l'alba del sesto sole

PLENILUNIO IN LEONE, 28 GENNAIO 2021: VALORE D’ESISTERE COME ESSERI UMANI di Anna Elisa Albanese

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Avremo la Luna nel massimo della sua pienezza, il 28 gennaio alle ore 20.18 italiane, nel segno del Leone a 9 °.

Guardando il grafico del Tema di Plenilunio (in fondo all’articolo), anche i pochi inesperti di linguaggio astrologico, chiederebbero la semplice domanda “Che cosa sono tutte quelle linee rosse?”. Diciamo che risulta evidente un cielo piuttosto teso. La linea rossa (aspetto astrologico chiamato Quadratura e Opposizione), mette in luce una relazione conflittuale tra pianeti e segni – soprattutto in questo caso, nei “grandi” del cielo, come Saturno e Urano – su cui il focus del 2021 è puntato. “Ma l’anno brutto non doveva essere il 2020?”, sono già le domande che vi sento dire su questo anno appena iniziato e credo che potrei rispondere così: il 2020 ha scatenato l’onda anomala (immagine da film apocalittico perché è come che ci siamo sentiti), ed ora nel 2021 dobbiamo fare i conti con ciò che l’impatto dell’onda anomala ha provocato. Distruzione, presa di coscienza, realtà differente e possibile ricostruzione, tra il vecchio sistema che non funziona più (Saturno), e il nuovo che fa fatica a essere creato (Urano). Soprattutto il sistema che garantisce la nostra sopravvivenza, sistema economico e sistema di distribuzione risorse.

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Siamo in un mondo in cui l’Era Acquariana – pari diritti e pari opportunità – è ancora lontana – ne abbiamo avuto gli albori nei nuovi ideali apertosi con la Rivoluzione Francese “Liberté, Égalité, Fraternité” –  (sincronica alla scoperta di Urano), che ha inaugurato l’attuale storia moderna; ma ancora ci troviamo immersi in un mondo contaminato di interessi personali che hanno sfavorito gli interessi collettivi e questo tema – le economie e le risorse – è quello che ora sta emergendo in tutta la sua spaccatura.

D’altronde, nel nostro piccolo, se io sono “immerso nei miei casini”, come posso avere occhi e braccia per vedere “i tuoi di casini” e pure aiutarti?

 

La grande legge universale, ci insegna ad accorgerci davvero di questo non trascurabile dettaglio, e cominciare per primi a sviluppare al meglio le nostre risorse personali, sviluppando vera autonomia e indipendenza, per non gravare sull’altro e non riuscire a dare nulla come contributo (parlo a livellò energetico che poi si riverbera sul piano materiale). Se noi per primi non siamo esseri completi e risolti interiormente, non possiamo dare nulla a nessun altro – se non forme distorte di controllo, potere, debito o credito – e il mondo odierno, non fa altro che rispecchiare a livello macro, come tanti minuscoli individui gestiscano gli affari, allo stesso identico modo, di come gestiscono la loro vita interpersonale né più né meno. Come dei bimbi immaturi, ognuno di noi, a suo modo è, nel suo percorso di crescita evolutiva in questa esistenza.

Interroghiamoci ora nel nostro piccolo – e ogni piccolo granello individuale formerà poi l’intero mare collettivo – come affrontiamo a nostra volta i cambiamenti di rotta, su quali effettive basi appoggiamo le nostre scelte – valori autentici o obbligo e necessità? –  e se sappiamo essere costanti – oppure continuamente in richiesta esterna – di pseudo figure “genitoriali” – che ci guidino, avvalorino e sostengano. Figure che possono essere interpretate da mogli/mariti, compagne/i, capi, luoghi di lavoro, colleghi, a cui deleghiamo la nostra incapacità di scegliere ed essere davvero adulti in maniera autonoma.

Dove sappiamo di non avere coraggio perché stiamo ancora aspettando l’approvazione di un “padre”, “compagno”, “capo” che ci autorizzi ad essere?

Osserviamo le figure maschili in questo periodo. Sia il nostro maschile interiore, o se siamo di sesso maschile, noi stessi e i nostri compagni ometti. Osserviamo i ruoli. Alcuni non esisteranno più. Altri dovranno riguadagnare la nostra stima. Altri ancora si staranno chiedendo cosa vuol dire adesso in questa  Nuova Era portare i pantaloni, e il bello è che la risposta non la sa nessuno, ma qualcosa di nuovo si sta riposizionando.

