Ognuno ha il proprio corpo.
Questo corpo si estende ben oltre il corpo fisico, si estende oltre, nelle emozioni, nei pensieri, nel regno del cuore. Il regno della natura profonda e dell’Anima. E da fuori torna dentro nelle viscere, tocca le corde delicate delle memorie e delle ferite, dei sogni e degli ideali che ci corrispondono.
Accade poi che questo movimento fragile e incessante di questi molti corpi, di questi molti spazi e tempi che io conservo in questo corpo, lasci emergere una scelta.
E con essa l’evidenza di quanto tutto infine vada dove deve, indipendentemente da essa.

Ma c’è qualcosa che non mi lascia indifferente.
Ed è il mio corpo.

Mentre riconosco e mi riallineo con la mia natura profonda, che è Anima e battito del mio cuore, i miei pensieri e le mie emozioni iniziano a danzare con il mio corpo.
Da qui riconoscere e allinearsi con quello che sta fuori è faccenda di integrità profonda e confini.

Traccio chiara la linea tra me e te che non mi corrispondi, consapevole che non sei fuori da me ma dentro, altrettanto consapevole che il progetto che la mia forma incarna è fatto di scelte che agiscono per attrazione e repulsione viscerale e sinergica. E rispettarle significa rispettare chi sono, preservare la mia energia e il mio ideale.
Rispettare i miei dolori e le mie esperienze se non sono le tue e tu non riesci a capirle.
E allora non lascio invadere la mia integrità, tengo alto il mio sogno e cerco intorno anime affini, che scelgono la solitudine piuttosto che la comodità, l’incertezza piuttosto che un sistema, scelgono di essere spettinati e sgualciti piuttosto che sentirsi a proprio agio solo se stretti in un tailleur di marca.
Scelgono di portare nella realtà la consapevolezza che quando manifesti la tua natura intorno tutto si muove a tuo favore. E lo fanno rischiando, fuori dalle comode frasi fatte dei divani. Dei libri. Dei maestri. Di quel che sta bene. Dell’equilibrio. Della regola.

Chi sceglie l’amore.
L’amore nella comodità e nella scomodità.
L’amore in un sistema e fuori da un sistema.
L’amore pettinati e spettinati.
L’amore nei tailleur e nei jeans a brandelli.
L’amore.

E tutto il resto fino a quando posso, fino a quando riesco, lo chiudo fuori.

E osservo le frasi fatte, lette, ascoltate e ripetute come l’equilibrio del mio stesso sistema, che infondo comunque mi corrisponde.

Sara
Riproduzione consentita con citazione della fonte https://lasorgenteeladea.blogspot.com/

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