l'alba del sesto sole

IL CORRIDOIO DELLE ECLISSI 13 LUGLIO -11 AGOSTO 2018 : COME ATTRAVERSARLO

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Si parla di corridoio delle eclissi ogni volta che più eclissi si manifestano a distanza di due settimane.
Tre sono le protagoniste di questo corridoio.
L’eclissi parziale di Sole dello scorso 13 luglio.
L’imminente plenilunio nel segno dell’Aquario che ci farà dono di un Eclissi Totale di Luna che avverrà nella notte tra il 27 e 28 luglio e per finire un’altra eclissi parziale di Sole che si manifesterà l’11 Agosto, pertanto “il corridoio che veniamo invitati ad attraversare è dal 13 all’11Agosto…” (ma per me fa sempre parte di una marea di corridoi chiamati… vita), ma è innegabile che questo suscita interesse.

Quando eventi rari e particolari accadono, sia astrologicamente che non, attirano completamente la nostra attenzione.

Vogliamo comprenderli, vogliamo sapere come agire, cosa fare, vogliamo sapere quali possibili cause potrebbero verificarsi, come affrontarle e come superarle. Cosa dire e cosa no, cosa fare e cosa no.

Ma a volte questo sapere può diventare controproducente e vi spiegherò con calma il perché.

Innanzitutto perché ci distoglie da questo momento proprio nel momento in cui questi eventi li vogliamo analizzare e comprendere, cercando di capire come agire o reagire rispetto alle informazioni che raccogliamo o leggiamo.

Senza accorgercene siamo già fuori da questo momento e stiamo già iniziando a perdere il potere della connessione che ha tutte le risposte, quel potere che Eckhart Tolle ha descritto come “Il Potere di Adesso”.

Ci sono eventi che ci spaventano e ci sconvolgono, ma anche eventi che ci rendono euforici e pieni di energia o speranza. In entrambi i casi, se seguiamo le emozioni ed i pensieri, veniamo in qualche modo deviati dall’intelligenza suprema, che già sà e noi di conseguenza se a quella fonte ci connettessimo.

Sono stati tramandati tanti scritti all’umanità, tanta conoscenza, tanta antica saggezza, tante informazioni e tante parole che però potrebbero non essere più attuali ora, dato che “l’unica cosa stabile nell’Unvierso è il cambiamento!… ”

Pertanto ricollegandoci ad una saggezza antica ci impediamo di connetterci con quella di questo singolo istante, unico ed irripetibile. 

E’ innegabile che le eclissi cambiano le energie in modo non evidente sollecitando una trasformazione, come è innegabile che anche l’entrata di Urano in Toro abbia cambiato l’energia nel nostro sistema solare governato dal Sole che da vita sulla Terra. Ma è importante ricordare che tutti gli eventi sono sempre collegati tra di loro, e queste eclissi fanno parte dell’eclissi TOTALE di Sole dello scorso 21 Agosto… (conseguenza di un precedente evento).

e dunque?

Va integrato in quell’eclissi, e non analizzato a parte.

Ma quel’é l’effetto di un eclissi?

Per l’antichità le eclissi erano sempre presagio di sventura e morte, e tale presagio di conseguenza si manifestava perché quella era l’unica morte che la collettività umana poteva contemplare.

Ma i tempi sono cambiati.
Noi siamo cambiati.
Tutto sta cambiando, pertanto ciò che accadeva un tempo, non è detto che deve accadere oggi.

Però .. se noi ci ancoriamo alle visioni antiche, a quelle parole parole, se le leggiamo e le raccontiamo, ci stiamo attaccando a quel campo vibrazione e, poco ma sicuro, si manifesterà quello che è stato predetto portando spesso paura agitazione come pure la sensazione di non avere o di perdere il controllo, una sensazione che ci fa sentire stanchi e senza forze.

Tale sensazione di perdere il controllo automaticamente ci spinge a dover fare qualcosa, ma tanto è forte l’invito a lasciare andare che veniamo spinti a sentirci sfiniti. Questo accade spesso con l’energia delle eclissi, perché siamo vicini ad un giro di boa, dunque l’unica cosa che dovremmo fare in realtà è adeguarci a tale energia…. e … fermarci!

Qualcosa deve sicuramente morire ed essere lasciato andare, ma ogni cambiamento dall’ego viene percepito come morte, soprattutto se si àncora a vecchie forme pensiero. Risultato? ti spinge ad opporre resistenza e tu ti senti sfinito, oppure rimani all’erta.. ti svegli di notte perché senti che stai perdendo il controllo e devi rimanere vigile.. e poi di giorno sei sfinito. Ma piuttosto che osservare da vicino quello che realmente sta accadendo, l’ego stesso ti porta a trovare un responsabile, e lo trovi sicuramente! E’ l’eclissi!

Fermati ed ascolta…

Innanzitutto più che di morte si parla di trasformazione, e semmai la morte dovesse bussare alle tue porte, molto probabilmente hai appena ricevuto un forte richiamo alla vita e al risveglio dall’illusione dell’ego, un richiamo che sicuramente un ego percepisce come sofferenza e perdita tenendoti intrappolato nel dolore. Attraversa ed accetta quel dolore, preparati a fermarti, (anzi fermati) secondo me sei pronto accogliere una nuova vita, quella vera, ma tutto dipenderà da te.

