Quest’anno più che mai, ogni lunazione è di una potenza indescrivibile. Ma il Novilunio dell’11 maggio può rivelarsi persino più potente. In serata, alle 21 circa, Luna e Sole si congiungono a 21°17′ del segno del Toro, e lì poco distante, a 22° del segno, c’è Lilith, il femminile ribelle, colei che ha scelto di autoesiliarsi per essere libera di manifestare il proprio destino! Lilith parla di una giustizia naturale, che si contrappone alla giustizia sociale. E richiede il coraggio di andare oltre la paura della mancanza. Le ho dedicato un articolo e un video. Li trovi qui qui

Urano non è tecnicamente congiunto alla Luna, ma vibra da mesi nel segno del Toro e colora questa lunazione di un tono completamente diverso da quello che ci aspetteremmo da questo segno così conservatore, e attaccato alle sicurezze materiali.

Questa Luna attiva ancora una volta la quadratura tra Saturno e Urano, il contrasto tra le limitazioni imposte dal sistema e il desiderio di libertà. Siamo sospesi tra il vecchio e il nuovo, senza riferimenti, isolati, spaventati, separati nelle idee e nelle emozioni.

Giove, dal canto suo, si trova nell’ultimo grado dell’Aquario, cioè in un grado critico, che enfatizza il lato ombra, ovvero la ribellione a ogni costo. Il prossimo 13 maggio, entrerà temporaneamente nel segno dei Pesci, dove inizierà la retrogradazione il 20 giugno per rientrare in Aquario il 29 luglio. Giove è il reggente del Nodo Sud, che dal Sagittario ci spinge a prendere le distanze da quelle che abbiamo finora identificato come verità assolute. 

Eris, dea della discordia (ne ho parlato in questo video, dedicato alla Luna Nuova in Ariete: https://youtu.be/RDllj8fEZ14), continua l’aspetto di quadratura a Plutone, che prosegue fino a ottobre 2021. Eris è molto simile a Lilith, è ribelle, non si lascia intimidire dalle regole, e non teme il giudizio, né tanto meno il conflitto, che anzi ricerca, se necessario.

Reggente di questa lunazione è Venere, appena entrata nel segno dei Gemelli, dove si trova anche Mercurio, congiunto al Nodo Nord. Insieme, aprono un varco, mostrano nuove possibilità, ci invitano a guardare le cose da un altro punto di vista, ad abbandonare certezze, dogmi, fanatismi, convinzioni troppo rigide. 

Il Toro ha a che fare con i talenti, i valori, le risorse, ma anche con i nostri sensi, attraverso i quali percepiamo la realtà.

Il mondo sta cambiando, e non sarà un processo rapido, né tanto meno semplice.

Il sistema di pensiero e i valori di riferimento devono essere riscritti e ridefiniti, ma perché questo accada dobbiamo essere disposti a lasciare andare tutti gli attaccamenti, a vincere la paura, a rivedere le nostre certezze.

Tuttavia, c’è una trappola in agguato, e ha a che fare con la dualità e con il giudizio.

Ognuno crede di aver capito tutto, di avere ragione, di conoscere la verità. E vuole convincere gli altri, vuole convertirli. Che si creda a questo o a quello, che si stia da una parte o dall’altra, si rischia di muoversi nella direzione opposta rispetto alla destinazione che si è convinti di voler raggiungere.

Qualche giorno fa, scrivevo sul mio diario di facebook:

Non so più dove stare.
Non sto dalla parte di chi crede a tutto.
Né dalla parte di chi contesta ogni cosa.
Non sto con chi ubbidisce.
Né con chi invoca gli alieni.
Non sto con il gregge.
Né con i lupi.
Non so più chi ascoltare.
Non mi convince nessuno.
Non lo scienziato, né lo sciamano.
Ognuno vuole vincere.
Nessuno ha ragione.
Mi stanca questo gioco di opporsi a tutto.
Mi annoia il qualunquismo, la cecità, la banalità.
Mi nausea anche la magia, abusata, sporcata, svuotata.
Non so più dove stare, se non dentro, in silenzio.
Vi guardo arrancare, trovare un modo, aspettare.
Affogati nella nostalgia, nel rimpianto.
O aggrappati ai miracoli di un creatore ammaestrato.
Tutti distratti da qualche speranza.
La chiamate con nomi diversi, sembrano nemici e distanti.
Ma non cambia la sostanza, dell’affidarsi a un dio qualsiasi, del far polvere senza muoversi di un passo.
Non so dove stare, se non in equilibrio sul nulla, ad ascoltare il vuoto che a modo suo mi parla.
In fondo siamo in tanti, osservatori invisibili, appannati, delusi.
A volte penso che ce lo meritiamo, questo mondo accartocciato e rassegnato, che è disposto a tutto pur di non cambiarsi.
A volte penso che va bene così, che se fosse perfetto, finirebbe adesso.
Ma non sto con nessuno.
Non con i rassegnati, non con i ribelli.
Si somigliano troppo, anche se pensano di no.
Sto con me, finché mi trovo.
A tratti inabissata, a tratti in volo.
Un po’ nel fango, un po’ tra le stelle.
Come tanti”

