di Caroline Mary Moore

Cosa viene in mente quando sentiamo la parola Apocalisse?

Caricato con vibrazioni potenti abbastanza da incitare l’immaginazione di Hollywood nella produzione di film iconici come “Apocalypse Now” e “Zombie Apocalypse”, come pensiero, non ha sicuramente bisogno di presentazioni.

Conosciuto soprattutto come “l’Apocalisse di Giovanni”, è uno degli scritti ebraici e cristiani del 200 aC. caratterizzato da uno pseudonimo, immagini simboliche della guerra tra il bene e il male in attesa dell’imminente intervento divino.

Qual è il senso corretto riguardo a questa parola incredibilmente potente che ha stimolato la mente di tutti ad associarla alla morte e alla distruzione?

In inglese, l’Apocalisse del Nuovo Testamento è conosciuta come il “Book of Revelation”. In questo caso, il titolo ci dà un indizio sulla sua vera espressione che deriva dal vocabolo greco apokálypsis: radice di apokalýptein: “scoprire, rivelare, svelare” un sostantivo che non indica una guerra tra il bene e il male e neanche un intervento divino.

La profezia biblica ha condizionato il titolo ad essa collegato, come per esempio, i nomi Romeo e Giulietta che suscitano nella mente l’amore proibito e la tragedia, ‘l’Apocalisse’ non fa eccezione; quindi, non sorprende che molti stiano paragonando questo periodo alla profezia mentre la nostra società va in rovina, i valori appaiono perversi e contorti, proprio come vivere nel mondo capovolto di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Sono tempi preoccupanti. Come finirà tutto; quali sono le nostre opzioni; ci sarà un intervento divino che fa affidamento su Dio che distrugge i poteri dominanti del male?

Molti sono dolorosamente consapevoli di essere sulle montagne russe diretti verso un mondo che nessuno desidera lasciare ai propri figli e nipoti. Lasciamo che Dio si occupi di questo pasticcio o possiamo partecipare all’esperienza, e se sì, come?

Testa o Croce

Scorrendo lungo il tempo, l’esperienza umana nel mondo tridimensionale è come un pendolo che oscilla tra le opposizioni. Espansione e contrazione, luce e oscurità, due facce della stessa medaglia in lotta per la supremazia: Testa: un mondo di ingiustizia, povertà, ignoranza, malvagità e guerra perpetua, versus Croce: una nuova età dell’oro, sebbene  moralista, dove la Luce governa e il bene tiene a freno il male.

Aspettiamo di vedere da che parte cadrà la moneta?

Per ricevere nuove risposte dobbiamo porre domande diverse e in questo caso la domanda è: vogliamo lanciare di nuovo la moneta o siamo pronti per una trasformazione?

È una domanda interessante che molti non si sono nemmeno posti. Come mai? perché non siamo ancora consapevoli dell’impossibilità di trasformare ciò che è nascosto; perciò, se vogliamo fare il salto quantico appare evidente che dovremmo abbracciare l’apocalisse svelando tutto ciò che era nascosto da secoli, sia personalmente, sia collettivamente!

Conoscere la Nostra Ombra

Tutti vogliono che la vita sia comoda, sicura e senza ostacoli; vogliamo certezze, non limiti e avversità, nessuno vuole ammettere i propri difetti, i propri errori o mostrare l’ombra, il nostro lato meno splendente

La sfida non è essere perfetti, ma autentici. Non si tratta di proiettare irresponsabilmente l’ombra sugli altri, ma di portarla consapevolmente alla luce; Non importa quanto sia scomodo, è tempo di smettere di assumersi la responsabilità dei sentimenti altrui, mettere da parte le false maschere della virtù e del “politicamente corretto” per diventare guerrieri dell’onestà e della verità.

Sarà scomodo perché il bambino/a interiore ferito teme il giudizio, desidera l’approvazione e l’accettazione mentre segretamente disapprova e giudica gli altri, ma come scrisse Jung:

“Conoscere la propria oscurità è il modo migliore per affrontare l’”oscurità degli altri”.

Una cosa è certa, gli ultimi due anni ci hanno mostrato l’ombra collettiva che si nascondeva nei sotterranei dell’umanità. L’ombra ora cammina tra noi e non c’è modo di rimettere il genio nella lampada. Prima l’abbiamo represso, ora il nostro istinto è di combatterlo, ma ciò che ci viene richiesto è di trascenderlo!