Il ruolo del maschile sta mutando e con questo, tutta la scala sociale di scelte, autorità e direzione che si andrà a riformare. Non sappiamo come, ma alcune cose crolleranno inequivocabilmente a favore di nuove acquisizioni, e si spera nuove libertà meno dogmatiche e rigide, ma che siano allo stesso tempo mature per non essere gettate all’anarchia o alla legge di potere del più forte.

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Proviamo a pensare a un maschile che nella nostra vita ha rappresentato o rappresenta ancora, una figura di riferimento; può essere anche qualcuno che ci ha deluso e che non ci ha dato supporto, ma proviamo a vederlo nella sua singola essenza senza di noi, con più distacco, senza il ruolo che ha rivestito con noi. Cosa sta mutando e cosa c’è bisogno di integrare per vedere modificato questo ruolo ai nostri occhi? Un padre, un figlio, un compagno, o io stesso come marito, figlio, amante, capo, genitore, padre. Se non sono più nel ruolo “figlia” chi sono? Se non sono “moglie/compagna” chi sono io? Osserviamo come conservare questi ruoli, abbia protetto la nostra presa di coscienza individuale e la possibile crisi d’identità, che però potrebbe aprirci la breccia per la sua liberazione.

Cosa vorrei lasciare andare che adesso mi va stretto e cosa vorrei invece imparare e tenere come dotazione?

INCOSTANZA           AMBIVALENZA           EGOCENTRISMO

CORAGGIO          CREATIVITà             LIBERTà          INGANNO

SCAMBIO PARITETICO            POTERE                AUTORITà

EGOISMO            AMORE         GENEROSITà        DISPOTISMO

APERTURA         LUCE            DONO            ESSERE D’ESEMPIO

MENZOGNA         CODARDIA       DETERMINAZIONE      SICUREZZA

 

 

Questo Plenilunio porta al suo picco massimo la tensione iniziata nel NOVILUNIO del 13 gennaio 2021 e apre ufficialmente la sfida che fa da motivo dominante a questo anno: trattenere e resistere, o esplodere e mandare tutto all’ariaUrano congiunto a Marte in Toro è in quadratura a Saturno, Sole e Giove in Acquario e alla Luna Piena in Leone. La Luna Piena in Leone, riceve dunque l’opposizione di Sole, Giove e Saturno in Acquario – bene individuale e bene pubblico si scontrano in una bella battaglia, in cui forse pare difficile trovare un accordo tra le parti. Vediamo insieme, come fossero i personaggi di una pièce teatrale, cosa desiderano e come sono fatti i tre personaggi (pianeti e segni) in conflitto tra di loro.

 

Leone: Il suo viaggio di scoperta riguarda proprio lo scoprire chi è veramente – scoprendo e riscoprendo il primo “maschile” della sua vita – forse assente nel suo essere guida ed esempio – nel ruolo antico del padre. Padre inteso come padre spirituale e che dia da adulto una direzione di vita, da ricercare e trovare in sé stesso. Altrimenti il povero Leoncino rischierà di cercare continue conferme sempre al di fuori di lui (plauso e consenso degli altri), e mai in se stesso. E’ un personaggio pieno di luce, generosità ed entusiasmo e vorrebbe lasciare la sua impronta sulla terra della sua venuta quando non ci sarò più. Lascerà un libro, un figlio, una firma da qualche parte? Il Leone ha bisogno di vedere rispecchiata da qualche parte la sua creazione – artistica o biologica – che che esprima al meglio ciò che lui sente di essere. Che lo faccia sentire fiero ed orgoglioso di se stesso e in cui la sua piena Identità possa riconoscersi e valorizzarsi. Creare è prioritario. Illuminare. Ispirare, dare calore e trovare se stesso attraverso  questa continua ricerca senza fine. Il Fuoco è l’elemento che più di tutti gli altri, vive a un voltaggio alto energeticamente, perché è il suo carburante esistenziale. Fatica con le mezze misure e i limiti, la materia e il corpo, ma non certo con la velocità dell’istinto nel cogliere intuitivamente il significato profondo di qualcosa. Senza tante parole. Immediatamente. Subito. Adesso. Temperatura: bollente come il sole d’agosto.

