l'alba del sesto sole

NOVILUNIO IN ARIETE-24 MARZO 2020: IL DONO DELLA COMPASSIONE di Anna Elisa Albanese

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Avremo la Luna Nuova nella mattina del 24 marzo 2020 alle ore 10.29 nel segno dell’Ariete a 4.12° e ci porterà fino al suo apice di Luna Piena in Bilancia dell’8 aprile 2020: un’altra Super Luna molto vicina alla Terra, potente, magica e molto, molto visibile, sia sul piano energetico che astronomico.

I due Luminari Sole e Luna si trovano congiunti in Ariete a Kirone, chiamato l’asteroide centauro che si colloca tra le orbite di Urano e Saturno, e già questo disvela tematiche che hanno a che fare con la ferita da rifiuto (Saturno) e l’imparare a riconoscersi nella propria unicità e non nella sensazione di diversità e isolamento (Urano).

Kirone nel nostro Tema Natale (Casa e Aspetti), mostra la zona più ferita nel passato infantile e karmico, ma anche il “luogo” dove risiede il nostro talento di guarigione e rinascita, se ne prendiamo coscienza accettando quel dolore senza rimuoverlo. Venendo a patti con il passato e non rinnegando quella zona vulnerabile e scottata, o semplicemente più insicura, ma imparando a conviverci in maniera differente mettendola al servizio come dono creativo per gli altri.

A differenza della simbologia di Saturno, che rappresenta sempre in prima istanza una fragilità su cui abbiamo dovuto mettere corazza – barriera difensiva Saturnina – che poi in un secondo tempo potrà divenire struttura portante di maturità e autonomia, Kirone, a quella stessa ferita, non dovrà mettere nessuna corazza difensiva, anzi, ma trasformare in consapevolezza, segreto della sua forza, che certe ferite forse non guariranno mai.

Certe ferite rimangono e non c’è molto altro da aggiungere.

Divengono qualcosa di profondamente nostro con cui imparare a convivere in maniera diversa e sarà proprio di fronte a questa presa di coscienza umile che si potrà integrare una nostra accettazione non difesa di quel lato rimasto scottato, e le antiche ferite potranno divenire luce e ponte di guarigione per noi stessi e qualcun altro con lo stesso vissuto, facendoci sentire appartenenti a qualcosa di più grande di noi stessi.

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Questa mi pare una tematica molto attuale nei tempi del Coronavirus, l’umanità ora è ferita. Scossa. Ha subito un trauma. Siamo feriti ognuno singolarmente, con la sua storia di affetti, e la sua vita che ha dovuto modificarsi. Vulnerabili e arrabbiati, e ancora in pieno immersi in qualcosa che è troppo recente per poter già adesso prendere una distanza emotiva. Dobbiamo prima stare immersi qui. Completamente.

Dopo una prima fase di paura, siamo passati a una grossa reazione quasi euforica di unione come comunità umana – i canti dal balcone, la solidarietà, il chiamare amici e parenti e sentirci tutti uniti, ma ora stiamo attraversando un’altra fase, totalmente differente, in cui nemmeno i canti o i telegiornali sembrano farci più nessun effetto e non faranno tornare le persone che se ne sono andate. Stiamo arrivando a sentire il dolore.

Il dolore dell’impotenza. Il dolore delle morti che ogni giorno sentiamo di non essere riusciti a fermare. Alcuni non credono più, altri scalpitano, altri stanno tornando cinici e arrabbiati con i loro stessi simili.

Kirone in questo Novilunio ci mostra che il cambiamento potrà avvenire forse non reagendo per coprire o trasformare questo dolore, ma accettandolo. Come se da una sorta di attesa, passività che non è rassegnazione, ma solo un rallentare la spasmodica fretta di risolvere qualcosa, che forse prenderà la via di un diverso corso che tutti stiamo aspettando. La parte Ariete guerriera ci sprona a combattere ancora, tener duro nella fiducia, ma accogliendo la parte di sentimento.

Kirone da poco entrata in Ariete (nel 2018 e ci starà fino al 2027), insieme a Sole e Luna nella congiunzione nel Novilunio – maschile e femminile interiore – sembra insegnarci ad accettare questo passaggio che come umanità stiamo attraversando. Fa male. Urge nel fuoco vitale e scalpitante dell’Ariete, il nostro individualismo ora è bloccato, o così pare, ma secondo me dovrà vivere a un altro livello, meno esteriore.

