l'alba del sesto sole

LUNA PIENA IN BILANCIA: RITROVARSI AL CENTRO INSIEME! di Claudia Sapienza

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Non dobbiamo contrastare l’oscurità 

ma accoglierla come parte della dualità

 

Devi essere pronta, Anima, a perdere ogni sicurezza per poterti liberare dall’incertezza e dalla paura che non ti permette di sentirti sicura.
Dentro di te vive la quiete,
anzi.. tu sei proprio quiete, sei calma, sei bellezza, sei amore! in perfetto equilibrio, al centro della dualità e dell’Universo, ma devi accogliere e sperimentare entrambi gli estremi della dualità per ritornare al centro!

Nella tua esperienza umana vacilli da un estremo all’altro, dalla gioia alla sofferenza, dall’amore all’odio, dall’oscurità alla luce, ma tendi a fuggire dall’estremo che la mente ritiene negativo per rincorrere come un miraggio l’estremo opposto!

Nella verità dello Spirito che sei, questa dualità la contieni totalmente, trovandoti sempre al centro, pertanto non temi alcun male, ma per arrivare a quel centro, devi prima accogliere la dualità come unità!

Ed è infatti l’esperienza della dualità, che non va mai rinnegata ma sperimentata fino in fondo che ci guiderà verso il centro, alla verità che ci appartiene.
Luna Piena in Bilancia – 8 Aprile 4:35
Nella verità che sei, Anima, sei pace ed armonia.
Ed è questa l’energia della Bilancia, la pace e l’armonia.
Quella pace che solo la natura riesce a trasmetterti e mostrarti, quella pace che non teme nessuna tempesta.
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Ancorata alla verità e alla tua vera essenza, sei forte come un’albero che non teme alcun uragano.
Ben radicata al centro, ben radicata a terra, nel presente, in questo momento, non puoi temere nulla perché senti tutto il sostegno della Terra e dello Spirito. Dunque non puoi temere neppure l’oscurità perché sai che è grazie all’oscurità che puoi riconoscere la Luce. Se sei radicata e connessa allo Spirito che sei, l’oscurità diventa la tua più grande insegnante.
Il problema è che non siamo ben radicati a terra e siamo disconnessi dalla fonte.
Non siamo ben in contatto con il nostro corpo
Siamo disconnessi dalle nostre emozioni, che tendiamo a controllare lottando costantemente per mantenere una pace che non sentiamo. Vogliamo la gioia, ma rifiutiamo il dolore. Sempre e solo l’estremità più bella!
Non siamo in contatto con il presente, ma continuiamo a navigare senza sosta tra passato e futuro, sentendoci soli e persi in balia del tempo, come pecorelle smarrite nell’oceano in tempesta.
Più la tempesta diventa forte, più ci sentiamo persi, ed è assolutamente normale!
La tempesta sta diventando più forte perché è alimentata dall’aria, dai nostri pensieri sempre rivolti al futuro che temiamo, ed al passato che ci ha in pugno. La tempesta ci costringe ad accettare l’oscurità in noi.
Ma ci deve anche sradicare dalle nostre credenze e dalle nostre certezze che certezza non danno, deve sradicarci dal nostro passato, dalla nostra disconnessione e dalla nostra proiezione al futuro che tendiamo a controllare cercando di conoscerlo prima del tempo.
Dobbiamo venir sradicati da una dimensione che ci tiene in bilico, impauriti e soli.
Dobbiamo tornare a terra!
Dobbiamo venir scossi in profondità, molto in profondità, nell’oscurità che temiamo per riuscire a vedere con quanta ma quanta forza stiamo ancora lottando per mantenere tutto in equilibrio.
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Dobbiamo vedere quanto sia questa lotta a farci sentire in dis-equilibrio e persi.
Dobbiamo vedere quanto siamo esausti, stanchi, stufi e quanto ci sentiamo soli.
Dobbiamo vedere quanto siamo noi ad isolarci, nel passato, nel futuro, lontano dagli altri, da Dio, dallo Spirito cercando nella Natura spesso solo uno svago.
Dobbiamo vedere l’oscurità che controlliamo e soprattutto dobbiamo vedere come questo controllo ci allontana dalla Luce eterna che tutto contiene.

