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LO STADIO DI “PUPA”: L’UMANO NEL PERIODO DI TRANSIZIONE – OLLìN

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Nessun cambio può avvenire senza uno stadio di transizione. E più il cambio è forte e più la transizione sarà lunga. Ogni cosa che accade adesso, da due anni a questa parte, è densa. Stiamo lavorando alla trasformazione della materia CHE DEVE PASSARE PE RUN DISSOLVIMENTO. Avete presente un bruco che di trasforma in farfalla cosa deve mutare? Mutano i suoi tessuti, le sue ossa, la sua pelle, diventa un individuo totalmente nuovo…credi che il bruco sappia che diventa farfalla mentre vive nello stato di pupa? Credi che la farfalla si senta subito bene nel suo nuovo corpo o è un po sfasata e disorientata? La sua trasformazione è dettata dalla natura, dalla sua biologia, come quella degli umani nel flusso della vita, ma la nostra ha una parte di libero arbitrio disponibile e questo può creare maggiore difficoltà nel lasciarsi andare al processo e fidarsi di questo non sapere cosa accadrà, lasciando andare il controllo.

Siamo schiacciati nella materia e nel corpo fisico. E’ tutto molto denso. E’ tutto più dilatato e lento. L’energia è disponibile per entrare in noi e non per fare azioni fuori. Fuori tutto deve essere ponderato, scelto accuratamente, prudente, proprio ascoltando la tua voce interiore e facendo solo e dico SOLO i passi necessari, quelli che senti coerenti con la tua Anima. Quello che si sta pian piano, a fatica, risolvendo dentro, può essere scelto e manifestato fuori con grande responsabilità.

 

All’entrare nella materia, nel corpo, siamo chiamati a vedere ciò che abbiamo evitato in tutti i modi fino ad oggi. Quante volte riusciamo a scappare dal nostro interiore e non vedere, distraendoci dal nocciolo della questione, responsabilizzando gli altri, trovando scuse, entrando nella conoscenza puramente mentale e usando gli strumenti più utili per il controllo, mossi dalla paura. Ora non è più consentito. Ora abbiamo una grande opportunità ma sta a noi decidere di farlo…per amore alla nostra Anima. Ogni passo ci avvicina alla nostra essenza. Sta cambiando il senso del potere personale e come lo viviamo, con il potere essenziale. Abbiamo potere su di noi e ognuno può solo per sé. POSSIAMO SOLO PER NOI. Gli altri non si possono salvare, almeno non spetta a noi. E ricordate che ogni scelta è giusta per ognuno. Non vi è una unica via. Ora non vi è energia per agire fuori se non in piccoli passi ponderati e sentiti. Perché ogni cosa viene amplificata dentro come non mai, quindi attenzione a cosa decidi di muovere fuori senza esserne assolutamente consapevole, l’ondata di ritorno sarà proporzionale a ciò che ancora hai bisogno di vedere.

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Hai notato lo stadio di “pupa” quanto è brutto? Non è più un bruco…è un orrendo calzetto pieno di non si sa cosa….grigiastro e marrone. Nulla di allettante. Scomodo? Sicuramente. Credi che il bruco sappia quale sarà la sua forma finale? O si deve affidare al suo processo senza sapere nulla? Ecco….ti sto rispondendo alle migliaia di domande che ti fai in questo momento. Chi sono? Cosa divento? Cosa accadrà? Non lo sappiamo…nessuno lo sa. Il cambiamento è globale ed è solo l’inizio della trasformazione della nostra epoca. Ogni epoca ha un suo momento decennale di cambiamento (pensate agli anni della guerra e il dopo guerra quanto è durato).

