Immagina di aver comprato un nuovo programma per il tuo computer.

Lo installi, e poi che fai? Devi riavviare la macchina, altrimenti il programma non funziona.

Ecco. La nostra mente è il computer. Il nuovo paradigma acquariano è il programma. E il tempo che stiamo vivendo è quello dedicato alla riconfigurazione della macchina.

Affinché il nuovo programma funzioni, il computer deve disimparare la logica con cui funzionava quello vecchio. E imparare un nuovo linguaggio, in perfetta sincronia con l’energia uraniana che domina la scena.

Evento centrale della settimana è il Novilunio in Aquario dell’11 febbraio, a 23°16′ del segno.

Come ogni Luna Nuova, rappresenta il momento ideale per seminare un’idea, un progetto, un’intenzione. Il processo che si innesca con questo Novilunio si manifesterà nei prossimi sei mesi, ed è particolarmente significativo, dal momento che in estate ci saranno ben due Lune Piene in Aquario, il 23 luglio e il 22 agosto. E non c’è da stupirsi, dato che oltre ai luminari, anche Mercurio, Venere, Giove, Saturno, e Chariklo (se vuoi conoscere meglio questo archetipo, puoi leggere qui e qui), si trovano nel segno dell’Aquario: si tratta di una Lunazione straordinaria, che ci chiama alla liberazione, all’autenticità e alla responsabilità delle scelte che vengono dal cuore.

Guarda dove cadono i 23° dell’Aquario nella tua carta natale. Aiutati con questo tutorial, che trovi sul mio Canale YouTube. E se ti fa piacere, iscriviti al mio canale, cliccando qui: ISCRIVITI

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I pianeti in Aquario sono in tensione con Urano, Marte e Lilith in Toro, coinvolgendo in modo particolare i segni fissi (Toro, Leone, Scorpione e Aquario) che sono chiamati al cambiamento senza troppa indulgenza.

Ma il cambiamento è un richiamo forte per tutti, proprio perché l’energia in gioco è rapida, imprevedibile, insolita, sorprendente. Ci costringe a rivedere gli schemi mentali, le risposte automatiche che arrivano dall’inconscio, i modelli cristallizzati da secoli di patriarcato, dominato dalla razionalità e dalla ricerca del potere e del controllo.

Il cielo non ci sta più. Vuole altro. Non si sottomette al sistema, sovverte le regole. Urano, Marte e Lilith in Toro portano il cambiamento e l’imprevedibilità sul piano della materia, nella concretezza. La voce di Lilith, la trovi qui: LILITH in TORO: MANIFESTA IL TUO DESTINO

Inoltre, poche ore prima del Novilunio, Venere e Giove si congiungono a 12° dell’Aquario, portando l’attenzione sui nostri desideri più autentici, su quello a cui diamo valore, sull’importanza di assecondare il bisogno di vivere la vita che vogliamo davvero, e non quella che altri hanno disegnato per noi, condizionandoci, anche inconsciamente, con aspettative e presunti doveri.

Venere, unendosi al padre degli dei, ci chiede di scegliere e coltivare rapporti autentici in cui impegnarsi sia per la propria evoluzione individuale sia per quella della coppia, e di uscire da tutte quelle relazioni o associazioni in cui si rimane solo per paura di perdere la sicurezza economica. Il nuovo paradigma contempla un modello di relazioni affettive molto diverso da quello che abbiamo conosciuto in passato: dobbiamo abbandonare schemi di dipendenza e co-dipendenza, e imparare a essere interdipendenti. Ne ho parlato diffusamente anche nel video dedicato all’alchimia delle relazioni https://youtu.be/FIvo8KKxB5Ec

Ci siamo lasciati alle spalle un lungo periodo caratterizzato dall’energia rigida e previdente del Capricorno. Le restrizioni, i limiti, le imposizioni ci hanno costretto a confrontarci con il nostro rapporto con l’autorità, che non è mai all’esterno, ma è sempre dentro di noi. Quello che accade sul piano della realtà può sembrare oggettivo, ma non lo è: ciascuno percepisce gli eventi in base al proprio livello di consapevolezza, a quanto è in contatto con le proprie paure e le proprie ferite.

Saturno, governatore del Capricorno e signore del karma, rappresenta l’autorità. Lo troviamo fin da piccoli nella figura del padre, e come reagiamo da grandi a qualunque forma di autorità dice tanto del rapporto che abbiamo avuto nei primi anni di vita col nostro genitore di polarità maschile. C’è chi si ribella a qualunque forma di costrizione, e chi si rimette alle regole pur di avere l’approvazione dell’archetipo “paterno”, in qualunque forma esso si manifesti. C’è poi chi diventa autoritario o implacabile giudice di se stesso, introiettando una figura severa da cui ha preso le distanze o viceversa da cui è stato fortemente condizionato.

Con le dovute differenze e svariate sfumature, tutti arriviamo all’età adulta con forti condizionamenti, e con la tendenza a fare quello che ci fa guadagnare l’approvazione degli altri. Oppure arriviamo ribelli e incuranti delle regole. In entrambi i casi, siamo inconsapevoli delle dinamiche inconsce che determinano i nostri comportamenti e le nostre scelte. Crescendo, dovremmo mettere in discussione il sistema di credenze e di valori che abbiamo ereditato dalla famiglia e dal contesto sociale in cui siamo cresciuti, per diventare liberi di scegliere la vita che desideriamo davvero. Ma spesso ciò non accade, perché il bisogno di sicurezza e di approvazione prevale su tutto.

