualcosa di più profondo. Siamo connessi con la Madre Terra più di quanto pensiamo di esserlo. Siamo Uno con lei. E la Madre chiama a un cambiamento e noi abbiamo bisogno di adattarci. Sarà importante rimanere attenti alle informazioni e alla verità che emergerà prossimamente.

 

Francesca Ollìn Vannini

 

*copia consentita con citazione della fonte e rispettandone la forma integra

 

www.semidiluceblu.it

 

www.aomiaccademia.it

Fonte : https://www.semidiluceblu.it/2020/07/12/il-cambio-di-frequenza-planetaria-e-un-ipotesi-di-cosa-sta-accadendo/

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