l'alba del sesto sole

SE VOGLIAMO IL CAMBIAMENTO …DIVENTIAMO EDUCATI !!!!

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Letizia Ribechini è una bellissima anima che segue la mia pagina e con la quale ci scambiamo messaggi…La sua bacheca e la sua  pagina FB sono  davvero belle e meriterebbero di essere lette e approfondite…Stamattina ho scelto questo suo bel post…che condivido in pieno…Grazie Lety

 

Qui troverete la pagina FB di Letizia : https://www.facebook.com/Riblet64/?pnref=lhc

Qui la sua bacheca FB : https://www.facebook.com/letizia.ribechini

 

Penso che la cosa che stona di più in questo periodo di enorme confusione, in cui tanti profetizzano verità assolute a popoli e singoli, sia il metodo di comunicazione adottato.
Abbiamo dimenticato la sana educazione con cui esprimere i nostri credo e ci lasciamo travolgere da arroganti conversazioni arrivando ad offenderci a vicenda pur di imporre la nostra visione dei fatti.
Con la complicità degli atteggiamenti mediatici, sempre più scorretti, che hanno cambiato il linguaggio della gente, o forse che semplicemente ne rispecchiano l’involuzione, anche molti di coloro che avrebbero in sé il seme di visioni meno materialiste e consumistiche, si sono uniformati allo standard comunicativo, diventando a loro volta aggressivi nei confronti dell’altrui pensiero.
Partendo dall’idea che nessuno è depositario della verità assoluta per quanto possa a tratti intravederla, mi chiedo come si possa assumere comportamenti maleducati, irrispettosi e ferocemente critici nei confronti di chi la pensa diversamente e tutto nel nome del risveglio di una nuova spiritualità!
È lo stesso ossimoro per cui si cerca la pace facendo la guerra!
Penso che chiunque abbia a cuore le sorti dell’umanità debba smettere di fare distinzioni tra buoni e cattivi, svegli e dormienti, perché la linea di definizione è così sottile e oscillante che nessun giudizio di merito può essere confermato totalmente.
Tutto è positivo se volto all’integrazione tra spirito e materia, ma il processo è naturale e personale e non può essere in alcun modo imposto.
Se scorgiamo brutture in questa società e ne individuiamo i diretti responsabili abbiamo il compito di informare e promuovere un cambiamento con atteggiamento propositivo.
Inveire, lamentarsi, condannare, usare mezzi coercitivi non ci fa essere diversi dal “vecchio” e quindi credibili nei confronti di chi sta iniziando ad essere consapevole e ci accomuna in tutto e per tutto a quel nemico contro il quale ci siamo schierati.
Abbiamo sentito animalisti disposti ad uccidere chi mangia carne, abbiamo visto propagandisti ecologici diventare aggressivi, pacifisti manifestare con ferocia, religiosi uccidere in nome di dio, spirituali essere indifferenti alla sofferenza umana, sedicenti maestri speculare sugli allievi e tutti noi utilizzare internet per screditare, accusare, criticare in ogni forma il demone di turno!
Mi chiedo dunque: ma noi che pensiamo di essere nel “giusto” e prendiamo le distanze dallo “sbagliato” da cosa ci distinguiamo dagli altri?
Se vogliamo il cambiamento qualcosa di diverso deve essere proposto. Ad esempio essere assertivi, educati e sorridenti sarebbe già un atteggiamento rivoluzionario di questi tempi!
Qualcuno 2000 anni fa disse “da come vi amerete vi riconosceranno come miei fratelli”…
Qui non si tratta di essere cristiani o di qualsiasi altro credo, ma di essere finalmente coerenti con quello che predichiamo…..se davvero vogliamo un mondo nuovo!

Lety 

Grazie...

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