E’ un individualismo che vive in ogni casa adesso.

Un’individualismo di ogni medico che lotta contro la morte.

Di ogni commesso del supermercato che incrocia i nostri sguardi impazienti e frettolosi dopo la lunga coda di attesa, mentre lui magari scarica merci dall’alba e ha sudato per trovare guanti e mascherine che non gli hanno fornito.

Marte, pianeta governatore dell’Ariete, sta proprio questa settimana formando la congiunzione esatta con Plutone e Giove, tutti in Trigono a Venere in Toro. Marte in Capricorno è detto in esaltazione e a livello simbolico, le norme restrittive molto militaresche sono molto in accordo con il rigore e la pazienza di attesa che sta incarnando. Marte in Capricorno insegna la lungimiranza al Fuoco reattivo Arietino e anche a noi.

E’ interessante che il cielo del Novilunio che ci apre al nuovo mese lunare, sia ancora una volta un bel cielo – lo era anche nell’ultimo ciclo di Luna di febbraio in cui tutto è cominciato – e ciò mostra ancora una volta che su un piano più alto, non sta accadendo nulla di terribile. Anzi! Questo cielo mostra Marte e Venere in accordo in un Trigono di Terra che consolida e conduce e la possibilità di un cambiamento positivo che forse potrà essere costruttivo. Il cielo è infinito e come tale non ha coscienza duale di positivo o negativo, ci mostra solamente.

Ci mostra senza giudizio.

Ci racconta attraverso i suoi simboli l’energia del periodo di risveglio della natura primaverile, ben rappresentato dai pianeti in Ariete che ciclicamente aprono la stagione. Ci mostra Kirone che inaugura questa primavera con una ferita aperta e sanguinante, che ci chiede di essere vista, prima ancora di essere risolta. 

Lo stellium in Capricorno lascia andare per un attimo Saturno – entrato in Acquario il 21 marzo 2020 e in questo primo piccolo passaggio (da 0 a 1° Acquario fino fine giugno 2020 e poi definitivo dal 18 dicembre 2020) che in questo Novilunio apre seppur per pochissimo, alla quadratura con Urano in Toro (presente invece precisa nel 2021) immettendoci nella tematiche contrapposte di tensione tra libertà, regola, nuovo che irrompe, vecchio sistema da abbattere e ricostruire. Ecco ci siamo dentro pienamente.

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Ho poche parole rimaste in bocca..  faccio molta fatica a impilare nozioni per articoli dettagliati a livello tecnico, perché questa energia diffusa tra morte e vita, le mille notizie che girano tra complotti mondiali, virologi, politici e sistema sanitario in tilt, mi sta richiedendo di sentire e non di capire a livello razionale. 

Sentire il dolore di persone che hanno perso famigliari stretti senza aver potuto dir loro addio.

Persone che senza lavoro stanno perdendo gran parte della loro sussistenza.

Persone che hanno ben altre preoccupazioni pratiche da occuparsi di questa evoluzione Animica che stiamo attraversando.

Esistono anche loro, anzi siamo noi stessi tutti collegati e la paura, l’ansia, l’ombra della rabbia e tutti i sentimenti più semplici che possono emergere, non vanno demonizzati né rimossi come infantili e poco evoluti. Non gli si dovrà dare il timone della nostra coscienza, ma allo stesso tempo non ci si deve vergognare di essere ancora come bambini, e non si deve additare chi accanto a noi, se ne sta facendo invadere senza strumenti per contrastarli tirando fuori il suo lato peggiore, o solo quello più terrorizzato.

Kirone attiva la compassione. 

Abbiamo tutti la stessa ferita adesso. Aiutiamo chi è in panne o non riesce a capire lo stato delle cose. Chi siamo noi per giudicare, anche noi non capiamo né sappiamo nulla di più. Evitiamo di inondarci ci video informativi su qualsiasi canale, ma doniamo una parola di conforto e presenza.

Sento energia potente del Fuoco dell’Ariete di questo Novilunio – istinto puro vitale dei fiori e degli uccellini che stiamo sentendo nel cielo sgombro di aerei e inquinamenti sonori, ma si sente anche il tema dell’azione bloccata, legato alla potenza della ferita di Kirone – che avrà bisogno urlare e manifestare rabbia, sconforto, ribellione e tristezza. Prima di arrivare a essere illuminati ed evoluti, dovremo ancora venire a patti con le pulsioni vitali primarie. Paura della morte, perché sta emergendo forte il richiamo alla vita. E non è forse l’Ariete che più rappresenta questo sbocciare impetuoso?

