Avremo il fenomeno del Solstizio d’estate, il giorno 21 giugno 2018 intorno alle ore 12.00 italiane. 

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“La ripetizione è serietà. Lavorare, mangiare, dormire implicano ripetizione. Il Sole che sorge, la fasi lunari, le rivoluzioni dei pianeti e delle stelle, tutto nell’universo si ripete. Tutto è rituale.Cessare di ripetere equivale a morire.” (1)

Cosa non lascio accadere con naturalezza nella mia vita?

Cosa ancora forzo e direziono con ostinazione senza ascoltare né vedere che non è ancora il tempo giusto?

Dove invece sono troppo passivo e attendo che le cose giungano senza che io debba prendere nessuna responsabilità?

 

Gli equilibri che regolano il moto della terra intorno al Sole, il centro vitale del nostro sistema solare, sono dei preziosissimi momenti, per noi abitanti di questo pianeta, di sospensione e di ricalibratura energetica. Dal 21 giugno in poi, giornata più lunga dell’anno e notte più breve, ci avvieremo in maniera lentissima e impercettibile all’Equinozio d’autunno, il sole tramonterà poco prima ogni giorno e fino ad arrivare alla parità assoluta tra giorno e notte. Possiamo approfittare di questo giorno più lungo dell’anno, che porta in sé tradizioni e suggestioni, cicli astronomici e rituali passaggio all’estate, per sintonizzarci su ciò che davvero conta per noi e cercare anche di osservare quello che è intorno a noi con uno sguardo più distaccato, che non è indice di indifferenza o freddezza, ma ci chiede una prospettiva più aerea e meno coinvolta a livello dell’Ego.

Nel Tema di Solstizio calcolato con orario italiano, abbiamo una configurazione molto dinamica e di grande ampiezza, chiamata “a spruzzo” o come io amo di più descrivere “a diamante”. Sono coinvolti tutti gli Elementi e i pianeti coinvolti occupano le Case sia sotto l’orizzonte, sia sopra l’orizzonte, formando  proprio la forma di diamante con le tante punte che si estendono agli angoli del cielo, nord, sud, est e ovest, opponendosi tra di loro ma anche formando armonie, fratellanze e collaborazioni. Abbiamo una centralità caratterizzata da un Trigono di segni d’Acqua – Scorpione, Cancro e Pesci e un Grande Quadrato tra i segni Fissi – Toro, Leone, Scorpione, Acquario. Cosa vuol dire questo? E’ un cielo ricco di contrapposizioni, che ci chiama a fare dei grandi salti di comprensione e offre un’immensa gamma di vastità di sfumature su cui muoversi, perché noi non siamo piccoli come ci percepiamo spesso, siamo canali energetici capaci di profondissima saggezza, ma abbiamo dimenticato come ascoltarci.

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Quando viene a formarsi una Croce, o dicesi anche Grande Quadrato, le forze messe in atto creano molto attrito perché gli elementi coinvolti cercano di sopraffare e contrastare gli uni su gli altri. Ognuno ha un bisogno e una spinta che pare contrastare l’altro, un po’ come accade nei rapporti con le persone. La Croce dei segni coinvolti vede Giove in Scorpione, Marte in Acquario, Urano in Toro e Venere in Leone, tutti tra di loro Opposti e Quadrati, proprio perché il salto da compiere è “Fuori dalla croce”, cioè fuori dai reticolati delle nostre certezze, di ciò che crediamo immutabile e pensiamo definisca la nostra identità. La Croce Fissa, detta anche dell’Anima, è il pilastro della nostra personalità e con essa incarna anche i nostri maggiori mostri da combattere.

I segni fissi sono tutti legati alla costruzione e al permettere lo sviluppo delle cose nel tempo, temono più di tutto il mutamento, m sono dotati di resistenza. Sono rivolti a farci sviluppare interiormente le nostre sicurezze e risorse di base, i valori che sono la bussola delle nostre scelte (Toro), che alimentano il nostro senso di autostima e creano le basi per la nostra identità creativa e generativa (Leone), che permette il saper fluire attraverso la fasi cambiamento e del lasciare andare ciò che non è più vitale (Scorpione), fino a giungere al rispetto per le differenze altrui, l’espressione della specificità di ognuno e la condivisione di ideali comuni (Acquario). “Uscire dalla Croce” dunque è un passaggio di svolta che tocca le paure più grosse, secolari e ataviche dell’uomo; morire di fame perchè mancano la fondamenta e le risorse primarie di sopravvivenza (Toro), il non essere visti e riconosciuti per ciò che siamo davvero (Leone), perdere ciò a cui teniamo di più e a cui ci siamo affidati con fiducia (Scorpione), vedere violati in nostri diritti umani (Acquario). 

