l'alba del sesto sole

PLENILUNIO IN ARIETE, 1 OTTOBRE 2020: IL TEMPO DELL’HULA HOOP di Anna Elisa Albanese

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“La misura dell’intelligenza, è data dalla capacità di cambiare idea quando è necessario” A. Einstein

 

Avremo il picco di Luna Piena nella serata del 1 ottobre 2020 alle 23.06 italiane nel segno dell’Ariete a 9°.

Questa Lunazione giunge rapida come una saetta, vulcano in eruzione di notte, tempo incalzante che ha perso il sonno, movimento rotatorio dell’hula hop rapido intorno alla nostra vita, cade a terra non appena ci fermiamo, dipende da noi Il suo movimento vitale. E’ tutta una questione di ritmo.. non sappiamo se correre o fermarci, rallentare o darci una mossa, arrenderci o lottare.

Siamo in una girandola, come è partita, chi l’ha messa in moto e quando finirà non ha importanza, ma ci sentiamo roteare su noi stessi, senza spostarci di un millimetro dal punto di partenza.

La sensazione di questi giorni di Plenilunio potrebbe essere quella sentirci in bilico estremo come un vaso pieno d’acqua pronto a traboccare, ma allo stesso tempo essere pervasi da un desiderio recondito e spaventoso che il vaso saturo trabocchi e inondi tutto.

Apice di Plenilunio che arriva dal Ciclo di Luna Nuova il 17 settembre, in cui abbiamo posto il seme della crescita costruttiva; eravamo anche partiti lenti e buoni… Il segno della Vergine ci aveva rafforzato intenzioni concrete di “sanificazione” e purificazione in molti settori della nostra vita. Ancora dorati dal tepore del sole estivo, abbiamo lentamente cominciato a inserirci in un quotidiano che tardava però a divenire tale, e abbiamo iniziato li a rimandare qualcosa. Qualcosa che adesso abbiamo anche scordato e ci aggiriamo sospesi con la sensazione di aver smarrito qualcosa per strada. Non abbiamo smarrito nulla.. semplicemente ci siamo scordati un pochino di noi stessi ed è avvenuta, prima ancora che potessimo prepararci, una brusca accelerazione del tempo. 

Sono venuti a trovarci la fretta e l’urgenza che procurano ansia e incontrano la resistenza della paura.

I blocchi sul cammino ci fanno aumentare la spinta sull’acceleratore facendoci rischiare di andare fuori strada, distratti e impazienti di arrivare, proprio perché siamo arrabbiati di essere stati fermati e bloccati.

La rabbia di non arrivare in tempo. La frustrazione del blocco. L’esplosione a volte distrutiva e il rilascio. Ecco alcune parole chiave, apparentemente opposte tra di loro, da integrare e trasformare per questo Plenilunio:

VOLONTà ARRESTO DIREZIONE IMPETO

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IRREQUIETEZZA FERMEZZA BLOCCO

PAURA ISTINTO RESA PASSIONE

ASSERTIVITÀ URGENZA RABBIA

 

Siamo in un un momento energetico a livello globale e collettivo, che io chiamerei frullatore e doppia velocità, (la descrizione tecnica di pianeti e aspetti questa volta la lascerò tutta solo alla fine dell’articolo). Da una parte il tempo che si muove con una rapidità incredibile, e ci posiziona con la mente nel tempo futuro, programmazioni fantasmagoriche di primavere 2021, voli liberi e vertiginosi dell’immaginazione che cerca di saltare l’inverno – dubbio e oscuro – e passa direttamente al chiedersi cosa farà l’anno venturo, e dopo l’anno venturo, il passaggio successivo ansiogeno o grandiosamente esagerato sul chi saremo i prossimi anni. Faremmo qualsiasi cosa adesso pur di saltare alcuni passaggi del presente e spostarci con la fantasia in un altrove che ancora non sappiamo nemmeno programmare perché irreale e lontano. Non siamo qui, ma altrove, e corriamo in modo reattivo, caotico e compulsivo al riparo, spaventati e con un’urgenza dentro che non riusciamo a sedare né a capire del tutto. Il tempo presente è scisso dal tempo che immaginiamo nel futuro, e dal tempo idealizzato di un passato che non c’è più. Stiamo solcando qualcosa che ancora non ha una storia, e come tutti gli inizi e il segno dell’Ariete insegna, si sbaglia, si cade, ci si rialza, si sbaglia e si ricade, ma non ci arrende. E’ la prima volta per tutti noi, e forse in questo esser coscienti di essere in un cammino mai percorso, che riusciremo a renderci più presenti a noi stessi.

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Siamo in presenza di un Plenilunio importante, per vari motivi – inaugura come primo segno dello Zodiaco il nuovo ciclo annuale di Lunazioni – si posiziona nel segno dell Ariete che è nel mirino della Grande Croce Cardinale nel ricevere sollecitazioni astrologiche fino a fine 2020, insieme a Bilancia, Cancro e Capricorno dell’ultima decade.

Se il Fuoco dell’Ariete è l’apri pista dello Zodiaco, osserviamo ora il cammino di Marte nel suo moto retrogrado (da fine giugno fino a gennaio 2021 in anello di sosta in Ariete), che alimenta aspetti dissonanti ai grandi Maestri dello Zodiaco, come Saturno, Plutone e Giove in Capricorno, creando una specie di arresto forzato. Dilatazione del tempo atta a farci riflettere, a bloccare una corsa spericolata forse? Selvaggia e istintuale, ma allo stesso tempo ingenuamente avventata? O forse facciamo solo fatica a fare un passo dietro l’altro perché tutte le regole sono cambiate e troviamo mille ostacoli nuovi e diversi sul nostro cammino?

