l'alba del sesto sole

SOLSTIZIO D’INVERNO-21 DICEMBRE 2018 : LA RESA DEI CONTI

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L’Astrologia Tropicale è in stretta connessione con la Natura e le stagioni che la governano.

4 sono gli eventi che determinano una svolta, che aprono un portale, ma non un portale dimensionale esoterico e nettuniano, mi riferisco di più ad una consapevolezza interiore.

Se osserviamo attentamente la Natura che ci circonda possiamo meglio comprendere quello che accade dentro di noi, riuscendo più facilmente ad abbandonarci al flusso divino che costantemente ci guida lungo il percorso.

Purtroppo però viviamo gran parte della nostra vita governati e guidati dalla nostra mente che tutto controlla, dirige e commenta volendo comprendere ogni cosa.

Con l’arrivo dell’autunno nel giorno dell’equinozio, siamo stati invitati a selezionare e liberarci di quello che non ci serviva più  per proseguire lungo il cammino con più leggerezza al fine di prepararci per rigenerarci a nuova vita nel giorno della primavera che nel nostro emisfero indicherà un nuovo inizio. I semi selezionati e custoditi germoglieranno… ma non ora!

Come per la Natura, ora è il momento di fermarci, di ritirarci e di riposare per poter germogliare con più leggerezza e vitalità quando sarà il momento.

La parola Solstizio (dal latino solistitium, è composta da Sol- (“Sole”) e sistere “fermarsi” ed indica il momento in cui il Sole raggiunge il punto di declinazione massima o minima (a dipendenza della stagione). Il Solstizio d’inverno indica il giorno in cui l’asse della terra nell’emisfero boreale raggiunge la sua massima declinazione ( / )  lontana dal Sole, determinando quanta superficie il Sole riesce ad illuminare con i suoi raggi e quanto calore riesce a trasmettere con la sua potenza.

Avrete già notato quanto sia basso il Sole in inverno, talmente basso da accecarci durante la guida. Questo perché è come se noi “fossimo più alti” rispetto alla sua posizione. In realtà la terra è semplicemente più declinata.

Il giorno di massima declinazione viene indicato dall’ingresso del Sole nel segno del Capricorno. 

Sarà il 21 Dicembre alle 23:23 ora locale che quest’anno il Sole farà il suo ingresso in questo affascinante e carismatico segno dando inizio all’inverno, indicando nel contempo non solo il giorno più corto dell’anno, ma anche il momento in cui le tenebre raggiungono l’oscurità massima nel nostro emisfero. Il Sole è al suo minimo sia come potenza che come visibilità, ma nel contempo sta già annunciando l’imminente ritorno della Luce!

Il Sole rimarrà in quella apparente posizione per tre giorni prima che l’asse terrestre riprenda il suo moto nella direzione opposta.

Non a caso infatti si celebra il Natale la notte del 24 Dicembre che a livello simbolico indica il ritorno alla Luce. 

Più che la nascita di Gesù, viene celebrato il “ritorno” (o meglio la scoperta) dell’energia divina dentro ognuno di noi. In quest’epoca è la nascita di Gesù che viene celebrata, ma non dobbiamo dimenticare che oltre a Cristo vi sono altre divinità la cui “nascita” viene celebrata il 25 Dicembre, ma l’umanità ne ha perso memoria.

Il primo fra questi fu Horus, divinità egizia nata 3’000 anni prima di Cristo.

Virishna, altra divinità del medio oriente la cui nascita 1’200 anni prima di Cristo venne celebrata il 25 Dicembre.

Ma anche Attis nel 1’200 a.c., Krishna nel ‘900 a.c. ed altre ancora… (Se volete approfondire l’argomento vi consiglio vivamente di cercare informazioni in rete.) 

Queste nascite indicano una “data” simbolica in quanto si vuole piuttosto portare attenzione sul Sole Nascente, e sulla venuta di una divinità che arriva come una stella luminosa che a sua volta simboleggia il ritorno della Luce dentro ognuno di noi!
Come noi viviamo e percepiamo questa luce dipende da noi, e soprattutto dai nostri atteggiamenti e reazioni a quello che accade.

