di Claudia Sapienza

L’Astrologia Tropicale è in stretta connessione con la Natura e le stagioni che la governano.
4 sono gli eventi che determinano una svolta, che aprono un portale, ma non un portale dimensionale esoterico e nettuniano, mi riferisco di più ad una consapevolezza interiore.
Se osserviamo attentamente la Natura che ci circonda possiamo meglio comprendere quello che accade dentro di noi, riuscendo più facilmente ad abbandonarci al flusso divino che costantemente ci guida lungo il percorso.
Purtroppo però viviamo gran parte della nostra vita governati e guidati dalla nostra mente che tutto controlla, dirige e commenta volendo comprendere ogni cosa.
Con l’arrivo dell’autunno nel giorno dell’equinozio, siamo stati invitati a selezionare e liberarci di quello che non ci serviva più  per proseguire lungo il cammino con più leggerezza al fine di prepararci per rigenerarci a nuova vita nel giorno della primavera che nel nostro emisfero indicherà un nuovo inizio.

 

I semi selezionati e custoditi germoglieranno… ma non ora!
Ora è il momento di riposare e di prepararci per il gran Galà.
La parola Solstizio (dal latino solistitium, è composta da Sol- (“Sole”) e sistere “fermarsi” ed indica il momento in cui il Sole raggiunge il punto di declinazione massima o minima (a dipendenza della stagione). Il Solstizio d’inverno indica il giorno in cui l’asse della terra nell’emisfero boreale raggiunge la sua massima declinazione ( / )  lontana dal Sole, determinando quanta superficie il Sole riesce ad illuminare con i suoi raggi e quanto calore riesce a trasmettere con la sua potenza.

 

Avrete già notato quanto sia basso il Sole in inverno, talmente basso da accecarci durante la guida. Questo perché è come se noi “fossimo più alti” rispetto alla sua posizione. In realtà la terra è semplicemente più declinata.
Il giorno di massima declinazione viene indicato dall’ingresso del Sole nel segno del Capricorno. 
Sarà il 21 Dicembre alle 17:02 ora locale che quest’anno il Sole farà il suo ingresso in questo affascinante e carismatico segno dando inizio all’inverno, indicando nel contempo non solo il giorno più corto dell’anno, ma anche il momento in cui le tenebre raggiungono l’oscurità massima nel nostro emisfero. Il Sole è al suo minimo sia come potenza che come visibilità, ma nel contempo sta già annunciando l’imminente ritorno della Luce!
Il Sole rimarrà in quella apparente posizione per tre giorni prima che l’asse terrestre riprenda il suo moto nella direzione opposta.
Non a caso infatti si celebra il Natale la notte del 24 Dicembre che a livello simbolico indica il ritorno alla Luce. 
Più che la nascita di Gesù, viene celebrato il “ritorno” (o meglio la scoperta) dell’energia divina dentro ognuno di noi. In quest’epoca è la nascita di Gesù che viene celebrata, ma non dobbiamo dimenticar che oltre a Cristo vi sono altre divinità la cui “nascita” viene celebrata il 25 Dicembre, ma l’umanità ne ha perso memoria.
Il primo fra questi fu Horus, divinità egizia nata 3’000 anni prima di Cristo.
Virishna, altra divinità del medio oriente la cui nascita 1’200 anni prima di Cristo venne celebrata il 25 Dicembre.
Ma anche Attis nel 1’200 a.c., Krishna nel ‘900 a.c. ed altre ancora… (Se volete approfondire l’argomento vi consiglio vivamente di cercare informazioni in rete.) 
Queste nascite indicano una “data” simbolica in quanto si vuole piuttosto portare attenzione sul Sole Nascente, e sulla venuta di una divinità che arriva come una stella luminosa che a sua volta simboleggia il ritorno della Luce dentro ognuno di noi!

 

 

Come noi viviamo e percepiamo questa luce dipende da noi, e soprattutto dalla nostra mente.
Se siamo focalizzati sulla paura e sulle emozioni traumatiche del passato probabilmente la sensazione di tristezza aumenterà con l’avvicinarsi del Natale (Luce), in quanto aumenterà il contrasto tra la Luce e le tenebre. Se invece rimaniamo focalizzati sul presente, avremo più probabilità di sentire quella scintilla divina dentro di noi, in quanto Dio può manifestarsi solo nel presente!
Ma la nostra mente è distratta. Ci porta a correre da un negozio all’altro alla ricerca dell’ultimo regalo, si focalizza sulla persona amata che non è più fisicamente con noi, convincendoci ancora ed ancora che non riusciremo mai ad essere veramente felici! Portandoci sempre più lontano dalla nostra vera essenza e gioia interiore. Tanti di noi non sentono più lo Spirito del Natale, altri invece gioiscono semplicemente del fatto di stare insieme in famiglia!
Tutte le divinità si racconta siano nate da una donna vergine, nel momento in cui una stella splendeva alta nel cielo notturno annunciando la sua nascita. La Vergine sta ad indicare la purezza dell’animo lo stato in cui quella Luce può venir percepita.