La stessa Terra sta cambiando conformazione, energia, magnetismo. Figuriamoci noi, a ogni livello, economico, politico, geografico, magnetico. Tutto chiede un nuovo assetto. Ma sapete una cosa che credo profondamente? Noi abbiamo molto potere su tutto questo….non di controllarlo, ma di affidarci e coltivare dentro di noi ciò che vorremmo vedere nel Mondo. Possiamo coltivare i valori che vogliamo vedere proiettati. Sapendo che questi dipendono dalla guarigione delle nostre ferite più profonde. Solo allora possiamo entrare nello spazio del cuore. Le ferite servono a questo, a indicarci la strada. Ma vanno attraversate. Il dolore ci ricorda di prenderci cura di noi, dolcemente. Di essere delicati, morbidi, amorevoli, compassionevoli. E noi abbiamo bisogno di ricordarlo perché tendiamo a sconnetterci da questo spazio bellissimo che ci appartiene e diventare automi che vivono nella durezza e nelle protezioni del cuore.

 

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Questo è l’inizio di un lungo periodo dove abbiamo bisogno di molta pazienza, compassione, umiltà. Nulla sarà più come prima, ma per diventare farfalla dovranno crollare tutte le strutture millenarie e questo richiede tempo, anni e anni. Noi stiamo cooperando, lavorando su di noi, dissolvendo credenze, vecchi modelli, vecchi pensieri, giudici interiori devastanti, protezioni, congelamenti, potere distorto. Questo lavoro è grandioso, complimenti! Ora serve portare nella pratica tutto ciò che sappiamo in teoria, altrimenti non cambia nulla. Siamo chiamati a tornare al cuore, in contatto con ciò che è la cura di sé e degli altri, l’amore, il sostegno, la collaborazione, il senso della comunità e lasciare un pò andare l’individualismo estremo che ci fa sentire distaccati e separati. Questo si sviluppa tornando alle cose semplici, al contatto, allo sguardo, al profumo della pelle, alla presenza nel qui e ora, in ciò che è reale e necessario. Il resto son congetture mentali, grandi sistemi, freddezza, illusione, sofferenza senza senso. Non ci serve più.

L’esperienza sulla Terra è densa certo. Per innalzare la vibrazione dobbiamo trasformare la materia, alleggerirla. Il resto non conta. Per questo a ognuno il suo. Alleggeriamoci. Lasciamo andare i pesi che ci schiacciano e teniamo i nostri guardandoli da dentro. Non abbiate paura, ci sono tanti strumenti che possono aiutarvi, ma vi prego di seguire la sostanza e non l’apparenza. Seguite ciò che vi risuona profondamente. Decidete con calma. Datevi il tempo di sentire dentro…. si dissolve tutto ed è inevitabile che sembra che non abbiamo più appigli, che stiamo impazzendo. In un certo modo è così.  Per questo serve radicare il nostro essere sulla Terra. Lei ci sostiene e supporta. Ci protegge e rassicura. Siamo qui ora. Il resto accade….

 

Proprio quelle parti che consideri “brutte” di te hai bisogno, ora, di accoglierle dentro. Vogliono guarire. Vogliono essere viste e amate. E’ facile amare il bello. Ma quando siamo nell’ombra…come reagiamo? Riusciamo ad accoglierci nel non riuscire, nel non vedere cambiamenti, nel ripetere le stesse cose, nel sentirci in gabbia, nel continuare a scegliere la gabbia, nel continuare a massacrarti con giudizi e modelli, nell’esigere da te il meglio senza vederti come sei bella/o così senza esigenze, quanto ripeti l’essere non amata, rifiutata, abbandonata, quanto proietti le tue paturnie sugli altri, quanto ti odi quando sei fragile e vulnerabile o in confusione e senza sapere cosa e come fare?

 

E’ tempo di stare con te in un modo nuovo. Di trasformare quella relazione con te stesso/a e di provare a lasciar andare ciò che non ti fa bene. Scegliti. E permetti a ognuno di fare lo stesso. Il resto lascia che accada. Fatti sorprendere dalla vita e fatti amare tanto. Parti sempre da te.

 

Ollìn

Fonte :https://www.semidiluceblu.it/2020/02/19/lo-stadio-di-pupa-l-umano-nel-periodo-di-transizione-

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