l'alba del sesto sole

MARTE IN TORO: IL GUERRIERO DELLA PACE di Claudia Sapienza

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Per conquistare la Pace interiore, devi affrontare il nemico interiore 
Dovrai osservare con quanta tenacia nascondi le tue emozioni in cerca di amore
Solo dopo aver attraversato il labirinto emotivo, 
potrai ricongiungerti a Dio, alla verità che ti appartiene 

Non cercare mille risposte e mille direzioni fuori, sono solo distrazioni, 
Torna dentro, Torna da te, Torna da Dio

Il 14 Febbraio, Marte, il Pianeta Ares, Dio della Guerra che ci stimola a realizzare i nostri desideri attraverso l’azione, entra nel segno del Toro, e secondo l’astrologia classica entra in esilio.
Questo perché a differenza dell’energia di Marte il segno del Toro preferisce stare tranquillo, ma noi non dobbiamo vedere le due energie in contrasto tra di loro, quanto più collaborative.

In poche parole Marte in Toro ci stimola a lottare (Marte) per ristabilire la pace (Toro).

In Toro il Guerriero ha il potenziale di essere calmocentrato, presente. Non desidera affatto la guerra, ma piuttosto la pace e per ristabilirla e mantenerla è in grado di lottare, il punto è come scegliamo di farlo? lo vedremo in seguito anche se è un discorso che affronto spesso.

Questo è un guerriero che lotta più per una pace interiore, per i diritti della natura e degli animali e per il benessere del proprio corpo!
Un Marte che vuole sentire il suo corpo, la vita e la materia attraverso i 5 sensi. Insomma questo Marte ci stimola a godere la vita! Ma quanto ci riusciamo?

La sua energia è meno focosa di Marte in Ariete, per questo qui Marte si dice potrebbe soffrirne, perché Marte solitamente vuole conquistare, agire, muoversi, lottare, è come una scintilla focosa che sprizza energia ed arde di fuoco con un energia impulsiva, esplosiva e diretta.

Ecco perché Marte nel segno del Toro potrebbe sentirsi un pò frustrato, ma questo solo se agisce per conto suo. In questo segno infatti Marte non ci stimola ad agire impulsivamente, muoverci ed agire, ma ci invita piuttosto a FERMARCI e ad ascoltarci, ci invita ad essere centrati, presenti e costanti! 
L’energia di questa combinazione può metterci un pò a manifestarsi, è lenta, frena, trattiene l’impeto, ma come per ogni combinazione astrologica anche questo connubio avrà il suo buon senso.

La sua congiunzione con Urano in Ariete ha stimolato molto fuoco e rabbia repressa soprattutto in alcuni di noi. Il Novilunio in Aquario ci ha stimolato ad andare a conoscere e a ri-contattare la ribelle ed il ribelle interiore pertanto potrebbe in qualche modo aver risvegliato un senso di ingiustizia, rabbia, malcontento ed emozioni tutt’altro che pacifiche. E se così è stato, bene! Perché se non osserviamo la parte di noi che si sente sempre sotto attacco mettendosi costantemente sulla difensiva non possiamo vedere quanto continuiamo a lottare contro piuttosto che a favore, facendo di tutto per mantenere una pace che non c’é o facendo di tutto per rincorrerla da qualsiasi parte… fuori!

Se noi non permettiamo alle emozioni di fluire, permettiamo loro di tenerci imprigionati in un dolore ed in una solitudine che difficilmente riusciremo a vedere pienamente, talmente siamo focalizzati fuori per non sentire.

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Coloro che sono stati maggiormente provocati, come hanno reagito a questo invito?
Hanno scaraventato l’energia sull’altro diventando emozione e rabbia o l’hanno osservata mentre si manifestava e si liberava?

Ultimamente nei miei articoli parlo spesso di emozione e mente.
Parlo di illusioni, di ego e di Sé e di Spirito.