 

Quella stella è Sirio stella fissa a 14° nel segno del Cancro ed è la più brillante nei cieli notturni nelle notti invernali, mentre il Sole di giorno splende nel segno opposto del Capricorno.
Le Scuole misteriche considerano Sirio il Sole dietro il Sole, cioè la vera fonte della potenza del nostro Sole (la nostra stella). Laddove il calore del nostro Sole mantiene in vita il mondo fisico, si ritiene che Sirio mantenga in vita il mondo spirituale!
Il Segno del Capricorno nella sua manifestazione più positiva è portatore di saggezza.

 

 

Ci indica come possiamo “raggiungere” l’illuminazione, ma ce lo mostra attraverso l’esperienza diretta, non priva di ostacoli.
Vi sono diversi maestri nati sotto il segno del Capricorno, come Yogananda per esempio, ma anche Giovanna d’Arco, oltre a Cristo la cui nascita però a mio avviso è semplicemente simbolica.
Ma andiamo un po’ ad osservare il cielo del Solstizio 2021, per comprendere la mente e la dimensione duale nella quale viviamo.
Sarà il segno del Cancro ad ascendere ad est nell’esatto momento dell’entrata del Sole nel segno del Capricorno, incoronando la Luna Signora di questa speciale carta del cielo, e la Luna si sa è legata al cuore, alle emozioni ed ai sentimenti, e si trova proprio nel segno del Cancro che governa, in casa seconda, la casa delle risorse, dandoci già il primo suggerimento: la risorsa è L’AMORE!

 

In opposizione ed in casa ottava vibrano Plutone e Venere in Capricorno, e Venere è appena entrata in moto retrogrado portandoci a RI-considerare intensamente e profondamente le nostre relazioni!

Non tanto l’altro quanto più noi! Osservando come controllando l’altro abbiamo allontanato l’amore dalla nostra vita, pur rincorrendolo allo stesso tempo!

Venere in moto retrogrado nel giorno del Solstizio, con La Luna signora di questo evento in opposizione ci invita seriamente ad osservare come viviamo le nostre relazioni, cosa crediamo dell’amore, se fuggiamo, se lo distruggiamo, se lo rincorriamo, se lo reprimiamo, se abbiamo il cuore aperto o se lo controlliamo tenendolo chiuso. Come un cuore ferito agisce per paura! Come si comporta e cosa è in grado di fare l’ego per tenere l’amore lontano!

Non è il momento di difendere la vittima in noi, e neppure di cercare la redenzione del carnefice, è il momento di osservare in silenzio ed in ritiro il nostro rapporto con l’Amore!

Quanto ci amiamo?

Quanto pensiamo di meritare Amore?

Quanto permettiamo all’Amore di avvicinarsi?

Quanto lo allontaniamo?

Quanto lo distruggiamo?

Quanto lo accogliamo?

Per rispondere a queste domande è necessario osservare attentamente come ci comportiamo nelle relazioni intime.

Fuggiamo al primo torto subìto?

Contro-attacchiamo con forza?

Giudichiamo?

Ci vendichiamo?

Ci auto-commiseriamo?

Come ci comportiamo e come ci siamo comportanti nelle relazioni intime di amore?

Questo è l’invito di questo Solstizio che ci chiede di entrare dentro di noi, in silenzio e di osservare con distacco tutte le nostre strategie di fuga, attacco o dissociazione!

Dobbiamo anche avere il coraggio di osservare attentamente se quello in cui crediamo sono pensieri nostri che ci appartengono, o se invece sono pensieri e credenze che abbiamo ereditato dai nostri antenati, sempre in relazione all’amore, per esempio:

L’amore non esiste

L’amore fa soffrire

Il matrimonio è una galera

Oppure il matrimonio è un dovere

L’uomo è in tiranno

La donna è troppo fragile

Lui comanda

Lei sottomette

Osservate le vostre credenze in merito all’Amore, all’altro, alla donna e all’uomo.

Il Solstizio e’ un momento di profonda introspezione e di ritiro interiore!

Almeno questi tre giorni prima del Natale, ritiratevi in silenzio, osservatevi con distacco, non prendete alcuna decisione, osservate il vostro rapporto con l’Amore.

Il Sole da poco entrato in Capricorno, farà un aspetto armonico con Giove stimolandoci come sempre ad impegnarci seriamente (Capricorno) alla conquista della nostra autenticità, che non significa affatto libertà di fare quello che vogliamo, ma libertà dalle nostre storie, credenze, convinzioni che ci portano a ripetere i meccanismi dei nostri antenati come fossero l’unica cosa che conosciamo.

L’amore fa soffrire, potrebbe essere una credenza intrappolata nelle tue ossa, e questa credenza potrebbe portarti ad avvicinare l’amore solo per distruggerlo.

L’amore mi abbandonerà .. potrebbe anche essere una credenza ereditata e ti potrebbe portare ad abbandonare l’amore prima che ti abbandoni lui.

Ma l’amore non puo’ essere distrutto e non potrà mai abbandonarti, in realtà sarai solo tu a distruggere te stessa Anima con queste credenze, e ad abbandonare l’amore tenendolo lontano.

Buon Solstizio e profonde riflessioni a tutti voi

sempre con affetto,

Claudia

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