l'alba del sesto sole

LA TRASFORMAZIONE DELL’OMBRA: PLUTONE di Anna Elisa Albanese

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INTRODUZIONE A PLUTONE – PLUTONE NELLE CASE ASTROLOGICHE:

 

 Compito dei pianeti Transpersonali Urano, Nettuno e Plutone è quello di abbattere le difese della coscienza e di penetrare nell’inconscio. Saturno segna il limite del nostro Super Io Cosciente e funge da filtro ai contenuti considerati pericolosi per l’equilibrio dell’Identità. Un filtro troppo rigido non permetterà mai il cambiamento, cristallizzando la personalità in forme iper strutturate, mentre un confine troppo lasso, ci porta in stadi di perenne crisi e poca stabilità per l’identità. 

Con Plutone ci addentriamo nell’Ombra, perché in termini Junghiani, l’Ombra è la parte più inconscia e nascosta di ognuno di noi dove si annidano processi reattivi pulsionali legati ai primi stadi di sopravvivenza e alla zona del cervello rettiliano. Per Jung la ‘Persona’ è la maschera che ognuno di noi porta, determinata dal ruolo visibile che occupa all’interno della società. Alla Persona si contrappone l’Ombra, ovvero, l’inconscio, che instaura con questa una relazione compensatoria. Il pianeta Plutone è stato scoperto il 18 febbraio 1930 e porta con sé per la legge della sincronicità, l’avvento della psicoanalisi e la scoperta dell’inconscio e la bomba atomica – potentissima energia concentrata in piccolissimo spazio con esiti distruttivi.

Il mondo simboleggiato dai pianeti transpersonali è soggetto a proiezioni esterne perché la coscienza fa molta fatica ad integrarne i contenuti. Attraverso situazioni, persone, e stadi emotivi, possiamo conoscere reazioni e paure sepolte al di sotto della coscienza e portarle alla luce. Plutone rappresenta la parte istintuale, pulsionale, la parte meno luminosa di noi, la nostra parte “animale” legata a tutti i primi istinti di vita, morte e quindi anche di sopraffazione. Quando siamo messi alle strette come reagiamo? Quali forze mettiamo in campo quando stiamo per perdere tutto? Plutone andrà trasformato e integrato nel corso della nostra vita.

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Questo archetipo si attiva entro i tre anni di vita e ci mostra come abbiamo vissuto i primi stadi di dipendenza e di impotenza quando eravamo inermi e bisognosi di cure esterne (materne) per sopravvivere. Ha quindi a che fare con l’acquisizione consapevole del nostro potere personale. Meno ne abbiamo avuto e più forte sarà la forza con cui sentiremo di “dovercelo riprendere” (usando in questo modo l’ombra manipolatoria di Plutone). Chi ha sperimentato in questi primi anni il potere dei genitori in modo negativo e schiacciante imparerà a manipolare, a sedurre per ottenere ciò che vuole e perderà il contatto diretto con il lato luminoso e positivo di questo archetipo che, restando confinato nell’inconscio, verrà usato in maniera distorta. 

Incontriamo Plutone nella I Casa quando veniamo alla luce – nascita e ai primi 60 giorni di vita. Plutone è un’energia vitale dotata di una grandissima potenza inesauribile che spesso non sappiamo neppure di avere.

Nella fase da I Casa – secondo le Case evolutive primi 60 giorni di vita – abbiamo solo bisogni primari. Alla nascita siamo ancora tutt’uno con la madre e si sviluppa la prima percezione di potenza o impotenza a seconda delle figure che si sono prese cura di noi. Il primo potere che conosciamo, infatti, è quello degli altri su di noi. Come veniamo toccati, accuditi, ascoltati. A seconda di come questo riscontro viene vissuto, si vivrà il proprio essere o non essere potenti. Potenza – Impotenza.

Questo diventerà evidente nel nostro modo di vivere le relazioni affettive. Nella nostra modalità di trattenere l’altro, o di essere in balia dell’altro, nella paura di perderlo o di sentirci minacciati dal nostro bisogno dell’altro che ci rende ancora vulnerabili, si nascondono le nostre prime fasi di vita di attaccamento e privazione.