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Se siamo focalizzati sulla paura e sulle emozioni traumatiche del passato probabilmente la sensazione di tristezza aumenterà con l’avvicinarsi del Natale (Luce), in quanto aumenterà il contrasto tra la Luce e le tenebre. Se invece rimaniamo focalizzati sul presente, avremo più probabilità di sentire quella scintilla divina dentro di noi, in quanto Dio può manifestarsi solo nel presente!

Ma la nostra mente è distratta. Ci porta a correre da un negozio all’altro alla ricerca dell’ultimo regalo, si focalizza sulla persona amata che non è più fisicamente con noi, convincendoci ancora ed ancora che non riusciremo mai ad essere veramente felici! Portandoci sempre più lontano dalla nostra vera essenza e gioia interiore. Tanti di noi non sentono più lo Spirito del Natale, altri invece gioiscono semplicemente del fatto di stare insieme in famiglia!

Tutte le divinità si racconta siano nate da una donna vergine, nel momento in cui una stella splendeva alta nel cielo notturno annunciando la sua nascita. La Vergine sta ad indicare la purezza dell’animo lo stato in cui quella Luce può venir percepita. (e guarda caso quest’anno l’ascendente del Solstizio cade in Vergine).
Quella stella è Sirio stella fissa a 14° nel segno del Cancro ed è la più brillante nei cieli notturni nelle notti invernali, mentre il Sole di giorno splende nel segno opposto del Capricorno.

Le Scuole misteriche considerano Sirio il Sole dietro il Sole, cioè la vera fonte della potenza del nostro Sole (la nostra stella). Laddove il calore del nostro Sole mantiene in vita il mondo fisico, si ritiene che Sirio mantenga in vita il mondo spirituale!

Il Segno del Capricorno nella sua manifestazione più positiva è portatore di saggezza, mentre nella sua manifestazione negativa indica controllo e resistenza.
La più alta vibrazione ci mostra come possiamo “raggiungere” l’illuminazione, ma ce lo mostra attraverso l’esperienza diretta, non priva di ostacoli.

Vi sono diversi maestri nati sotto il segno del Capricorno, come Yogananda per esempio, ma anche Giovanna d’Arco, oltre a Cristo la cui nascita però a mio avviso è semplicemente simbolica.

Ma andiamo un po’ ad osservare il cielo del Solstizio 2018, per comprendere la mente e la dimensione duale nella quale viviamo.

Come anticipato sarà il segno della Vergine ad ascendere ad Est nell’esatto momento dell’entrata del Sole nel segno del Capricorno, incoronando Mercurio Signore di questa speciale carta del cielo, e Mercurio si sa è il Messaggero degli Dei, ma se influenzato dalla mente, è il messaggero del mondo inconscio e pertanto il suo custode, e ricordo che Mercurio è anche astuto ed abile all’inganno! Siate dunque vigili!

Mercurio si troverà in perfetta congiunzione con Giove in Sagittario formando una quadratura con Nettuno!
Ancora la domanda che dobbiamo porci è sempre la stessa:

Quanto ti fidi?
Quanto ti fidi che nonostante tutto quello che stai vivendo e sperimentando il supporto e l’amore di Dio e dello Spirito c’é e ti sostiene da sempre?

Se non lo senti, ma tanto vorresti sentirlo (come è capitato a me per gran parte della tua vita), allora grazie alla quadratura con Nettuno potresti considerare che in realtà sei tu a tenerlo lontano tenendo il cuore chiuso per protezione.

Perché?

Perché un Anima ancorata a vecchi ricordi e con un cuore chiuso non può percepire la presenza divina, anche se lo desidera con tutta se stessa.

In opposizione a Mercurio vibra la Luna in Gemelli in alto in casa decima, che raggiungerà il culmine il giorno dopo diventando Piena nel segno del Cancro alle 20:34.

Preparatevi a connettervi profondamente con il respiro perché verrete tutti chiamati ad aprire il vostro cuore con estrema fiducia! Ci vuole coraggio ad essere vulnerabili!