E’ possibile che ognuno di noi nel nostro piccolo, provi a lavorare su almeno una di queste paure, per poter vedere quale bisogno profondo si annida sotto la personalità e viene messo in moto in maniera ripetitiva nel nostro presente, attraverso le nostre relazioni, le nostre economie. Magari portandocelo dietro da vite e vite.

La Grande Croce dei fissi è un grande lente d’ingrandimento attraverso cui poter vedere tutti i nostri meccanismi sepolti nei comportamenti reattivi di tutti i giorni, i nervosismi, le rigidità, i meccanismi di attaccamento, paura e chiusura e provare a lasciare andare ogni pretesa su noi stessi e gli altri. Il Solstizio, giorno in cui le ore di luce sono di più di quelle della notte, tutto è dilatato alla massima potenza affinché noi possiamo esprimere la nostra essenza in maniera visibile e tangibile e provare a concederci una pausa da tutta questa antica lotta di sopravvivenza, che ha segnato l’umanità nella storia fino ad ora e tutt’ora prosegue. 

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Potrebbero esserci di sovraccarichi energetici, non solo per il caldo nel suo primo giorno d’estate nel nostro emisfero boreale, (perché in quello Australe ci si avvia verso l’inverno), ma per la densità di forze messe in campo, che sembrano strattonarci. Verremo aiutati in questa meditazione su noi stessi, che ognuno potrà compiere a suo modo, dal Grande Trigono d’Acqua: Giove in Scorpione, Nettuno nei Pesci e Mercurio in Cancro.Potremo comunicare ciò che sentiamo, scriverlo, raccontarlo, esprimerlo, vederlo e chiarificarlo soprattutto a noi stessi?
Cosa proviamo rispetto a quella persona, quella situazione, quel problema? Quale tipo di sentimento scaturisce? Provate a non usare la testa, non usare spiegazioni di causa, effetto ecc, ma solo l’emozione che necessita di esprimersi. Stiamo per entrare nel mese del Cancro, e anche se nell’orario italiano da Soltizio il Sole è ancora nei Gemelli, ci prepareremo a entrare in connessione con il sentire profondo. Il Solstizio con il Sole in Gemelli, è proprio quel ponte di comunicazione che potrà donarci la capacità del distacco dal passato e dalle emozioni che faremo affiorare.

Non fa paura quello che scopriremo, perchè a quel punto la chiarezza emotiva aprirà la strada di eventuali scelte di campo e di posizione. Il non sapere invece cosa sentiamo e il dibatterci alla ricerca della risposta su ciò che di noi non sappiamo decifrare, è la strada più dolorosa.

Nel Solstizio d’estate portiamo alla luce, scopriamo e permettiamoci di vedere: Mercurio in Cancro compie anche un’opposizione con Plutone in Capricorno, entrambi in quadratura alla Luna nel segno della Bilancia. Tutti gli Elementi in questo cielo sono coinvolti : Aria, Acqua, Terra e Fuoco, nessuno vince sull’altro, si compenetrano in ciò che per noi esseri duali, appare come conflitto, ma da una prospettiva più elevata è compartecipazione di tutte le ambivalenze in egual misura senza che nessuna prevalga sull’altra. 

Riusciremo a fare la stessa cosa con noi stessi? 

Riusciremo a prendere per mano il bambino spaventato e piagnucolone dentro di noi e farlo camminare vicino al Guerriero, al Maestro, al Saggio, al Tiranno e al Vanitoso? Riusciremo a non giudicarci ora che tutte queste parti chiedono di essere riconosciute con uguale dignità e amore? Riusciremo a mandar loro tutta la nostra luce d’amore?

Io credo di si.

Buon Solstizio a tutti, 

Anna Elisa Albanese 

 

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Note (1): "Sylvia" di Michael Michaels, Adelph
Immagine 2: quadro di dorina costras
Fonte : https://www.sentieroastrologico.it/solstizio-destate-21-giugno-2018-la-luce-damore/
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