Mi succede spesso, mi arrivano parole, e le scrivo di getto. Poi mi accorgo che non sono mie, ma appartengono a tanti. Queste rappresentano benissimo il messaggio della Luna Nuova in Toro di quest’anno, che avverte: non sai nienteè tutto da riscrivere, lascia andare (persone, situazioni, pregiudizi), resta in ascolto. Ma attenzione: anche la cosiddetta spiritualità può essere una trappola, un’illusione, una via di fuga da se stessi.

Ci vuole discernimento, e il discernimento appartiene alla coscienza, ha a che fare con l’intuizione, non con il ragionamento.

E invece, in questo clima di disagio collettivo, tutti giudicano tutti.

Sai qual è la differenza tra discernimento e giudizio? 

Nel giudizio c’è l’emozione: la rabbia, la paura, il disprezzo. Nel giudizio c’è il tuo bisogno di essere riconosciuto, accettata, amata.

Nel discernimento c’è l’accettazione, l’accoglienza compassionevole di ciò che è diverso, di chi fa scelte differenti dalle tue, di chi percepisce la realtà in modo diverso da te.

Ognuno percepisce la realtà in base al proprio livello di coscienza. E il livello di coscienza di un individuo dipende dalla relazione che ha con i fantasmi emotivi del suo passato.

Siamo tutti dentro lo stesso trauma collettivo, ma questo trauma risveglia in ciascuno un trauma individuale. Il disagio che proviamo non è causato dagli eventi esterni: era già dentro di noi. E gli eventi esterni possono essere l’occasione per portarlo fuori dal nostro inconscio e superarlo. Ma perché questo accada, è necessario SENTIRE quello che si muove dentro, nel profondo.

Quanto sei disposto a compiere questo processo?

Sono le tue emozioni che parlano. Non si scappa da lì. Puoi cercare tutte le distrazioni che vuoi, puoi raccontarti tutte le bugie che vuoi, ma se non ti fermi al cospetto delle tue emozioni, non trasformi niente, né dentro né fuori di te!

Il Toro è anche il segno della Madre Terra: il contatto con la Natura può compensare la mancanza di contatti umani che stiamo sperimentando ormai da troppo tempo. Ascoltare i suoni e percepire i profumi in un bosco, sulla riva di un fiume, davanti al mare, in silenzio, da soli, ci aiuta a sentire noi stessi.

Il disordine che c’è fuori è anche dentro di te. Comincia a mettere ordine dentro. Tutto il resto è un’illusione.

Potranno cambiare gli eventi esterni, ma non cambierà la tua percezione del disagio se non impari a rimanere in ascolto di te.

Questa Luna è oltremodo potente e significativa soprattutto perché apre la stagione delle eclissi. La prossima lunazione sarà infatti un Plenilunio con Eclissi Lunare in Sagittario (26 maggio), e quella successiva un’Eclissi Solare in Gemelli (13 giugno). Non solo: la Luna Nuova in Toro dà inizio a un processo che culminerà con il Plenilunio in Toro del 19 novembre, un’altra Eclissi molto potente, con la Luna congiunta al Nodo Nord.

Come sempre, ti invito a vedere dove cadono i 21°17′ del Toro nel tuo tema natale. Puoi aiutarti con il tutorial che trovi sul mio canale YouTube: https://youtu.be/9mwILqS5D20 e scoprire in quale casa avviene la lunazione, cioè in quale settore della tua vita mettere un’intenzione e concentrare la tua energia.

Cerca di focalizzarti su quello che desideri, e non su quello che ti manca. Su quello che stai guadagnando dalla situazione contingente, non su quello che stai perdendo. Le perdite ci costringono a trovare risorse nuove, a percorrere strade inesplorate, stimolano la creatività. Sono grandi opportunità, per chi ha voglia di crescere e cambiare. C’è sempre un’altra possibilità, se non ci si ferma nel ruolo della vittima.

Se hai compreso che veniamo sulla Terra per evolvere, allora non aspettare che tutto questo finisca. Se davvero vuoi svegliarti e risvegliare, vivi come se tutto questo non dovesse finire mai!

Un grande abbraccio,

Roberta

Fonte : https://lastronellamanica.com/2021/05/10/11-maggio-2021-lilith-e-il-novilunio-in-toro-non-so-piu-niente-di-roberta-turci/

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