Essendo fasi primordiali che abbiamo per lo più dimenticato e sepolto nell’inconscio, Plutone si fa vivo quando nella vita siamo attaccati a qualcosa/qualcuno senza il quale riteniamo di non poter sopravvivere. In quel caso attiviamo tutte le nostre ombre che ci mostrano anche la nostra vera natura, meno “bellina” di ciò che crediamo: la nostra ombra. “Non pensavo di poter arrivare a questo punto”.. sono frasi che possiamo aver detto quando lottiamo fino ai confini delle morte – vita superando anche confini leciti e di potere sull’altro. Nel bene e nel male questo archetipo andrà reso manifesto a noi stessi per sentirci in pieno potere di noi stessi e delle nostre facoltà, che non dovranno più essere completamente in balia di un altro essere (come da bambini è stato).

L’energia di Plutone va resa consapevole, non ci è data come qualcosa che sappiamo padroneggiare, inizialmente la subiamo e può essere anche molto distruttiva. E’ un pianeta che per dare il suo massimo potenziale “sano”, attraversa un processo alchemico. Ci obbliga, soprattutto nei transiti, ad andare “da un’altra parte”, in un altro territorio buio e con altre regole che non conosciamo – un territorio lontano dalla mente perché lì la mente razionale non può arrivare e non ha nessun controllo. Plutone infatti comanda le nostre ossessioni.

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La Casa Astrologica di Plutone è la Casa VIII, è qui che veniamo a contatto con tutte le trasformazioni e “morti” nella nostra vita. E’ la casa della perdita che precedere un’acquisizione – Casa IX –  Sagittario. Per rinnovarci noi abbiamo bisogno di perdere qualcosa e fare spazio a una nuova filosofia di vita. Si capisce allora perché lo Scorpione, domicilio primario di Plutone, manchi di fiducia. Il tema di questo segno è perdere, lasciare la pelle vecchia per ricomporsi ogni volta, lasciar andare, morire per rinascere nuovamente avendo riconquistato le risorse in lui stesso.

Plutone governa lo Scorpione nel suo Domicilio Primario, l’Ariete (insieme a Marte che è Domicilio primario), ed è in Esaltazione in Gemelli. Dunque è in questi tre segni che si esprime al meglio.

Associato a livello mitologico al Dio degli inferi, ci mostra come addentrarci nell’ombra, come accadeva gli eroi nei miti attraverso il viaggio nell’oscurità, possa portarci al ritorno alla luce cambiati. Plutone si attiva e si rende manifesto in quelle situazioni personali in cui sentiamo che abbiamo perso il lume della coscienza, (negli inferi regna Ade e la luce della coscienza è fuori dal regno di Ade), quando sentiamo che non si ha più il controllo della direzione ma che c’è una forza più grande, un potere più grande, che ha preso il sopravvento. Arrenderci a questa forza è l’unico modo per scoprire le ricchezze di Plutone. E infatti Plutone ha a che fare con il potere.

 

PLUTONE NELLE CASE 

 

Non è tanto importante il segno in cui cade nella nostra Carta Natale (che è generazionale, poiché Plutone sosta per molti anni nello stesso segno), ma la Casa in cui si trova e i pianeti personali con cui fa aspetti che sono fondamentali. In quella Casa vivremo le esperienze più difficili e dolorose e lì passeremo grandi trasformazioni per cercare di avere “potere” nel mondo. Potere nel senso che Plutone dovrà diventare la padronanza delle nostre potenzialità, non il potere sull’altro.

Nella Casa Astrologica in cui abbiamo Plutone è come se avessimo subito quando eravamo piccoli, il potere dell’altro, con antiche sensazioni di impotenza e verità coperte: in quel settore della nostra noi continuiamo ostinatamente a cercare un riscatto. Tutto questo fino alla presa di coscienza di questa antica pulsione da risanare.

Casa 1 : Mettere sempre in relazione all’inizio e agli inizi. Ascendente come Maschera, Plutone ci porta a cercare il chi siamo davvero e a tante possibili “maschere” da far crollare prima di trovare la nostra autenticità. Possibile trauma di nascita. Rischio morte o possibile contatto con un’energia che ci ha messo in contatto con l’ombra, il pericolo. Senso d’identità che andrà via via trasformato, insieme all’atteggiamento difensivo e diffidente verso il mondo che è andato creandosi a livello primordiale come nostro approccio alla vita stessa. Va riconquistato IL DIRITTO DI ESSERE.