From Dark to Light, Dall’Oscurità alla Luce

Giudicare questo momento come una guerra tra luce e oscurità, bene e male non farà che rafforzare l’ombra. L’oscurità può combattere o nascondersi ma non può essere sradicata se non illuminata. Il gesto stesso di illuminarla significa rivelare ciò che è stato nascosto alla vista; che è l’essenza stessa della parola “Apocalisse”, un’integrazione degli opposti – “from dark to light” dall’oscurità alla luce; è l’illuminazione dell’ombra!

Dal punto di vista personale è una rivoluzione interiore: Rivelare – Far emergere in modo evidente, o anche sorprendente, le proprie caratteristiche; dimostrarsi (+ compl. predicativo del sogg.) In questo caso, rivelando responsabilmente ciò che cerchiamo di nascondere agli altri dietro le nostre maschere sociali, ciò che crea il nostro conflitto interiore.

E per quanto riguarda la rivelazione della corruzione globale: Rivelare – Rendere note cose sconosciute, segrete, misteriose; svelare (anche + a): r. un segreto di stato; r. un nascondiglio alla polizia; + che e ind.

Tutto è al servizio della luce, anche le tenebre, ma per essere funzionale come catalizzatore di crescita, deve essere riconosciuta attraverso la Verità priva di proiezioni (moralità, opinioni, paure e ferite personali).

La verità di ciò che è, non si preoccupa dei nostri sentimenti, la verità non ha bisogno di fronzoli, non ha bisogno delle nostre esperienze personali, solo dei fatti, la verità semplicemente è..

E’ un potente cambiamento della coscienza che ci permette di osservare, rispondere e riconoscere, piuttosto che incolpare, condannare, reagire e proiettare l’ombra, sia personalmente, sia collettivamente. Jung sull’ombra della coscienza collettiva ha scritto:

“L’inconscio collettivo è il precipitato di tutte le esperienze mondiali di ogni epoca, è quindi un’immagine del mondo che si è venuta formando nel corso di eoni. In questa immagine si sono delineati nel corso del tempo determinati tratti, i cosiddetti dominanti. Questi dominanti rappresentano i dominatori, gli dèi, sono cioè immagini dileggi e principi dominanti, i quali si ripresentano con regolarità media nel fluire delle immagini che il cervello ha assorbito dal fluire dei processi secolari.”

Il mondo è un enorme specchio che riflette eoni di ombre ora in procinto di essere portate alla luce. Se non comprendiamo la forza creativa dell’ombra, oscilleremo semplicemente da una polarità all’altra lungo la linea del tempo; questa non è trasformazione ma un cerchio vizioso.

Soffocata, giudicata, proiettata e giustificata, l’ombra rappresenta la nostra paura più profonda: la morte. Come dice un proverbio messicano:

“pensavamo di esserci seppelliti. Non sapevamo di essere semi!

Sganciato dalla coscienza collettiva la nostra coscienza ora si sposta dal profondo sonno ipnotico o sepoltura (morte/oscurità) alla germinazione (andare verso la vita/luce).

La Fine del Tempo

Finalmente il grande risveglio globale è alle porte, e ognuno di noi è un partecipante a cui viene offerta una preziosa opportunità. Potrebbe non essere la scelta di tutti, ma nessuno può lamentarsi di essere escluso.

Le parole di Jung lasciano spazio alla riflessione. Nel corso degli eoni, questo mondo bellissimo ma travagliato è stato creato dall’umanità – collettivamente siamo tutti responsabili. Tuttavia, ci viene data l’opportunità di riconoscere e rimediare agli errori commessi, chiudere il karma, non tramite la punizione ma attraverso un’espansione di coscienza, di crescita.

Ora siamo nella fase from dark to light, la ‘rivelazione’ di tutto ciò che è stato nascosto per secoli. Nulla può impedire a questa frase di completare, è già evidente per quelli che hanno occhi per vedere e orecchie per intendere, ma la domanda è: in quale dimensione risuoniamo?

Come scrisse Nicola Tesla:

“Se vuoi scoprire i segreti dell’universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione”.

L’umanità è a un bivio: Il lancio della moneta – l’oscurità contro la luce e viceversa (dualità/tempo/separazione/mente) oppure l’illuminazione dell’ombra, dall’oscurità alla luce (l’uno/il non tempo/integrazione/cuore).

Siamo alla fine dei tempi.

A voi la scelta.

Con amore e compassione

Caroline Mary Moore

Fonte : https://www.dalleclissedellesserealmisterodelvuoto.com/2022/06/21/la-salvezza-dellumanita-lapocalisse/

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