Dobbiamo vedere quanto rinneghiamo un estremo della dualità, e dobbiamo renderci conto che rinnegando un estremo, non potremo mai veramente vivere serenamente l’estremo opposto, proprio perché sentiamo l’oscurità mai affrontata ed accettata sempre in agguato.
Destra a sinistra,
Odio e amore
Dolore e gioia
Fanno parte della stessa medaglia. Fanno parte dell’esperienza umana!

Se rinneghi un estremo, rinneghi anche l’estremo opposto
Se rinneghi il dolore, rinneghi la gioia, perché i due estremi fanno parte di un’unità!

Dobbiamo smettere di fuggire dall’oscurità per rincorre la luce!

Cambiarla, dirigerla, eliminarla, trasformarla
perché così facendo la stiamo rinnegando la luce che rincorriamo! 

Stiamo svolazzando a mezz’aria ormai da troppo tempo, fuggiamo dalla tempesta per rincorrere il Sole, sempre in cerca della serenità fuggiamo dall’oscurità che cerchiamo di domare.

In balia della tempesta e dei nostri pensieri, non siamo ancorati, ora, a questo corpo, in questo momento, al Potere di Adesso che ci permette di sperimentare gli estremi della dualità.

E dobbiamo pertanto venir scossi a tal punto di non avere altra scelta se no quella di mollare il controllo e la resistenza, dobbiamo essere sfiniti, stanchi esausti e senza via di uscita! solo così troveremo la via d’uscita che ci porterà al presente! Solo abbracciando l’oscurità che temiamo, potremo incontrare la Luce!
Temiamo la morte, e non ci rendiamo conto che non stiamo vivendo affatto, da chissà quante vite!
Fino a che respiriamo siamo vivi! che senso ha temere la morte se, ora, siamo vivi?
Dobbiamo onorare e celebrare la vita, osservare quanto la paura ci impedisca di riconoscerci vita, ed osservare come tali pensieri e credenze ci disconnettono in un solo secondo dalla realtà del momento, ovvero dalla VITA CHE SIAMO!
Per riuscire a vedere che non stiamo vivendo, per riuscire a vedere che abbiamo paura di vivere, dobbiamo prima incontrare la paura della morte, dobbiamo liberarla, ed osservare cosa si nasconde dietro questa paura, quali storie ancora hanno presa su di noi e come.
Sarà il segno dell’Aquario ad ascendere ad Est incoronando sia Saturno che Urano signori di questo oroscopo.
Saturno in 12esima in Capricorno e Urano in seconda in Toro
In poche parole?
Abbandona la presa ed abbraccia l’ignoto…
chiudi gli occhi, non opporre più resistenza…
In dodicesima casa anche Giove che domani 5 aprile all’alba si congiungerà perfettamente, al grado!, a Plutone… e Marte, in perfetta quadratura con Urano!
si parla di portali che si aprono, e che dobbiamo connetterci per mandare luce ed amore al pianeta, dal mio punto di vista, il portale che si apre è quello dell’inconscio collettivo.

Se si apre un portale potrebbe aprirsi il portale dell’oscurità, come se il buco dell’imbuto si amplificasse per farci scivolare giù dove non vogliamo andare, invitandoci ad entrare più in profondità, a venir risucchiati da noi stessi e dalle nostre storie per osservare e vedere da vicino (ma con presenza) quanto male continuiamo a farci senza rendercene conto!

Veniamo chiamati ad abbracciare l’oscurità, non a trasformarla e a fuggire.
Nulla può essere trasceso se prima non viene disceso nel corpo e nell’esperienza umana.