 

Acquario: E’ un personaggio decisamente più calmo in apparenza, anche se la mente freme al suo interno. Ha imparato che esiste un luogo dove finisce il suo desiderio individuale e incontra inevitabilmente quello degli altri. Dovrebbe aver imparato a mediare. Anche se non sempre, anzi reagisce immediatamente, se sente bloccata la sua libertà. Ci sono altri esseri umani oltre a lui però, con cui vuole parlare, discutere e e cercare di comprendere prospettive differenti dalla sua e con cui vuole condividere e scambiare idee incessantemente. Non sempre riuscirà a trovare una mediazione, ma lo scambio sarà vivo e produrrà ulteriori idee in movimento. La mente dell’Acquario vuole scoprire i delicati sistemi che regolano ciò che limita il nostro spazio vitale, e ciò che può invece ampliarlo, senza farci sentire vincolati. Fa fatica con la sua storia personale e le emozioni, ma forse saprà tutto di diritti umani e di lotte sociali. La libertà che cerca il nostro Acquario, è quella del distacco dalle umane passioni, dalle furie, dalla rabbia primitiva e pulsionale che ingabbia, per poter governare la realtà attraverso la ragione e l’intelletto, la cultura condivisa e lo scambio di pensiero tra individui capaci di comunicare e vibrare nelle affinità degli ideali comuni. In questo simbolo non c’è necessità di lasciare “la propria firma individuale” nel mondo come nel Leone, ogni figlio può essere figlio del mondo, e ogni libro scambiato per arrivare a una molteplicità di visione, al fine di cooperare per una nuova direzione comunitaria, che lasci in secondo piano l’individualità e il talento personale, per organizzare un piano più vasto di cooperazione sociale che valorizzi i talenti di ognuno – ognuno speciale immerso nella moltitudine di tutti gli altri esseri unici e speciali come lui. Si fa fatica a camminare un più a raso terra e vedere l’umana e tenera imperfezione. Temperatura: blu ghiaccio, come quello delle stalattiti a gennaio lassù sui monti.

Questi due personaggi opposti sulla carta e nella loro anche temperatura stagionale – inverno ed estate – ora si stanno scontrando e si dicono:

 

 

Come posso pensare al bene collettivo se sento ogni volta privata la mia libera espressione e devo rinunciare a qualcosa di me stesso in nome degli altri?  (chiede il Leone). Come posso collaborare in maniera paritetica con altri esseri, se ogni volta devo fare eccezione per te, per te e per te, che mi mostrate che non può esserci una parità per tutti? (dice l’Acquario).

 

Il terzo personaggio che fa da miccia a tutta la già tesa conflittualità è il terzo segno fisso Toro – in cui abbiamo Urano e Marte, e su cui va a convergere la quadratura.

 

Toro: Questo personaggio è il più pacato di tutti, appare anche lento nei suoi movimenti, morbidi e che ci richiamano al qui e ora. Decisamente più pigro dei suoi due colleghi. Lui è molto attento ai bisogni della terra/natura, con cui cerca continuamente bellezza e armonia e del suo corpo. Sente molto bene i suoi appetiti (famosa voracità taurina), i sensi sono sviluppati sia nel gusto, sia nella saggezza terrena di sapere che possono esserci bellissimi ideali (Acquario) e spinte vitalistiche creative (Leone), ma entrambe senza delle buone basi realistiche da cui partire, non potranno mai decollare. Lui quindi prima di qualsiasi volo pindarico e di grandi spostamenti dal territorio in cui si trova, è interessato al principio realista. A costruire una buona base di partenza basata sui valori in cui crede, e risorse materiali su cui contare per la propria sopravvivenza. Prima di partire per l’Himalaya, è dunque necessario, pensa l’amico Toro, costruire un buon Campo Base che ci ospiti nel caso accada qualsiasi imprevisto. Lui odia infatti gli imprevisti, e non ama troppo le sorprese, né avventarsi troppo lontano se non con una certa cauta osservazione e preparazione prima. Il Toro ci insegna a formare quelle basi solide sui poggiare le nostre partenze e i progetti più ardui, e la struttura di personalità e delle scelte che verranno perseguite e fatte crescere nello sviluppo delle nostre effettive capacità nel mondo materiale. Il luogo interiore dove formare il nostro territorio sicuro, quello a cui tornare qualsiasi cosa accada, senza però limitare troppo la visione verso ciò che non conosciamo oltre la zona delle sicurezze immutabili. Temperaura: mite e temperato come i fiori della terra di maggio.