Lo so che hai desiderio di leggerezza
Lo so che vorresti tanto credere amare e sentirti amato!
Ma non puoi farlo perché sei stato tradito, ferito, ripudiata, insultata, usata e umiliato o abbandonato.

Lo so che queste ferite rimangono impresse nell’anima e non si possono dimenticare, ma so anche per esperienza che più le ricordiamo più continuano a vivere anche nel presente.

Arriva il giorno in cui dobbiamo fare davvero un grande sforzo e Saturno ed il Capricorno sono i migliori maestri in questo! Lo sforzo consiste non tanto nel perdonare, ma nell’andare avanti e rendersi conto che il passato (per quanto doloroso possa essere statoè passato! E che non può tornare a meno che noi non lo manteniamo in vita con il ricordo attraverso pensieri continui ed emozioni che non lasciamo fluire.

Il rancore ed il ricordo e quel senso del dovere che sembra imporci di dover perdonare per poter lasciare andare (quando a volte è davvero difficile farlo), ci tengono sempre nel passato, e l’identificazione con il passato è talmente potente da continuare a ricreare la stessa realtà, almeno nella nostra mente!

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Siamo dunque noi responsabili di quello che accade? certo che si, anche se viene difficile crederlo, soprattutto quando vediamo ingiustizie subite da un bambino innocente. Eppure anche quel bambino ha un passato che precede la sua nascita, ed anche quel bambino inconsapevolmente vibra in relazione ai ricordi che verranno sollecitati, provocati e riportati in superficie grazie a nuovi eventi e astrologicamente parlando grazie a transiti planetari.

Cosa e come fare dunque?

Ci sono due vie!

Una è quella di lavorare e guarire le proprie ferite.
L’altra è quella di lasciare semplicemente andare il passato e focalizzarsi solo su questo momento.

Io ho scelto la seconda opzione!

Perché?
Perché ho lavorato sulle mie ferite e traumi per ben 20 anni senza mai sentirmi veramente sostenuta vista ed amata da Dio, in quanto una ferita guarita, portava a galla quella precedente o successiva.

Così sono arrivata al punto di arrendermi e di non agire più per cambiare il mio stato d’animo. E quella fu stata la mia salvezza!

Ora, (seppure ti sembrerà impossibile o seppure lo senti ma non riesci a manifestare questo sentire), sappi che dentro di te vi è tutta la saggezza dell’Universo!
Sappi che sei Amore e solo Amore!
Sei Luce e non sei altro che energia!

Ma considera attentamente questo: come può un energia manifestarsi nel presente e la luce divina accendersi se il ricordo della mente ti tiene ancorato nel passato, in un tempo che non esiste più ed è dunque reale solo nella tua mente?

Non può!

Eppure Anima, se solo ricordassi chi sei veramente, al di là di ogni esperienza vissuta, al di là di ogni ricordo, al di là di ogni credenza e convinzione… Se solo sapessi chi sei al di là del tuo nome, della tua storia, e di tutto ciò che ti identifica come persona, potresti sentire Dio in un istante.

Lo so che è difficile sentire tutto questo, anche perché magari mentre leggi queste parole dentro di te vibrano emozioni di tristezza e sconforto, rabbia o ingiustizia, incredulità e dolore.
Ma sappi che queste emozioni vibrano così forte perché non sono mai state liberate, e perché sono legate a vecchie storie.

Pertanto il primo passo da fare è non solo riconoscerle (penso tu le riconosca fin troppo bene), ma permettere loro di esistere così come sono!

Dire “come faccio a vivere nel qui ed ora se queste emozioni così forti e potenti me lo impediscono?” E’ come dire: “Non voglio queste emozioni! E’ colpa di queste emozioni se non riesco a vivere nel qui ed ora”Risultato: resistenza e ciò che esiste e ciò a cui si resiste persiste e cresce!

Il qui e ora di quel momento sono anche le emozioni che rinneghiamo! Questo non lo consideriamo mai! E fino a che non daremo spazio alla verità del momento (emozioni comprese) di essere, anche noi non potremo mai essere quello che siamo veramente!