Veniamo invitati ad osservare quanto allontaniamo la vita e gli altri, proteggendoci nell’isolamento o nel chiacchiericcio mentale, condiviso raccontando storie su storie… bla bla… conoscenza, ma mai o raramente quello spazio interiore profondo e potente che ci unisce tutti, nel silenzio!
Dobbiamo tornare lì, a quella quiete interiore sempre presente! e per tornare al centro dobbiamo per forza integrare la dualità, l’oscurità quanto la Luce.
Infatti questa Lua Piena in Bilancia vibra proprio nella dimora di Plutone!
Dobbiamo tornare a riconquistare la pace interiore, quella salda, eterna, sempre presente, ma per poterla raggiungere dobbiamo prima attraversare la melma, le storie, le paure, e tutto quello che abbiamo controllato con così tanta forza per vite intere.
E dunque il mio suggerimento che andrà sicuramente contro il suggerimento di molti, è quello di permettere a quel portale di aprirsi, piuttosto di concentrarsi nuovamente sul mondo esteriore cercando di cambiarlo e dirigere secondo il nostro volere.
Noi non abbiamo idea di quale sia il piano divino. E’ ora che affidarci all’ignoto e ad una forza e potenza che sa perfettamente dove dobbiamo andare, o meglio essere!
E’ ora di smettere di intrometterci in ogni cosa, con il nostro volere mentale.
Non dobbiamo contrastare l’oscurità ma accoglierla come parte della dualità, solo così possiamo trovare la luce, senza perderci nell’abbaglio.
Non sto dicendo di non unirsi in meditazione, ma sto suggerendo di unirsi in silenzio con queste potenti parole: sia fatta la tua volontà!
e unirci nel respiro, nella presenza, nel silenzio e nell’ascolto profondo chiedendo la forza di accogliere ciò che si rivelerà, sostenendoci l’un l’altro!

Spesso infatti è il mediatore a meditare, ovvero il ruolo del mediatore, di colui che deve controllare e dirigere ogni cosa. La meditazione passiva nell’ascolto profondo senza intenzioni ti porta al centro, a sentire, osservare e ad ascoltare la dualità in manifestazione, entrambi gli estremi, rimanendo al centro. Volere che le cose siano diverse invece (come suggerisce questa meditazione mondiale) reprime l’oscurità, la rinnega e la vuole cambiare, rendendola così più forte, e di conseguenza viene rinnegata anche la luce dato che è parte integrante dell’oscurità come suo opposto. 

La dualità, bisogna comprendere ed abbracciare la dualità, 
bisogna conoscere il suo potere e la sua forza. 
Alcune persone stanno vivendo momenti difficili, altre meno.
Alcune si trovano ad un estremo della dualità, altre all’opposto!
Per ogni persona che gioisce ce n’é una che soffre.
Chi sta vivendo un periodo difficile ha bisogno di chi al momento, è più forte!
Dobbiamo aiutarci a riconquistare l’equilibrio e ritrovarci al centro.
Chi soffre si trova ad un estremo della bilancia
Chi gioisce all’estremo opposto.
Sostiamoci nel silenzio, facciamo spazio all’ascolto, senza mettere alcuna intenzione! Ma solo offrendoci al presente con queste parole: io sono qui!
Nell’assoluta presenza sapremo esattamente cosa fare e nell’esatto momento in cui possiamo e dobbiamo farlo, non un secondo prima indossando la maschera del salvatore.
Che ci crediate o meno, siamo tutti guidati in ogni istante, riceviamo costantemente indicazioni, ma le cerchiamo sempre fuori, dagli altri, in anticipo, prima del tempo.
Dobbiamo fermarci ed iniziare ad ascoltare, per sapere cosa fare o non fare.
E per questo plenilunio non voglio aggiungere altro, perché non c’é davvero altro da aggiungere, dobbiamo lasciare lo spazio al silenzio, mettere da parte ogni interpretazione, ed iniziare ad ascoltare, e possiamo farlo solo se ci fermiamo e mettiamo da parte i nostri piani, per sostenere il piano divino.
Tendete la mano ai vostri fratelli e sorelle, e ritroviamoci tutti al centro, dopo esserci aiutati ad attraversare le difficoltà, insieme.
Sempre con infinito sostengo ed amore.

Claudia Sapienza

Vi invito a partecipare a questo evento collettivo per celebrare questa Luna insieme

Dato questo intenso momento che sento davvero importante, ho scelto di dedicare molto spazio al silenzio e alla creazione, pertanto offro solo una consulenza a settimana, il Sabato alla 16.
Rimango però disponibile per le mini-consulenze scritte che potete trovare nel mio sito www.astrosapienza.ch
vi abbraccio con cuore, ricordando ad ognuno di noi.. che siamo sulla stessa barca!
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