Ormai i grandi saggi e le anime risvegliate non fanno altro che dire la stessa cosa.
“Siamo solo questo momento, sei l’adesso, qui ed ora, il passato non esiste, il futuro neppure, vivi intensamente questo momento e ti riscoprirai vita e scoprirai chi sei veramente”

L’ego invece è molto identificato con la sua storia e pertanto è identificato con un passato che cerca costantemente di guarire o cambiare in modo di poter vivere un futuro migliore.
Ed infatti, se vogliamo espandere ulteriormente questo concetto, possiamo andare ben oltre la prima infanzia ed includere pure le vite precedenti.

ll ciclo di continue reincarnazioni, e di questo mondo che è chiamato all’evoluzione, alla luce e all’amore, fa anche parte di un eterno ciclo di illusioni, che nel tempo ci hanno portato lontano dalla verità, da Dio, fino a portarci a questo momento, in quest’era dove sembra che siamo tutti chiamati a tornare a casa, ma con questo non voglio affatto dire che siamo chiamati a rinnegare la vita, la materia e la nostra umanità! Marte in Toro se la vuole godere tutta la materia!

Intendo dire che per tornare a casa e riconoscere chi siamo per vivere la vita pienamente dobbiamo per forza osservare tutto quello che nascondiamo, come reagiamo e come agiamo in relazione a noi stessi, alla vita, agli altri e alle emozioni, dobbiamo trascendere la rabbia e trascendere il nemico ma lo possiamo fare solo dopo averli incontrati!

Ed è qui che entra in gioco Marte, ovviamente non separato dal resto del Tema Natale.

All’entrata in Toro (alle nostre latitudini) si trova a transitare la dodicesima casa trovandosi ancora in stretta congiunzione con Urano in Ariete che lo seguirà in Toro il 6 Marzo.

La dodicesima è la casa della trascendenza, dell’ignoto, del non visibile e del non tangibile.
A livello psicologico è la casa dove nascondiamo le verità pure a noi stessi.

Con Marte in questa casa dunque se lo consideriamo a livello umano, veniamo invitati ad osservare la rabbia che teniamo sotto controllo ad ogni costo in cerca di amore e riconoscimento. Il controllo è forte, invisibile e non riconoscibile, ma essendo Marte in Toro ora veniamo invitati ad osservare quanto questo controllo sembra darci sicurezza. E quanto paghiamo a caro prezzo questa finta sicurezza. Dobbiamo avere il coraggio tutti insieme di osservare quanto il nemico che nascondiamo dentro continua a proiettarsi fuori in cerca di sicurezza. 

Il Toro infatti è un segno che ama essere sicuro, non ama affatto arrabbiarsi, e tende a sentirsi sicuro se tiene a bada la rabbia che evita.
Pertanto questo Marte ci invita ad osservare e a sentire quanto lottiamo per mantenere e stabilire una Pace interiore fuggendo dalla verità del momento, controllando noi stessi e gli altri, controllando il nostro copro al quale chiediamo di nascondere tale rabbia e quanto ci dedichiamo a dimostrare il nostro amore per la terra, per gli animali per la vita in modo da essere talmente occupati in una buona causa da non entrare in contatto con quello che accade dentro.

Con questo non voglio assolutamente dire di non contribuire al bene del Pianeta, come ho scritto nell’articolo dedicato a Urano in Toro, questo è proprio l’invito! Ma se non osserviamo la rabbia che reprimiamo in cerca di sicurezza focalizzandoci fuori, stiamo solo cercando di cambiare un mondo esteriore per fuggire da quello interiore. Dovrebbe piuttosto essere il contrario, dato che il mondo interiore crea la realtà che viviamo. 

Dovremmo prenderci cura del nostro orticello interiore, osservare il male che facciamo a noi stessi implodendo o continuando ad accusarci o a sentirci in colpa per qualsiasi cosa in cerca di Amore, dobbiamo osservare il nemico interiore che proiettiamo fuori, solo allora potremo poi splendere alla luce del Sole in assoluta tranquillità iniziando ad accogliere l’altro nella nostra vita al fine di contribuire, insieme, a costruire un mondo migliore.