Casa 2 : Spesso si manifesta con un desiderio di controllo sulle proprie risorse materiali, questo andrà disciplinato, riconosciuto e accettato come ricerca di base interiore di risorse personali legate alla sopravvivenza nel mondo materiale. Può riguardare fasi di primo nutrimento – latte – nelle fasi di allattamento simbiosi materna, che è stato sentito come pericoloso o interrotto. Può diventare in seguito una grande abilità ad attingere risorse per avere sicurezza materiale. Va riconquistato il nostro DIRITTO AD AVERE.

Casa 3 : Andrà trasformato tutto il campo della comunicazione. Imparare una chiarezza e limpidezza di espressione per evitare di sentirsi traditi, manipolati, o sedotti da potere altrui. Dovremo accorgerci di tutte le forme nascoste di comunicazione, se le usiamo o le subiamo. Dove non siamo chiari. Rivisitazione del rapporto con i fratelli , parenti stretti, per ristabilire l’ordine e la giusta divisione equa del potere. Riconquistato IL DIRITTO A PARLARE.

Casa 4: Va riscoperta e rielaborata l’energia del padre e della famiglia d’origine. Nella prima parte della vita se Plutone non è trasformato, vi è un forte bisogno di sicurezza e ambiente “da controllare”. E’ necessario un ri-orientamento nei sentimenti profondi circa il proprio sé e il proprio senso di sicurezza profonda. Riconquistato il DIRITTO AL PROPRIO SPAZIO PRIVATO DI INTIMITà.

Casa 5 : Vi è forte l’impulso ad essere “qualcuno” se Plutone non è stato trasformato. Va riconquistato il DIRITTO A CREARE facendo lutto di un riconoscimento mancato nell’età edipica. IL DIRITTO ALLA LUCE.

Casa 6 : Grandissima potenzialità nelle arti di guarigione e se trasformato elimina il potere personale e lo mette AL SERVIZIO di qualcosa di più ampio. Casa di cura dell’altro, se non viene integrato e compreso può generare lotte di potere al lavoro, sovraccarichi di lavoro e poca cura del proprio corpo e della salute psicofisica. Riconquistato IL DIRITTO AL PROPRIO RITMO PSICOFISICO.

Casa 7: La trasformazione avverrà tramite l’altro. L’incontro con Il partner, l’amico, il  marito potrà farci attingere a potenzialità sepolte. Imparare il proprio potere ed evitare la manipolazione emotiva – sia subita che perpetuata. Contattare la propria ombra tramite il riflesso dell’altro. Riconquistato IL DIRITTO A UN RAPPORTO PARITETICO.

Casa 8 : Impulso promordiale a influenzare il mondo tramite l’uso del potere. Imparare a lasciare che “l’altro sia”, imparare a lasciare andare. Rielaborazione del primo abbandono della nostra vita, e della posisibilità di sopravvivervi da adulti senza più creare nell’altro dipendenze o usare la sessualità come potere sull’altro. Reindirizzare l’uso di tutto il proprio potere: fisico, mentale, emotivo e spirituale. Riconquistato IL DIRITTO ALL’INTIMITà.

Casa 9 : Impulso ad avere ed eprimere forti credenze e ideali capaci di guidare. Reindirizzare la corrente persuasiva dei propri dogmi mentali. Se Plutone non trasformato difficoltà alla visione fidiuciosa del futuro e della posisibilità di scoprire qualcosa di nuovo di sé e dell’altro. Va riconquistato IL DIRITTO AL SOGNO, PROGETTO, VISIONE.

Casa 10: Rivisitazione del ruolo materno e il rapporto con l’autorità. Impazienza verso l’autorità e tendenza irresistibile a mettersi in rilievo. Per giungere “in alto”, lunga e dolorosa riesamina delle proprie motivazioni profonde e valori. Va riconquistato il vedere al di là delle “forme esterne” di autorità, e riconquistata AUTORITà INTERNA.

Casa 11 : Grandissimo impulso ad essere accettati dagli altri, revisione di ideali e scopi ultimi e superamento di antiche idee fisse. Molta enfasi sul futuro a volte a scapito del presente. Va cercato uno scopo creativo entro la cornice di bisogni sociali, con continue verifiche e chiarificazione dell’ideale. Riconquistato il DIRITTO DI BASARSI SU SE STESSI.

Casa 12 : Fede e verità trascendente, per liberare il Sè dal pantano delle emozioni diffuse. Ri-orientamento con periodi lunghi di isolamento per oltrepassare i modelli emozionali e i sensi di colpa che derivano da colpe non proprie. Trascendenza. DIRITTO ALLA SPIRITUALITà AUTENTICA.