Osserviamo i campi della nostra vita dove abbiamo fretta di risolvere delle cose, dove stiamo lottando per affermare la nostra volontà e dove forse ci è richiesto un compromesso o una posticipazione dell’azione. Dove sentiamo una spinta a realizzare qualcosa, ma al contempo, una controforza a lasciare perdere.

Ora siamo nel tempo della sospensione. 

 

Una sospensione che precede comunque un inizio. Solo che questo inizio, a livello temporale, non è qui nel tempo lineare come lo intendiamo noi, ma si spalma in un tempo interiore, quello della maturazione di una consapevolezza differente, quello degli squarci a ciel sereno che ci fanno apparire tutto chiaro in un istante, quello delle scelte, che dopo che mi ci sono spaccato la testa, per mesi, o forse per anni, poi sono chiare in un battibaleno, a non sai perché ma è così. Non sai perché ci hai messo così tanto a capire una cosa che ora è così chiara.

Immagine di duy huynh

 

Il tempo dell’Ariete è il tempo dell’intuito. E il tempo della folgorazione subitanea, solo che quando questa non giunge, tutto appare mediocre, incolore, spento e insofferente.

Ecco noi, siamo sospesi tra questi due mondi – intuito, istinto e ragione si contrappongono in maniera distinta, non sappiamo chi vince, forse nessuna delle due cose perché siamo fatti di entrambe.

 

Proprio per questo non possiamo rimanere ancorati e fermi a un’idea o un fissazione se questa non produce apertura e prospettiva, come non possiamo stagnare nell’inerzia e nell’immobilità se questa non ha in sé una costruzione.

 

Insomma, questi sono i tempi dell’Hula hoop, come ho scritto all’inizio, in cui dobbiamo danzare essendo un tutt’uno con il movimento, fluido e circolare, morbido e senza arresti, ma con la giusta velocità. Se arrestiamo di colpo stiamo bloccando e l’Hula hoop cadrà ai nostri piedi, se andiamo troppo rapidi perdiamo aderenza. Immaginiamo per questo Plenilunio questa centralità circolare in cui poter non perdere mai il baricentro, ma allo stesso tempo danzare il movimento e creare energia più fine che sale verso l’alto, sale fino alla testa e oltre ancora, per far si che quell’intuizione ci giunga pulita e senza conflitto. Immediata come una saetta.

 

Quando la scelta è quella giusta non conosce conflitto ma è liberatoria.

Quando non è una scelta, ma è un “adattamento”, allora ci dibattiamo nel dubbio e continuano a oscillare come pendolo nella mente tra tutte le variabili senza prendere posizione. Quindi se ora non riusciamo a scegliere qualcosa, se siamo in un dilemma che ci spaventa o semplicemente in una fase faticosa, teniamo le forze, poniamo bene al centro la prospettiva a lungo termine, e rimandiamo un attimo la questione.

La Luna piena in Ariete si trova inoltre congiunta a Kirone, e ci racconta di ferita e guarigione, nodi antichi che possono riaffiorare urgenti e scalpitanti come non li sentivamo da tempo, infiammati come quando pensavamo che fossero andati via per sempre. Ma è la loro richiesta di essere dipanati finalmente, enucleati e visto da un angolatura differente che ci chiede ora di essere presa in esame. Riusciamo per un attimo a staccarci dell’incedere del tempo, arrestare la mente dall’ansia del futuro, percorrere il presente sentendolo per quello che è adesso e non per quello che vorremmo domani?

Questa Luna in Ariete ci chiede di non forzare, ma arrenderci all’intuito – e bisogna creare immenso spazio vuoto all’intuito per farlo giungere – senza bisogno di combattere con la fretta e l’ostinazione per ottenere subito le risposte che desideriamo. Non è facile chiedere al Fuoco di rallentare o essere ragionevole … però possiamo chiedere al Fuoco, per cosa arde e in cosa crede, ed è lì che troverà la sua vera forza e la volontà saggia di saper guidare anche gli altri nella fiducia della riuscita dell’impresa. Anche cambiando rotta e perdendo una battaglia, per vincere la guerra, quando è necessario.

 

Anna Elisa Albanese

 

Tema di Plenilunio del 1 ottobre 2020 alle ore 23.07 a Milano.

Luna Piena in Ariete congiunta a Kirone, opposta a Sole in Bilancia.

Marte in Ariete in moto retrogrado in Quadratura a Saturno, Plutone e Giove. (quasi esatta a Saturno e Plutone).

Marte in Ariete trigono a Venere in Leone.

Mercurio in Scorpione opposto a Urano in Toro. L’opposizione di Mercurio e Urano ricade come Punto di Talete su Venere in Leone.

In questo cielo così dinamico si staglia Marte governatore dell’Ariete, in piena contrattura di aspetti dinamici forti. Venere si offre come mediazione e spartiacque creativa tra i conflitti, anche se il Fuoco del Leone, ancora ha un tema legato all’urgenza di esprimere la propria individualità. Un cielo che ci racconta di passioni e guerre, qualsiasi siano le passioni e ciò che muove l’Eros/desiderio della nostra vita, ora sarà il momento in cui alterneremo battaglie, vittorie e sconfitte, ma sarà il terreno in cui saremo chiamati a continua trasformazione e revisione di intenti. Ciò che contava ieri, e ciò che conta oggi, forse domani sarà già differente. Non ancoriamoci nella rigidità, ma teniamoci pronti a cambiare meta, obbiettivo e sfida e ricominciare da capo.

 

Anna Elisa

 

foto di Alexandre mauro

 

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