Con la Luna in Gemelli che oppone il governatore di questo Mercurio, dobbiamo esprimere le nostre emozioni e lasciarle fluire!

Se accettiamo l’invito dello Spirito che ci suggerisce da sempre di essere solo questo momento (dato che lui nel passato non esiste), potremmo scoprire di avere un corpo emotivo che desidera esprimersi riuscendo finalmente a lasciare andare le emozioni del passato, piuttosto che continuare a nasconderle, giudicarle o trattenerle.
Ricordo che da poco i Nodi Lunari hanno cambiato segno e ci invitano a liberare lacrime antiche. (leggi l’articolo)

L’ascendete Vergine che governa questo Solstizio insieme a Mercurio ci invita a riconoscere il nostro valore piuttosto che a continuare a conquistarlo in eterno dimostrando chissà cosa.

Vali semplicemente perché esisti!
Ma se vivi nel passato sei come inesistente, perché vivi in un tempo che non esiste e di conseguenza non puoi sentirti vivo, ma sentire solo una sensazione di… sopravvivenza, nonché infinita stanchezza.

Riconosci dunque chi sei tornando all’essenziale.

Come?
Iniziando ad accettare il qui ed ora così come si presenta! Emozioni comprese!
Iniziando a lasciarle fluire e usufruendo del vitale aiuto del respiro che ti connette con il qui ed ora!
Osserva la mente ogni volta che ricorda, osserva cosa ti dice, come te lo dice e di cosa ti vuole convincere e comincia a dubitare di colei che fino ad oggi sembrava essere la tua miglior amica.
Comincia piuttosto a credere in Dio e nello Spirito che sei che ti suggerisce da sempre e per sempre che sei solo Amore, e se non ci credi… osserva i pensieri che ti portano a non crederci e chiediti da dove arrivano, forse dal passato? da vecchie storie vissute? da interpretazioni mentali?

Non sei che Amore!
Non sei che Saggezza!

e per scoprirlo devi accogliere l’invito di andare oltre e tornare a credere (come scritto nell’articolo di Giove in Sagittario), e per tornare a credere dovrai andare oltre ogni schema, oltre ogni convinzione, ma non oltre questo momento!

Devi smettere di cercare risposte e Dio fuori, perché la Saggezza che sei, è dentro!
Non a caso questo Sole appena entrato in Capricorno vibra in casa quarta, dimora dell’Anima.

La vita non è dolore, la vita è semplicemente così come è! e noi non abbiamo nessun potere per controllarla, e credere di averlo, crea sofferenza, appunto perché quando un esperienza non ci piace vogliamo cambiarla, e se non cambia.. inevitabilmente soffriamo.
Dobbiamo spogliarci degli abiti che indossiamo da vite intere e tornare all’essenza dello Spirito, vivere ogni singolo istante come unico e sapere che tutto nasce dal silenzio, dallo spazio che siamo, e che tutto quello che nasce.. morirà, ma non lo spazio e l’infinità che accoglie queste esperienze. Dobbiamo smettere di giudicare cosa è bello e cosa è brutto, dobbiamo smettere di giustificare il nostro dolore, o cercare approvazione, conforto.. altrimenti rimaniamo nel ruolo di vittima senza rendercene conto.

Approfittiamo dunque di questo potentissimo solstizio… fermiamoci ed ascoltiamo. Osserviamo le credenze che ci tengono prigionieri e diamo spazio alle emozioni di esprimersi, solo così potremo riconoscere la scintilla divina dentro di noi!

Grazie alla spinta evolutiva dei Nodi Lunari permettiamoci di essere vulnerabili, e di osservare le emozioni che tendiamo a soffocare. Incontriamo le nostre paure ma con distacco ed osservazione, perché tutto quello che ci viene rivelato in questo viaggio in relazione a credenze ed emozioni, in realtà non è affatto quello che siamo, ma solo quello che crediamo di essere. Ma per sapere di quali abiti dobbiamo svestirci, dobbiamo prima osservare quelli che abbiamo indossato.