Il dialogo a tre voci dei tre colossi dei Segni Fissi, si manifesta in questo modo: Se io non avrò costruito dentro di me valori stabili e una certa “pienezza”interiore del mio valore personale e di ciò “che ho” (Toro), non potrò arrivare a mostrarmi per ciò che sono, bloccherò la mia vitalità e avrò vergogna di me stesso, perché sarò insicuro del mio valore (Leone) e non saprò così condividere né le mie idee, né eventuali progetti con gli altri, perché avrò sempre paura che mi verrà sottratta la base della mia sopravvivenza (Acquario). 

La triade dei tre segni Fissi – Toro, Leone e Acquario – che abbiamo visto come dei personaggi in antitesi tra di loro, rappresenta su un piano ideale, lo sviluppo evolutivo necessario per passare dal nostro “bene personale” (sicurezza Toro dove abbiamo Urano tutto il 2021) a un bene condiviso (Valori Acquario – dove si trovano Giove e Saturno tutto il 2021), ma soprattutto rappresenta ciò che ostacola tutti i noi, nei grandi cambiamenti della nostra vita, che mettono sotto scacco le nostre risorse e sicurezze – come sta accadendo al 2021 in poi a livello mondiale – per passare dallo stato di bisogno, dipendenza, infanzia, allo stadio di adulti indipendenti e liberi.

Questo Plenilunio io lo vedo come molto potente per poter davvero visualizzare, nel bene e nel male, cosa dovremmo costruire per mettere in piedi un miglioramento nella nostra vita, e cosa adesso ostacola questo processo.

 

Ci sono tre bisogni fondamentali che l’umanità e noi stessi, andranno nutriti prima farcela – sopravvivenza nella materia (Toro) – aderenza alla nostra Identità e al valore indiscusso d’esistere in quanto esseri umani (Leone) – condivisione, rispetto e scambio di idee, nella diversità di opinione e storia di ognuno, senza prevaricazione e potere (Acquario). 

 

Questo è il messaggio del cielo, è un messaggio che su più ondate e in diversi linguaggi verrà ribadito per tutto il 2021, ora noi, nella nostra vita, occupiamoci di riempire il nostro personale Campo Base, autorizzarci a esistere senza delegare la nostra luce ad altri “padri”, e imparare ad uscire da certi ruoli antichi, provando a rimanere anche più distaccati, da tutto ciò che ci passerà di fronte come “cambio d’opinione”, corrente, e base differente su cui sopravvivere, da adesso in avanti.

Buon Plenilunio a tutti voi,

e scusate come sempre la lungaggine, ma no posso farne a meno. Non parlo solo di una Luna di qualche giorno da come si intuisce…. ma dò una visone tutto il ciclo di lunazione e del periodo che ci separa dalla prossima Luna Nuova in Acquario dell’11 febbraio e di tutta l’amosfera annuale (essendo questo il Primo Plenilunio dell’anno che dà colore all’annualità intera).

 

Anna Elisa Albanese

 

 

 

 

TEMA DI PLENILUNIO DEL 28 GENNAIO 2021, ALLE ORE 20.18 ITALIANE

 

Grande assenza dell’elemento Acqua (a parte il pianeta collettivo Nettuno nei Pesci), quindi qualità come compassione, empatia, sentimento, saranno un po’ schiacciate da urgenza, lotta, scambio di idee, predominio. Le forze in gioco sono la Quadratura e Opposizione tra Aria, Fuoco e Terra, di cui ognuno cerca di avere la meglio schiacciando e forzando.

Sole, Saturno e Giove in Acquario (congiunti in elemento diverso a Venere e Plutone in Capricorno), si oppongono a alla Luna in Leone.

Urano e Marte nel Toro compiono la quadratura con entrambe le polarità – Acquario e Leone.

Mercurio in Acquario giace isolato ma il 31 gennaio inizierà il suo moto rerogrado fino al 20 febbraio, alimentando la tensione tra i segni Fissi. Venere e Plutone in Capricorno, hanno appana compiuto un sesitle separante da Nettuno, ma la loro congiunzione esatta nel Plenilunio, ci mostra ulteriormente una trasformazione/cambiamento/evoluzione di tutti i nostri valori attuali.

 

Anna Elisa

 

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Fonte : https://www.sentieroastrologico.it/plenilunio-in-leone-28-gennaio-2021-valore-desistere-come-esseri-umani/

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