l'alba del sesto sole

LA DANZA DELL’INCONSCIO – 07.04/07.05.2018 – MARTE IN CAPRICORNO CONGIUNTO A LILITH E PLUTONE NEL TEMPO GALATTICO DEL RIPRISTINO DELLA MEMORIA DEI PIANETI PERDUTI

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Il periodo di aprile/maggio 2018 continua a dare il meglio di sé dal punto di vista astrologico. Si sta infatti verificando un movimento molto interessante nel Segno del Capricorno, il decimo Segno zodiacale, ultimo Segno appartenente all’Elemento Terra, il punto del viaggio archetipico della coscienza umana in cui si incontra il Maestro Interiore.
Considerando ogni Segno come una parte di sé, il Capricorno è la capacità di prendersi la propria responsabilità. Già dal 2009, e fino al 2023, esso è abitato dalla presenza di Plutone, l’Occhio Psichico che scava nel profondo dell’animo. Questo transito ci sta accompagnando dentro passaggi di cambiamento inesorabili, mostrandoci ogni maschera per aiutarci a diventarne consapevoli.
A novembre 2017 è arrivata la Luna Nera a rendere il viaggio nel profondo ancora più intenso. Infatti la Luna Nera è un punto cieco, puro inconscio, a cui noi reagiamo come piccoli animali feriti. Già da gennaio a settembre 2009 Plutone e Luna Nera ci avevano portato sulla stessa prospettiva, dove spesso ci troviamo a combattere contro i mulini a vento, molte volte soccombendo alla nostra stessa fragilità.
Da dicembre 2017 Saturno è tornato in Capricorno dopo trent’anni (l’ultima volta era tra il 1988 ed il 1991), cominciando a lavorare da vicino sulla presenza della maschera e dell’ombra che essa nasconde dietro. Il Maestro ha reso necessario la dolorosissima presa di coscienza della nostra vera identità, oltre ogni tipo di protezione e difesa che la mente si era premunita di costruire intorno al sé bambino, confortandoci dall’altra parte con un senso di forza e centratura finora sconosciuti.
Dal 18 marzo al 16 maggio 2018 ci sarà anche Marte a mantenere forte e brillante una luce che contrasta tantissimo con l’oscurità inconscia del regno plutoniano, soprattutto quando questo è enfatizzato dalla Luna Nera. Saturno dagli Antichi veniva considerato pura luce condensata, Marte è fuoco. Essi rappresentano un’occasione molto particolare ed importante di incontro interiore. Oltre la paura della morte, oltre la paura della nostra stessa nudità, nel rispetto della verità interiore.
Il periodo più intenso di questo transito lo stiamo registrando adesso, tra il 07 aprile ed il 07 maggio. Saturno si trova in retrogradazione dal 18 aprile al 06 settembre (09°/02°), è tiene ferma l’attenzione su noi stessi. Potrebbe aumentare la resistenza al cambiamento, ma lasciarci immobili ci permette di guardare ciò che spesso e volentieri non vorremmo vedere.
Marte transita tra i 16° ed i 25° creando un piccolo Stellium con Luna Nera e Plutone che potrebbero causare una serie di disagi e malesseri perché stiamo scaricando tanto a livello fisico. Il Capricorno, in quanto Segno di Terra, apre la porta alla dimensione fisica della Ricerca. Qualunque cosa sperimentiamo spiritualmente, il corpo la riporta, la vive, la sente. Con la presenza di Marte, Luna Nera e Plutone questo sentire è particolarmente forte. Ed è un’esperienza unica nel suo genere.
Ora è più chiaro il perché ci sentiamo tanto sotto pressione. Anche questo, come tanti altri movimenti, è un passaggio delicato oltre ogni illusione.
Dal punto di vista del Sincronario Galattico, dal 07 aprile al 07 maggio stiamo viaggiando dentro l’Onda del Viandante dei Cieli e quella dell’Allacciatore dei Mondi, che sono i due spazi temporali in cui ci riconnettiamo con le memorie dei pianeti perduti durante la Guerre del Tempo. Uno di essi è proprio Marte (l’altro è Maldek, di cui oggi rimane la Cintura degli Asteroidi). Sia il Viandante dei Cieli che l’Allacciatore dei Mondi sono i custodi dell’orbita di Marte. La loro energia lavora per stimolare gli umani sulla Terra a ricordare la propria canzone per non ripetere l’esperienza marziana. Fu una frequenza dissonante sparata dal pianeta Giove a creare separazione e conflitto su Marte, arrivando a distruggere ogni forma di vita biologica. Ora è tempo di ricordare la Musica delle Sfere, la nostra personale sinfonia, così da restituire al Sole la possibilità di cantare la propria canzone, che ripristina la memoria di ciò che fu distrutto, per ripulire il karma galattico verso un Tempo di pura creazione artistica.
Il periodo fino al 7 maggio si conclude con l’Onda della Tempesta, che è il Glifo collegato con il Cambiamento. Ci siamo. E’ l’ora in cui siamo chiamati a noi stessi più che mai, oltre ogni tipo di resistenza. La nostra mente si dibatte, crea i se ed i ma. E’ un buon segno, vuol dire che stiamo lavorando bene. Quando la mente è spaventata vuol dire che stiamo procedendo nella giusta direzione. E’ ovvio che bisogna lasciarla fare, senza combatterla, supportandoci con Fiori di Bach e discipline dolci come lo Yoga, la meditazione e la contemplazione, passeggiate in natura e soprattutto tanto tanto respiro. Basta porsi ad un livello leggermente diverso per osservare la mente fare i suoi giochi, standone però lontani.
Non è più tempo di paura e di vivere sulla base della separazione/reazione. Rendiamocene conto. Il Tempo è cambiato.
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