Nulla e nessuno muore, tutto si trasforma, questa è la vita, e noi veniamo chiamati a trasformarci come la vita, altrimenti rischiamo di non viverla, e per abbracciare una trasformazione importante arriva un momento in cui dobbiamo fermarci! Opponi resistenza? lo sentirai!
Pertanto quella sensazione spesso descritta come “stanchezza” che molti stanno percependo, la trovo perfetta, a meno che…

non cercate di volerla comprendere, analizzare e raccontare, cercando sostegno, supporto e una possibile via d’uscita… o cercando metodi per allontanare gli effetti nefasti delle eclissi..
(perché poi allontanare gli effetti nefasti delle eclissi come se fossero qualcosa di negativo?
Basterebbe in realtà lasciarsi trasportare nel flusso.. )



Ma perché non devo cercare di comprenderla questa eclissi, o di fare qualcosa per cambiare questi effetti?

Perché senza rendervene conto state cristallizzando quel momento.

Perché?

Perché non appena la mente si intromette nel libero fluire della vita, cercando di comprenderla, arresta il flusso. 
La vita va avanti, ma voi non ne siete più connessi come potreste! siete talmente focalizzati nel cercare di comprendere o di cambiare questo momento che siete già un passo indietro o uno in avanti
Ecco perché sia nella mia pagina che nel mio diario ho scritto questo, che svilupperò ulteriormente:

“Se non sapeste che siamo nel corridoio delle eclissi vi fareste molte meno domande percependo forse molti meno sintomi che state leggendo e condividendo a livello collettivo, sintomi che tale conoscenza aumentano.
Riuscireste forse a fluire maggiormente nella vita senza dover comprendere ogni cosa, perché il voler comprendere ogni cosa è un altro subdolo controllo dell’ego… 
Nutre da una parte (l’intelletto), ma nella ricerca della comprensione il sentire diventa distorto, be wise.. stay focus. Sei stanco? … riposa.. “

Non chiederti perché e non cercare chi sta vivendo i tuoi stessi sintomi, non dare per forza una risposta a questa stanchezza, non chiamarla neppure stanchezza perché potrebbe essere anche altro! Non connetterla per forza alle eclissi, vi è anche un calore pesante nell’aria estiva, e vi sono una serie di eventi che stanno accadendo dentro di te, che proiettato fuori escluderesti a priori, perché …”è colpa delle eclissi”.

Io non voglio affatto dirti chi o cosa è responsabile di queste tue sensazioni,  di questo  possibile spossamento, insoddisfazione o indecisione. Non te lo direi mai, ma vorrei suggerirti come poter accogliere un evento se questo evento lo stai percependo molto intenso e diverso dal solito, magari pure fastidioso.

Come?

Accoglilo e basta, senza analizzarlo, comprenderlo o descriverlo, senza dargli un nome e senza trovare un responsabile, perché ti illudi di mettere chiarezza ma non ti rendi conto che ti stai disconnettendo con questo prezioso istante.. e sottolineo non te ne rendi conto.. 

Perché?

Perché hai fermato il processo nel momento in cui gli hai dato un nome, una causa, una descrizione… l’ego ti ha offerto una strategia per disconnetterti da questo momento, e tu l’hai accolta senza rendertene conto. “A si! E’ stanchezza! la riconosco”, ed ecco che la stanchezza aumenta e si fa sentire. E se non fosse stanchezza ma fosse semplice energia, magari densa che invita all’ascolto? o qualcos’altro ancora che la vita vuole mostrarti se solo la seguissi? Non analizzare, non descrivere o perdi il momento e magari nuove sensazioni o energie che non hanno un nome, o un nome a te noto.

Non continuare a parlarne o non mettere il visto alla parola stanchezza o alla descrizione che più ti risuona! perché, ancora, perdi il momento e lo cristallizzi.

e magari mentre stai facendo una passeggiata con un tuo amico e davanti a te si presenta una rosa da profumare, la ignori completamente, senza sapere che in quel profumo, oltre alla dolcezza, potresti trovare risposte a quello che provi, risposte che non troveresti da nessun’altra parte, e senza che tu le abbia per forza cercate.

Pertanto il mio consiglio è di lasciarti fluire e di non paragonare minimamente le tue sensazioni a quelle di qualcun altro, magari ritenendoti più sensibile o meno percettivo. Visto e capito, e pertanto meno solo.
La ricerca di supporto viene solo dall’ego, ed il paragone aumenta la separazione.

Ma noi dobbiamo andare verso l’Unione, dobbiamo tornare a casadobbiamo trovare le risposte dentro di noi! e se continuiamo a cercarle fuori come possiamo trovarle dentro?

La confusione diventa inevitabile, soprattutto quando leggiamo consigli in contrasto tra di loro, anche la paura ritorna padrona, ogni volta che il presagio e la predizioni parlano di catastrofe che magari si manifestano.

Pertanto, cara anima, lasciati andare.. segui il corso del fiume, non cercare di comprendere dove stai andando o perché l’acqua sembra più lenta o più sporca… e non darle un nome cerando di descriverla, sii come l’acqua, in perpetuo mutamento senza per forza sapere dove stai andando e cosa devi fare… non chiamarla stanchezza, perché inevitabilmente ti senti stanco per forza e potresti fermare un processo di trasformazione in atto proprio descrivendolo .. stanchezza, non dare un nome alla tua sensazione, perché potrebbe essere tutt’altro di quello che pensi. Accogli solo questo momento e accoglierai l’ulteriore invito di lasciar andare un po’ di controllo, affidandoti alla vita completamente.

Non studiarla la vita, lascia che si manifesti e poco alla volta, quel corso d’acqua ti porterà a casa.

Sei stanco? riposa..

Ci risentiamo per L’eclissi Totale di Luna del 27 Luglio .

Claudia

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Fonte : http://astrosapienza.blogspot.com/2018/07/il-corridoio-delle-eclissi-come.html

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