 

I TRANSITI DI PLUTONE

 

transiti, Plutone hanno il grande merito di mostrarci chi siamo in realtà, al di là della maschera. Per ricontattare il nostro vero potere personale, a volte passiamo da situazioni di totale impotenza, ci avviciniamo al baratro assoluto, perdiamo tutto, perché solo quando arriviamo a questi stadi, siamo costretti a guardarci dentro e trovare le risorse che fino a quel momento, giacevano dormienti. Ad ogni modo l’energia di Plutone deve essere trasformata al di là di ciò che abbiamo sperimentato da bambini.

Non c’è mai una vittima e un carnefice, attiriamo chi ci aiuta a sviluppare ciò che ci manca, e spesso durante transiti di Plutone dissonante al Sole e Marte (per le donne) e sulla Luna e Venere (per un uomo), entriamo in situazioni torbide e complesse a livello affettivo, che ci vogliono far esplorare il campo del potere e dell’amore, per riuscire a capirne la differenza. 

L’amore non può avere in sé il potere e questa è una lezione dura da imparare, perché equivale a lasciare andare controllo e paure. 

I transiti di Plutone (che durano qualche anno) dovranno trasformare qualcosa di noi e spesso ci mettono a dura prova facendoci scoprire fin dove possiamo arrivare in nome dei nostri desideri. Ad esempio nel caso di un transito di Plutone sulla Venere, la persona a forza di trattenere l’altro – un amore o una relazione non adatta – otterrà che questo qualcuno se ne andrà (collasso). Accade che ad un certo di perdere tutto quello per cui abbiamo lottato e più ci siamo sacrificati per non perderlo, più lo perderemo. Ma è proprio il momento in cui si sente di non avere più nulla da perdere che Plutone ci regala il “noi stessi” che avevamo perso poco prima. Il momento in cui eravamo pronti a “vendere l’anima al diavolo”, in cui abbiamo barattato e sacrificato tutti i nostri valori in nome di qualcosa, che scopriamo di aver perso il centro di noi stessi.

Quando cambiamo lo schema antico possiamo avere esiti illuminanti. La persona che è dentro uno schema ripetitivo di ruoli vittima/carnefice, se smette di essere vittima sgrava anche il carnefice di quel ruolo La vittima proietta/delega Marte e Plutone completamente all’altro: “Sei tu che sei cattivo, sei tu che non mi hai dato..”. Se il carnefice si sente liberato, magari darà spontaneamente, perché non sentirà più che quelle cose (che si esigono) gli vengono strappate con la forza e la persuasione. (la persuasione è una tipica manifestazione di Plutone).

 

Questo è il passaggio evolutivo da VIII Casa; il momento in cui sei stremato, perdi, lasci andare la presa: a quel punto, paradossalmente vinci. 

Vinci il te stesso che stavi tradendo e che si stava distruggendo in nome di qualcosa o qualcuno.

Chi ha tanti pianeti in VIII Casa vivrà sempre la separazione come un momento difficile e dovrà imparare a celebrare la cerimonia dell’addio e concludere i cicli. Le persone Plutoniche tendono ad avere “potere sull’altro” – che sia tramite seduzione, cose materiali o semplice poca chiarezza – ma dovranno passare da una revisione dei loro intenti. Hanno imparato a sentire ciò che c’è sotto la superficie, le paure degli altri, le loro debolezze e i bisogni, e spesso lo usano a loro vantaggio. Sono stati spesso per primi traditi nella fiducia primaria e temono che gli ricapiti di nuovo. Lo Scorpione è il primo segno che ha avuto un tradimento emotivo e il suo primo passaggio è stato perdere qualcosa (VIII casa). Inoltre è segno d’acqua, dunque ha molte emozioni sepolte viscerali da portare alla luce.

Lo Scorpione – cui pianeta governatore è Plutone – ha nella prima parte della vita, degli appetiti, pulsioni, paure e istinti viscerali di grossissima portata che dovrà addomesticare, passando ulteriormente da una perdita emotiva sarà messo in contatto con la sua ferita per imparare a non avere potere sull’emotività altrui, ma solo sulla sua. Sulle sue pulsioni e sulla sua paura iniziale di venire nuovamente tradito o abbandonato (che spesso è inconsapevole). Per questo controlla e vive sul “chi va là”, sfugge ed è misterioso nella sua comunicazione elusiva.