Abbiamo fatto i cori dalle finestre, ma abbiamo fatto le code al supermercato guardandoci in cagnesco da lontano, iniziamo a essere stremati dalle restrizioni e credo dunque sia importante per tutti noi, provare a sintonizzarci sulla propria integrità come esseri umani nelle piccole cose di ogni giorno evitando di “perdere la testa”, i famosi colpi di testa Arietini. Siamo arrivati all’ultima fase anche molto naturale di tutti i cicli di trasformazione: evento, trauma, adattamento al trauma, fase di abitudine e non sensibilità a ciò che ci aveva inizialmente scosso, rassegnazione, senso di sconfitta, resa e infine fase di ripresa e distanziamento, cambiamento dal punto da dove eravamo partiti.

Siamo molto vicini all’ultimo tratto che è il più difficile perché alcuni non credono più che possa terminare, e non si intravede il nuovo. E’ importante in questa fase invece mantenere quella forza interiore che ci ha accompagnato fino ad adesso, non litigare su chi rispetta o non rispetta le regole sfogandoci fuori di noi, anche se può fare arrabbiare tutta questa molteplicità umana che si muove ognuna secondo i propri impulsi, paure, acquisizioni e strumenti interiori, di resilienza a uno stato di privazione. Per qualcuno potrà essere una privazione enorme non prendere una boccata d’aria e per qualcuno no, e questo fa parte dell’accettazione dell’imperfezione umana.

E’ giusto ora non andare a cercare la pagliuzza del nostro vicino, ma confrontarci con il silenzio assordante che dilata in ognuno di noi la parte tiranna, ansiosa, o rinunciataria che da qualche parte si annida nella nostra psiche.

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Ognuno agisca come crede, il bene comune arriverà lentamente, forse, nell’Era Acquariana ai suoi albori, ma adesso è importante non far uscire, come cani rabbiosi senza guinzaglio, tutte le nostre dinamiche proiettive. E’ molto facile farlo nelle situazioni estreme in cui vediamo minacciata la nostra esistenza.

Ed ora semplicemente mettiamo un seme nel Novilunio di immagini interiori che vorremo veder fiorite nei prossimi giorni. Ritroviamo quella vitalità del bambino interiore che gioca con una biglia sul tappeto di casa o un filo di luce che scorre nel cielo, e attendiamo che la chiarezza di cosa sta succedendo venga resa chiara più avanti.

Nel tema di Novilunio l’unica Aria è rappresentata dall’ingresso di Saturno in Acquario – l’aria del distacco dalle emozioni e della lucidità del reale – è ancora poca e presto perché si possa intrevedere, ma esiste. Gettiamo i semi su noi stessi, per poter stare centrati ancora un po’ in questo tunnel così stretto verso un nuovo che di noi conosce ancora.

Auguro a tutti noi che sia un Novilunio di raccoglimento e fiducia nelle immense possibilità che forse portano aprirsi sul pianeta Terra, certo, non visibili, perché ancora i nostri occhi non le sanno vedere né possono. Ma cerchiamo di avere tenerezza per questa limitatezza umana. Siamo tutti in questo mare in tempesta.

Diamoci fiducia di esistere.

Anna Elisa Albanese  

Tema di Novilunio calcolato a Milano, il 24 marzo 2020 ore 10.29

Sole, Luna e Kirone in Ariete congiunti in sestile a Urano in Toro e Saturno in Acquario.

Giove, Plutone, Marte congiunti in Capricorno.

Mercurio in Pesci in Sestile a Urano in Toro.

Nodo Lunare in Cancro e Mercurio in Pesci dominanti – vicino all’Asse dell’Ascendente e Medio Cielo.

I pianeti sono tutti nella parte alta della ruota zodiacale, siamo nella piena fucina della Casa VIII con tutte le energie Capricorno che non mollano la presa del cambiamento, ma Sole, Luna e Kirone in Ariete spingono verso l’alto, la missione evolutiva della Casa X – Mercurio nei Pesci – che comunica a un altro livello spirituale oltre le nostre spiegazioni razionali – e una Venere in Toro in Casa XII che vuole riportarci al dono e alla condivisione universale grazie all’amore e alla non separazione.

Anna Elisa


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Fonte : https://www.sentieroastrologico.it/novilunio-in-ariete-24-marzo-2020-il-dono-della-compassione/?

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