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Dobbiamo osservare la vittima o il carnefice che nascondiamo o che riconosciamo ma non riusciamo a lasciare andare.
E dobbiamo lasciar cadere la spada ed iniziare a diventare vulnerabili e questo consiste nel condividere le nostre emozioni e la nostra vulnerabilità con l’altro che teniamo lontano senza rendere conto.

Perché dico questo?

Perché questo Marte (come quando era in Ariete) è ancora quadrato ai Nodi Lunari e soprattutto al Nodo Lunare Sud che a sua volta è congiunto sia a Plutone che a Saturno. Controllo-resistenza-perseveranza-resistere-persistere-non mollare- non piangere-non soccombere…. sono tutte le parole d’ordine per questa configurazione.

Questo atteggiamento potrebbe essere stato utile un tempo, ma potrebbe essere controproducente ora.
Attraverso la quadratura, seppure Marte ora è in Toro, la frustrazione non si placa, anzi potrebbe intensificarsi perché vuole mostrarci che per quanto lottiamo non riusciamo a mantenerla quella pace interiore, in quanto sotto bolle tutt’altro.

Se vuoi davvero stabilire una vera pace interiore, che sia salda, stabile e duratura, dovrai osservare con quanta tenacia e forza la mantieni anche quando non c’é.
Se vuoi contribuire ad un mondo nuovo fatto di pace e bellezza, dovrai osservare quanto nascondi la guerra interiore.

Tendiamo troppo facilmente a focalizzarci fuori, quando tutti dovremmo tornare dentro!
Se ognuno di noi osservasse l’Universo interiore e cominciasse a prendersene cura, il mondo fuori cambierebbe automaticamente, perché (insieme) stiamo creando un nuovo film, una nuova storia, un nuovo presente.

Ma se continuiamo a lottare (Marte) per mantenere una pace ad ogni costo lottando per la pace fuori (Toro), le cose dentro non cambieranno mai.

Marte in Toro dunque ci invita ad abbracciare la resa per abbracciare l’ignoto. Dobbiamo farci abbracciare da Dio!

Dobbiamo diventare guerrieri di Pace, e questo significa deporre la spada e rivolgersi dentro di noi! Perché il nemico non è mai fuori è sempre e solo dentro! 

Quanto riesci a vederlo?
Quanto riesci a sentirlo?
Quanto sei disposto a vederlo e a sentirlo?

In Toro il guerriero si calma. Il guerriero appoggia la spada, il guerriero desidera respirare pace e tranquillità, questo Marte vuole godersi la luce del Sole, il cibo, la vita continuando a sentirsi sicuro!
E’ questa la vera energia di un Marte in Toro. Pace! devo riconquistare il mio diritto di avere e vivere nella pace. Dunque semmai doveste avere Marte in Toro nel vostro tema natale, non è un Marte debilitato, ma un Marte che richiede altrettanto coraggio di un Marte in Ariete. Avere il coraggio di appoggiare la spada e ritornare alla semplicità, all’essenza, al corpo, al piacere, al desiderio di assoluta tranquillità interiore, un Marte che ritorna nel presente ed ascolta solo questo momento! Pertanto un Marte che trova il coraggio di fermarsi ed ascoltare il proprio corpo e il proprio cuore! Unica verità! Ma per farlo… dovrà prima osservare il mondo emotivo interiore con estremo coraggio, è pacifico o no?

Venere è entrata da poco in Capricorno e ci invita a stabilire una relazione saggia e matura con noi stessi prima di tutto, e la Luna Piena in Vergine del 19 Febbraio ci stimolerà a stabilire il nostro valore.

Pertanto se vuoi sfruttare al meglio queste energie… FERMATI!
Non continuare a correre a destra e a sinistra in cerca di soluzioni, FERMATI!
Non troverai Dio e la pace fuori, anche se lotti per salvare il pianeta, Dio e la pace alla quale appartieni sono già qui, sono già dentro di te ma per poterlo sentire ti devi FERMARE!

