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IL CIELO ASTROLOGICO POST 23 SETTEMBRE. E LA FINE DEL MONDO DOV’E’ ANDATA A FINIRE?

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Ci troviamo in un periodo di sopravvivenza e lo si avverte dal fatto che il mentale collettivo è stato invaso da un numero infinito di messaggi riguardanti la fine del mondo, o la destrutturazione di ciò che conosciamo essere la nostra realtà. L’Eclissi del 21 agosto ha aperto la porta a potentissimi flussi cosmici che sempre più vengono integrati dentro il quotidiano, allargando la prospettiva di visione su come indirizzare la propria esistenza. C’è stato uno spartiacque tra ciò che era stato prima di agosto e ciò che è ora. Ed in effetti in alcuni punti della Terra ciò si è verificato. Ma anche chi non si è trovato direttamente coinvolto nei cataclismi naturali di agosto e settembre, guardandosi intorno si sente sicuramente sopravvissuto. Sopravvissuto ad una visione del domani che si sta rivelando non più idonea alle urgenze profonde dell’animo umano. Ed ora siamo qui.
Quattro giorni fa il mondo sarebbe dovuto finire. Sulla base di interpretazioni di passi presi dal Libro della Rivelazione, l’Apocalisse, il 23 settembre 2017 era stato individuato come punto in cui il mondo, o ciò che ne percepiamo di esso, sarebbe arrivato ad un termine. Il mentale collettivo di nuovo viene colpito da messaggi che portano senso di morte, distruzione, angoscia. Molti di noi hanno sicuramente scartato il contenuto di questi stimoli a priori, eppure essi lavorano nell’inconscio, preparano il terreno a qualcosa d’altro, a ciò che in effetti è destinato a lasciare la nostra vita. La fine sicuramente è arrivata ed ha portato una sua elaborazione interiore molto forte. Il Cielo astrologico del 23 settembre presenta una configurazione netta di Opposizioni, dove le orbite planetarie mostrano un prima ed un dopo, la differenziazione tra ciò che era e ciò che è in divenire. Tutte queste Opposizioni espandono la visione ad accogliere Tutto ed il contrario di Tutto, situazione che può creare grande confusione dentro le nostre piccole vite fatte di tante scatole contenitive. Le scatole, le gabbie, le strutture, sono funzioni della mente umana che permettono di rimanere all’interno di contesti precisi, senza i quali non si riesce a mantenere la misura. E se fosse arrivato il momento di superare la misura? Se la fine annunciata fosse relativa ad un modello di vita così come è sempre stato praticato qui nel mondo occidentale, produttivo, industrializzato? Se fosse arrivato il momento di aprire la visione ad una diversa modalità di vita?
Intanto in questi giorni (07.09/09.10) Giove in Bilancia – 23°/29° – (il ruolo della coppia nella vita di ciascuno) ripete la stessa Opposizione ad Urano retrogrado in Ariete – 28°/26° – (chi io sono rispetto a te), come si è verificato a gennaio 2017, mettendoci ognuno in confronto con l’altro, di nuovo (perché retrogrado), in maniera sempre più profonda, per entrare sempre più nella chiarezza. Finché non viene fatta chiarezza, non si può pretendere di avere relazioni sane. Anche se ci siamo accorti che stare da soli è la nostra condizione migliore. Non importa quale sia la posizione acquisita, purché ci si stia bene, oltre il rimpianto, oltre il rammarico, oltre i se ed i ma.
Questa Opposizione immette una fortissima carica elettrica dentro la vita, ci rende irrequieti, alla ricerca di soluzioni, della vera fonte del nutrimento. E’ il momento di eliminare il superfluo, ricompattando ciò che c’è. E’ così che si rivelano i Sogni e con essi la Forza di dare loro una forma. La fine che si sta sviluppando è quella di una realtà creata senza sogni. La Terra non riesce più a supportare l’assenza di questo tipo di vibrazione elevata che la nutre e la rinvigorisce, la scava nel profondo per portare in superficie tutte le potenzialità nascoste in Essa. Questo sta accadendo anche in noi.
Un’altra Opposizione importante è quella tra Mercurio (19°/29° – rimane in Vergine fino al 30 settembre) e Chirone retrogrado a 27° dei Pesci; a cui fa seguito Venere e Marte in Vergine opposti a Nettuno retrogrado a 12° dei Pesci.
Se ci sentiamo regredire dal punto di vista emozionale è per gli stimoli che ci arrivano da questo Stellium tra il Segno di Terra di Purificazione, Vergine, ed il Segno d’Acqua simbolo dell’Oceano Divino. Qui ci viene chiesto di abbandonare resistenze, ferite, identificazioni con i sé traumatizzati, ed andare avanti sul percorso prescelto arrendendosi. Totalmente. Mercurio è il bambino asessuato, il feto prima che sviluppi un genere sessuale. A volte identifica nel tema natale un bambino non nato. Chirone è il Bambino Interiore ed i talenti che esso trasporta. La loro opposizione ci chiama a manifestare in maniera concreta le potenzialità, le stesse con cui siamo atterrati qui, ma che, non appartenendo a questo mondo, abbiamo inconsapevolmente tenute celate per timore di perderle o di sporcarle o di sprecarle. Ora è tempo di metterle a servizio.
Venere e Marte simboleggiano la Femmina ed il Maschio e Nettuno di fronte è la Dea che porta benedizione alla loro unione, affinché da una ricerca di benessere comune (Vergine) possa nascere un’integrazione profonda, sentita, vissuta, dei due opposti. Questo è il panorama che si può aprire in noi, nella nostra coppia, nella nostra interiorità tra le due parti opposte. Il richiamo è quello di costruire pace dentro per portarla fuori. Sempre.
La fine dunque c’è stata ed è relativa alle barriere interiori. La Nuova Gerusalemme di cui si parla nell’Apocalisse è lo stato di coscienza a cui possiamo vibrare imparando ad integrare una visione molto più ampia. La Vergine con le Stelle in capo è la Dea che torna a risplendere nelle coscienze umane non più separate dalla Fonte o sclerotizzate dalla paura.
Accogliere la fine per dare vita ad un nuovo inizio è partorire. Non è facile, può essere doloroso, ma questo è ciò a cui chiama l’Esistenza.
Stefania Gyan Salila

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