Tutti noi dovremo imparare che non dobbiamo usare nessun potere sull’altro (persuasione insistenza, portare l’altro dove vogliamo noi con i ricatto e la colpa), e non lo dobbiamo usare, non solo chiaramente gli Scorpioni o chi ha un forte Plutone nel tema.

Il Sole in VIII nel Tema Natale, è un Sole spesso nascosto alla coscienza per lungo tempo. La sua luce (identità) viene fuori dopo una catarsi e un travaglio che gli donerà una nuova nascita.

La persona con questa posizione capisce chi è davvero, quando perde tutto, quel “tutto” che forse però non gli apparteneva davvero, perché non era in linea con il suo vero Sè. 

Mi viene in mente Il Re Leone, una storia archetipica bellissima che attraversa tutte le tappe iniziatiche del percorso dell’Eroe. Il protagonista attraverso l’esperienza dolorosa della perdita del padre, (passaggio doloroso di lutto da Casa VIII), potrà conoscere davvero chi è. Inizialmente, prima dell’accaduto, è nella fase dell’onnipotenza infantile che sfida il mondo e i limiti – si avventura proprio dove il padre gli aveva vietato di andare (oltrepassando il limite di Saturno/regola), oltre i confini dell’Io. Sfidando quel tabù, tipico in ognuno di noi, la ribellione “alla legge del padre”, verrà messo in contatto con il suo destino è la vera iniziazione da fanciullo a uomo, attraversando l esperienza della perdita. Consocerà l’umiltà e la sua natura profonda, necessaria affinché avvenga una rinascita e si costelli la sua vera natura e la presa di coscienza del suo potere personale. Anche all’inizio della storia è Re, figlio di un Re, ma non sa  davvero di esserlo, è ancora arrogante e infantile, non sa come usare quella grande forza, è ancora immaturo, come tutti noi siamo prima di contattare davvero alcune prese di coscienza. Non è in contatto autentico con la sua vera regalità e responsabilità verso la vita e gli altri esseri viventi.

Interessante sempre nel Re Leone, il passaggio di acquisizione di autostima, quando viene disvelata la verità sul suo sentirsi in colpa per la morte del padre. Nel senso, ciò che spesso ciò che ci tiene arenati al passato, è una falsa percezione di carichi e colpe che non arrivano da noi direttamente. è una verità celata – coperta appunto alla coscienza, proprio come Plutone ama fare con l’ombra. Il protagonista si troverà ad attraversare conflitti famigliari atavici e a “pagare”per problematiche irrisolte del fratello del padre. Ecco Plutone antico e karmico – colpe non nostre – questo nucleo compatto di energia concentrata in cui è difficile trovare la verità, perché si confonde con ciò che abbiamo sentito in prima persona in un’età quando non eravamo in grado di comprendere lucidamente la totalità dei fatti.

Gli Ascendenti Scorpione danno il meglio di sé quando perdono tutto, hanno catarsi pazzesche, drammi e rinascite, prima di cambiare ciclo e iniziare nuove fasi di vita. Un secondo prima della distruzione risorgono. E sentono di farcela .

Tutti i pianeti transpersonali – Urano, Nettuno e Plutone – arrivano da qualcosa di molto vecchio, sono pianeti karmici. Plutone che ci troviamo nel tema arriva da antiche situazioni familiari e oltre, tematiche non risolte che noi abbiamo il compito di sviscerare. Plutone nel tema Natale posizionato nelle Case dalle I alla VI è un Plutone che arriva e abbiamo subito da esperienze infantili, (cose che non abbiamo scelto mi prima persona, separazioni genitoriali, lutti, cambi di abitazione). Dalla Casa IX alla Casa XII in poi si riferisce anche a questioni prenatali quando eravamo in pancia della mamma, qualcosa che è successo a lei,  o famigliare, o collettivo (guerra, o ad esempio l’attuale pandemia ecc.). e nel corso della vita, per chi ha Plutone nelle Case dalla VII alla XII dovrà riutilizzare questa energia trasformata e a fin di bene, nei rapporti con gli altri – relazione, e poi verso il collettivo – dalle Casa IX alle Casa XII).

Tratto da una lezione in classe di  Anna Elisa Albanese

registrazione e trascrizione a cura di Barbara De Vizzi 

  

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Fonte : https://www.sentieroastrologico.it/la-trasformazione-dellombra-plutone/

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