l'alba del sesto sole

LUNA IN CANCRO QUADRATA ALLA LUNA NERA – LA COMPLESSA FELICITA’ DELLA VITA

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Dopo un weekend di puro Fuoco, tra il Solstizio d’Estate e l’Eclissi di Sole in Cancro, scrivo per rassicurare che, nonostante la fatica, va tutto bene. E’ così considerando il momento, intendo. Nel senso che già siamo passati per uno dei periodi più forti dell’anno, dal punto di vista energetico: ogni volta che il Sole si trova in un punto di comunicazione attiva con la Terra, come ora in questa parte del pianeta, il nostro sistema nervoso viene sollecitato in maniera adeguata. Veniamo attivati per ritornare in connessione con noi stessi, con la forza che conteniamo di cui ci siamo dimenticati. Veniamo attivati perché dentro di noi esiste un Sole, ma non ne siamo consapevoli e viviamo totalmente scollegati da quella che è la nostra verità, o il nostro centro, o il nostro cuore, nel silenzio imposto alla musica che emana dalle cellule del corpo.
Oggi si risuona con il Serpente Rosso Risonante, Kin 85, giorno 7 dell’Onda della Tempesta Blu. Come preannunciato nel video dell’Oracolo, questo sarebbe stato un giorno particolare: si tratta di un giorno Portale di Attivazione Galattica, quando i flussi dello Zuvuya diventano più intensi.
Ma di che sto parlando? Zuvuya???
Ridi, Ama, Vivi
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Immaginiamo una corrente di musica che arriva da un altoparlante, che circola in tutto il nostro sistema solare. L’altoparlante è il Sole. La Fonte della musica è Hunab Ku, motore della Galassia. Immaginiamo che la musica emani da Hunab Ku in due movimenti contemporanei di emissione e ricezione, ed ecco che si attiva uno zuvuya, una corrente di frequenze che partendo si diffondono ovunque, circolano e poi tornano alla Fonte.
Così accade nella Vita: una cosa nasce, si sviluppa, cresce e poi torna da dove è venuta. Perché la vita può anche essere così semplice. Nel mezzo di uno dei periodi più complessi della vita di ciascuno di noi, dove le cose si stanno facendo nonostante noi, proviamo ad osservare la complessa semplicità dell’esistenza. In questo modo, anche in un giorno come questo, in cui la Luna in Cancro si congiunge a Mercurio retrogrado (probabilmente stimolando i ricordi infantili, la nostalgia od il dolore ad essi connessi, creando frustrazioni e risentimento, oppure rimpianto, ma anche una forte gioia per ciò che abbiamo ricevuto), possiamo apprezzare tutto ciò che è stato così come è stato.
Consideriamo pure che la coppia Luna/Mercurio sono in quadratura con la Luna Nera in Ariete, e forse questo crea una spinta rabbiosa verso la madre, o il passato, o verso noi stessi per l’incapacità di costruire qualcosa che ci facesse sentire saldi e al sicuro. Non importa. La grande ricchezza ora è notare tutta la rabbiosità e rispettarla come atto di auto-riconoscimento. Poi arriverà anche lo scatto dentro di noi in cui sapremo trasformarla in grinta. Questa è la complessa semplicità della vita. Da uno stimolo gigantesco che attiva reazioni a catena, lasciarle essere e sprofondare dentro l’emozione, fino ad uscire dall’altra parte, sentendosi saldi e al sicuro. Ma dentro di sé, con se stessi.
Processi alchemici potenti che si mettono in moto. Ma non può essere altrimenti adesso. Accettiamo che sia così e proseguiamo.
Al momento è tutto.
In lak’ech!
Stefania Marinelli
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