Non solo dobbiamo confrontarci con l’eredità transgenerazionale, ma dobbiamo anche prendere le distanze dai modelli rigidi e dagli schemi profondamente impiantati nella coscienza collettiva.

È l’Aquario l’archetipo che ci libera, e ci accompagna verso la versione più autentica e genuina di noi stessi!

Con l’enfasi in Aquario domina la scena Urano: imprevedibile, libero, instabile. Non ama i dogmi, la competizione, l’individualismo. Non mette regole, non impone modelli, non controlla. Vuole il bene di tutti, ci consegna strumenti innovativi, e ci chiede di collaborare. Lascia a ciascuno la libertà di scegliere, ma chiede anche responsabilità.

La vera libertà non può infatti fare a meno della responsabilità, individuale e collettiva.

Per questo, alla maggioranza piacciono i dogmi e gli schemi preconfezionati: si lamentano dei limiti e delle regole, ma in fondo preferiscono che ci sia qualcuno a cui obbedire. Delegare, non assumersi la responsabilità, corrispondere a modelli prestabiliti, è senza dubbio più facile. La maggioranza ha sempre vissuto secondo le aspettative di “mamma” e “papà”: faccio quello che mi hanno detto di fare, così mi vogliono bene, mi accettano e sono al sicuro.

Saturno e il Capricorno, emblemi del sistema di pensiero che ci siamo lasciati alle spalle, amano le cose che durano: siamo stati abituati a dare valore a quello che dura nel tempo. Ma non è affatto detto che sia così. Anzi. La vita è cambiamento, è un continuo fluire. Vivere giornate sempre uguali, non sperimentare, fossilizzarsi sugli stessi interessi, frequentare sempre le stesse persone, impedisce la nostra crescita, e vanifica il senso della vita stessa.

Ma le persone spesso si vantano di aver lavorato quarant’anni nella stessa azienda.

E molti si vantano di essere stati sposati con la stessa persona per cinquant’anni.

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Ma quelle persone, come si sono sentite veramente in tutti quegli anni? Quanto sono cresciute? Quanto hanno davvero gioito, quanto impegno ci hanno messo, quanto sono state quello che volevano essere?

Siamo stati tenuti troppo a lungo prigionieri dentro false convinzioni, attaccati a false sicurezze, condizionati da falsi valori.

Quei tempi sono finiti.

Basta ripetere: “Una volta facevamo così e nessuno si lamentava“! Invece si lamentavano eccome. E se stavano in silenzio, covavano rabbia e rancore fino ad ammalarsi. O morivano di rassegnazione.

O ancora: “Una volta i matrimoni duravano una vita, non come adesso che per niente si separano!”. Ci credo: una volta le donne non lavoravano, soldi non ce n’erano e ancora oggi buona parte dei matrimoni che durano, resistono per convenienza economica e paura della solitudine. Separazioni e divorzi sono spesso dei veri e propri portali, accessi a una nuova dimensione dell’anima e passaggi obbligati, seppur dolorosi, per arrivare davanti a sé stessi.

Per non parlare di chi ha fatto per una vita lo stesso lavoro senza amarlo, e non ha mai espresso i propri talenti, perché la sicurezza doveva essere la priorità. Ancora oggi molti giovani vengono scoraggiati di fronte alle loro passioni, se queste non sono considerate remunerative!

Ma la vita non premia chi ignora la scintilla che ha dentro. 

Ci hanno anche insegnato ad essere previdenti, lungimiranti, ad avere tutto sotto controllo, ad accumulare sicurezze. Ma quel che ci affanniamo a possedere e trattenere, in realtà ci possiede e trattiene noi stessi dall’essere ciò che siamo. 

Quei tempi sono finiti.

Nuove informazioni sono state immesse nel grande archivio cosmico, e da lì possono essere scaricate nella nostra mente, se siamo disposti a connetterci. Il programma è stato caricato. 

La riconfigurazione è in corso.

Prepariamoci all’inatteso, lasciamo andare il bisogno di pianificare ogni cosa. Tutto quello che abbiamo scelto e conservato per paura di perdere la sicurezza, tremerà fino a crollare. Meglio guardarsi dentro onestamente e accorgersi delle dinamiche inconsce che ci hanno condizionato. Meglio aprire il cuore ed essere autentici.

Non sappiamo cosa accadrà. Il mondo che stiamo costruendo è inedito, sconosciuto, imprevedibile. Quello che sappiamo è che ostinarsi nei vecchi schemi, attaccarsi alle vecchie abitudini, rimanere dove non si cresce, sarà d’ora in poi sempre più pericoloso.

Sarà come voler accedere ai dati conservati in un computer di nuova generazione usando un floppy disk. I nuovi computer non hanno più porte per i floppy disk.

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I dati sono sull’archivio cosmico (Urano), e vi si accede soltanto attivando la connessione con la mente superiore. Mercurio retrogrado ci sta aiutando.

La quadratura tra Saturno (il vecchio che se ne va) e Urano (il nuovo che arriva), come sappiamo, dura per molti mesi. Ne ho parlato anche nell’articolo dedicato al primo Novilunio dell’anno.

Saturno in Aquario ci avverte che si tratta di un processo, che non sarà semplice e immediato, che dobbiamo metterci impegno e consapevolezza, che dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre scelte.

Ma Urano ci ricorda che se le scelte arrivano dal cuore, adesso siamo liberi di fare quello che vogliamo davvero fare.

E di amare chi vogliamo davvero amare.

Un grande abbraccio,

Roberta

Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, la tua psiche profonda, e desideri conoscere gli strumenti del Counseling immaginale che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com 

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