Non avere fretta di crescere, di lasciare indietro tutti gli sbagli, di diventare “grande” e saggio, di sentirti sicuro di ogni cosa che fai.

Goditi le ginocchia sbucciate e gli errori maldestri, ammirati mentre risulti goffo e maldestro, mentre clamorosamente inciampi là dove “nessun altro non avrebbe inciampato”, osservati mentre non sai proprio dove sbattere la testa.

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Sono momenti sacri, momenti che, quando sarai grande davvero, non torneranno indietro, momenti che conservano in sé tutto il fascino e il mistero della saggezza che si costruisce. Sono come una luce timida che fa il suo ingresso in una stanza buia e mostra la polvere che si solleva e si agita danzando. Goditi quella polvere, osservala, gioca a progettare te stesso, cambiando idea, se serve, milioni e milioni di altre volte. Questo è il momento della creazione in tempo reale, il momento in cui tutto è ancora possibile, il momento in cui il tuo corpo sbatte contro gli spigoli dei mobili che non vedi e si fa sentire a gran voce chiedendoti attenzione. Senti il tuo corpo, senti questa tridimensionalità dell’esistenza in cui sei fatto di materia che vibra, percepisci il dolore come se fosse un maestro ed un amico, parlaci, ascoltalo, accompagnalo là dove devi andare tu.

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Quando avrai compreso ciò che c’è da comprendere in ogni sfida e in ogni difficoltà, percepirai che tutta la fatica che hai sperimentato erano come un gioco. Se davvero avrai trasceso tutti i tuoi sforzi, capirai che tu stesso hai creato un gioco per dispiegare la tua anima su un tavolo e osservarla bene. E hai creato ostacoli, congiunzioni, trappole ed eroi, proprio per poterti guardare per intero. E sorriderai pensando che è stato, in fondo, un onore giocare insieme a te e che – potendo comprendere in tempo tutto questo – tornando indietro, assaporeresti le tue lacrime con il cuore aperto e pieno di gratitudine.

Allora apri il tuo cuore adesso, aprilo di fronte al dolore, aprilo di fronte alla confusione, di fronte alle separazioni, di fronte agli attacchi altrui, di fronte alle trappole che hai messo. Apri il tuo cuore e prova a sentire che tutto quello che sta avvenendo è semplicemente il modo in cui tu hai scelto di guardarti meglio. Allora continua a guardarti mentre fallisci; prima o poi smetterai di fallire. E crescerai per davvero, crescerai nel momento in cui avrai lasciato cadere l’ossessione di voler crescere. Lì diventerai grande e sarai un meraviglioso cuore libero da ogni condizionamento.

Ma oggi goditi i tuoi limiti, perché domani non ci saranno più…

Noemi Fiorentino

Fonte : http://psicologiacreativa.net/non-avere-fretta-continua-a-sbagliare/

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