Se ti fermi non senti pace? dolore? sofferenza?
Bene! Quella dunque è la verità del tuo momento! Quello è il tuo presente! e lo devi ascoltare.

Quelle sono le emozioni dalle quale fuggi e che non vuoi riconoscere. Fermati ed ascoltale, e da loro finalmente spazio per fluire, per muoversi per essere viste, perché la pace che sei è proprio oltre tutto quello che nascondi! 

Marte che all’entrata nel segno pacifico dello zodiaco si trova nella casa della trascendenza congiunto ad Urano, ti vuole portare oltre, ma per poterlo seguire dovrai affrontare con coraggio (Marte) la finta pace che mantieni e la pace che vuoi stabilire fuori per non sentire cosa invece vibra dentro di te.

Quante lacrime mai piante, quanta resistenza, quanto dolore…

Apriti alla verità e la verità ti renderà libero. Ti lascio con queste parole e con il cuore vorrei dirti che so che ce la puoi fare! perché appena lo deciderai, Dio sarà con te, come è sempre stato!

 

Ci hanno insegnato ad essere buoni
Ci hanno insegnato ad essere educati
Ci hanno insegnato ad essere forti
Ci hanno insegnato a non arrabbiarci o
Ci hanno insegnato che la rabbia è negativa
Ci hanno insegnato che dobbiamo dare sempre il massimo
Ci hanno insegnato a non piangere
Ci hanno insegnato a resistere
Ci hanno insegnato a persistere
Ci hanno insegnato a farci amare
Ci hanno insegnato a farci rispettare 

 

Quante cose ci hanno insegnato a fare dire e non dire in anni di esistenza fino ad arrivare al punto di credere di non essere mai perfetti proprio perché dietro a quello che ci hanno insegnato si nasconde un’altra verità, la nostra umanità!
Si nasconde rabbia, paura, onestà, verità, opinioni diverse, debolezza, vulnerabilità che quella vocina ancora in testa ci dice di nascondere e reprimere, altrimenti non riceveremo mai amore dagli altri, da Dio, da chiunque.
Allora quella verità diventa il nemico da sconfiggere, e non possiamo che prendercela con noi stessi, ma non riuscendolo a vedere fino in fondo, quel nemico lo proiettiamo sull’altro. 
Quanta verità repressa in un cuore che è dovuto diventare gelido per vergogna intrappolato dietro 4 mura, quanta vulnerabilità nascosta e quanto senso di colpa per sentirsi invece diversi.
Questa è la trappola dell’ego, ancorato al passato.
Questa è la trappola delle sue convinzioni ed interpretazioni,
Questo è il suo potere, con il quale ci tiene lontano dalla verità che siamo, e di conseguenza da Dio.
Fino a che per noi sarà più importante ricevere amore che sentire amore per noi stessi e per la vita, saremo suoi prigionieri.
E fino a che difenderemmo le sue opinioni, saremo il suoi schiavi. 
Dobbiamo aprirci alla verità, dobbiamo aprirci alla vulnerabilità, dobbiamo assumerci la responsabilità di dire a quelle voci e pensieri: 
“No, non sono così, c’é rabbia dentro di me, perché devo sentirmi in colpa per questo? c’é paura dentro di me perché devo nasconderla? Sono fragile, vulnerabile e voglio essere visto per quello che sono. Mi amano? Bene, non mi amano? Bene lo stesso, non voglio più comprare l’amore di nessuno nascondendo la verità . Tanto so che a livello di Spirito gli altri non possono che amarmi, dato che siamo solo UNO, sei tu che mi tieni lontano da loro! 
Non voglio più ascoltare le tue voci che mi dicono cosa fare e cosa non fare, dire o non dire per ricevere amore, voglio aprirmi alla verità! Voglio aprirmi alla vulnerabilità ed in quella vulnerabilità incontrare l’altro, voglio aprirmi all’amore e riconoscere di essere già Amore. 
Scelgo di aprirmi a Dio, e pertanto scelgo la verità.  💜
(“La verità ti renderà libero”)
 
Claudia Sapienza
 
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