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MARTE IN SCORPIONE ED IL PASSAGGIO DIMENSIONALE – IL SENSO DI MORTE ED IL SALTO NEL VUOTO

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Stavo riflettendo sul mio sentire rispetto all’ingresso di Marte in Scorpione e pensavo alla caducità del corpo fisico, alla malattia, al senso di combattere con i potenti mezzi moderni un disagio fisico o farsi accompagnare dall’energia celeste, fidandosi ed affidandosi.

Premetto che il mio Marte di nascita si trova in Scorpione, a 22°, congiunto a Nettuno a 18°, in XII Casa, collegata con l’Oltre, con il periodo prenatale, con ciò che avrebbe potuto accadere ma non si è mai verificato, con ciò che fu ma non è più. In questo quadro così nostalgico e malinconico, dove la Mente è sempre combattuta tra Sogno e Realtà, si incastra anche Venere, a 11° Scorpione.
Ogni volta che Venere o Marte annualmente si posizionano in questo Segno d’Acqua io vengo proiettata nel Mondo delle Ombre, delle mie ombre, e mi confronto con la necessità di fuga verso mondi paralleli. Ecco dove ho sviluppato il talento per l’interpretazione, la lettura della simbologia, la relazione con il mondo onirico.
Riflettevo oggi sulla mia relazione con la Morte, la paura del passaggio, e cosa c’è Oltre. Ho sempre avuto terrore di questa dimensione sconosciuta, visto che la massiccia presenza planetaria in XII Casa in Scorpione testimonia di passaggi dimensionali non esattamente pacifici. Conosco per averli indagati episodi di morte sperimentati abbastanza traumatici, anche se credo sia una cosa molto comune tra gli umani.
Ho imparato, anche grazie all’Astrologia Maya Galattica ed al messaggio di Valum Votan/José Arguelles, di quanto la Morte possa essere illusoria, una barriera posta lì come la più grande Paura per tenere lontano l’Essere dalla sua più grande Potenza e Libertà. E’ lì che sento che mi sto direzionando, anche se al momento mi rendo conto come questo sia vero più a livello mentale che cellulare.
Anche leggere Giuliana Conforto mi ha aiutato a comprendere come intorno all’umano ed al pianeta che occupiamo ci siano tante lenti distorte. Credo che questo importante transito di Marte ci darà l’occasione per approfondire una serie di limiti imposti. Non per niente accade a cavallo tra il vecchio ed il nuovo Anno, che per la coscienza collettiva è sempre un momento delicato legato al lasciarsi alle spalle qualcosa, qualcuno, una situazione.
Marte in Scorpione apre a tantissime domande: quale relazione abbiamo con l’Oltre? Ci stiamo dedicando al cammino spirituale per paura, per interesse sincero, per reazione? E’ una fuga dalla Terra o abbiamo deciso di incarnarci, finalmente? E’ come riformulare l’intento per cui siamo nati, così ci allineiamo con la missione, provando a lasciarci alle spalle le illusioni e le proiezioni dell’ombra. La congiunzione con Giove in Scorpione amplifica tantissimo ogni prospettiva di questo tipo.
Per quanto mi riguarda, in questo momento Nettuno in Pesci si trova esattamente sopra il mio Saturno in Pesci retrogrado al Fondo Cielo, la magia che contengo e che posso contattare solo se supero la paura di smarrirmi nel Grande Vuoto. I cicli planetari servono per farci passare tante volte dentro le strettoie dei detriti emozionali accumulati duranti i viaggi esistenziali, così a forza di trovarcisi, le porte si allargano facendo entrare più luce, che funziona come un raggio laser e ripulisce, ridona la giusta forma alla realtà interiore e chiarisce le posizioni.
Allora eccoci qui alle prese con un passaggio epocale. L’ultima volta che si è verificata una congiunzione tra Marte e Giove in Scorpione è stato nell’autunno del 2006 – davanti a quale baratro ci siamo trovati allora? Abbiamo coltivato le nostri ali abbastanza da permetterci il volo al di sopra del Vuoto?
A ognuno la propria riflessione.
In lak’ech! (Io Sono un Altro Te Stesso)
Stefania Gyan Salila
Fonte : http://ashtalan.blogspot.it/2017/12/marte-in-scorpione-ed-il-passaggio.html

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