La vera risorsa in ognuno di noi è la saggezza ritrovata e la connessione con lo Spirito ristabilita. Dobbiamo riconnetterci alla fonte e riconoscere Dio in ogni cosa, per permettere alla Luce e all’Amore di vibrare nel nostro corpo e dobbiamo osservare ogni nostra paura come creazione mentale legata al passato.

C’e’ un enorme desiderio di ribellione con Urano tornato retrogrado tornato in Ariete! Un grande desiderio di libertà e di vivere! E per tornare a vivere dobbiamo liberarci dal dominio dell’Ego che vive le nostre vite secondo le sue vecchie convinzioni. 

La vita è ora, né ieri, né domani! e non c’é nessuna illuminazione da raggiungere!

E’ infatti l’ego a cercare l’illuminazione…

Noi siamo già Luce, e nel giorno in cui si festeggia il Dio nascente, si celebra Dio che rinasce dentro di noi, dopo millenni di dominio da parte dell’ego. Questa è la vera opportunità del Solstizio e del Natale.  Ma per sentirlo dobbiamo stare in silenzio ad ascoltare ed osservare.

Se riusciamo ad osservare con distacco la nostra mente e le nostre emozioni come un Capricorno sa fare, (ed in ognuno di noi esiste questa energia), riusciamo davvero a dis identificarci dal passato, ma dobbiamo davvero impegnarci in questa ricerca interiore per scoprire che siamo sempre stati illuminati, semplicemente siamo stati distratti dalla mente e dall’ego. Comprenderemo che abbiamo dato troppo ascolto alla mente ed alle nostre emozioni, talmente ascolto da aumentare la distanza che ci separa dal nostro Vero Sé, da Dio, dallo Spirito, dall’energia divina sempre stata presente e dentro ognuno di noi, mentre focalizzavamo la nostra energia all’esterno.

Sappiate che la mente vi provocherà non poco. Lo fa ogni giorno!  Infatti a Natale siamo tutti sotto stress alla ricerca del regalo perfetto o di un regalo tanto per farlo. Dobbiamo essere vigili, attenti e presenti!

Ogni anno in questo periodo arriviamo alla fine dei conti. Dobbiamo ritirarci ed osservare il lavoro fatto e concluso durante il corso dell’anno, per scegliere con consapevolezza cosa lasciare andare e cosa portare con noi.
Vuoi risvegliare la tua saggezza? lascia andare le vecchie dinamiche mentali, non è soffrendo che attirerai attenzione ed amore, ma solo commiserazione.
Ogni anno dal giorno del Solstizio… siamo alla resa dei conti, e dovrai essere completamente onesto con te stesso, senza cercare in continuazione giustificazioni di nessun tipo! non stai soffrendo perché in passato ti è successo questo o quello, soffri perché sei ancora identificato con quello che ti è successo in passato e perché come ego e mente vuoi decidere come deve essere la tua vita.

Dobbiamo inoltre tener presente che noi non siamo il nostro tema natale, ma che abbiamo un tema natale che si presenta come un dono, come uno strumento divino che possa aiutarci a ricordare chi siamo, ma soprattutto chi non siamo! Per riuscire ad adempiere alla nostra missione terrena.
Nel momento in cui padroneggeremo il nostro tema natale, saremo in grado di vivere pienamente.

D’altronde Giordano Bruno diceva:

“Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco”.  

Ricollegandomi dunque alle divinità nate il 25 dicembre, 3 giorni dopo il Solstizio… 

Il cosmo ci racconta chi non siamo ogni giorno, mentre la mente continua a volerci convincere chi siamo! Ma ogni giorno l’Universo ci da la possibilità di metterci in contatto con la nostra vera essenza se solo riuscissimo a specchiarci nelle divinità che ogni anno in questo periodo vogliono ricordarci:  Tu sei esattamente come me! Io non sono nato per salvarti, ma per mostrarti che tu sei Luce, che dentro di te vive una stella, che tu sei un essere divino! e che se te ne renderai conto il Sole tornerà a splendere!

Riconosci di essere Luce! Questo è il vero messaggio del Natale, ed il Solstizio ci prepara all’ascolto.

Buon Natale,

Claudia Sapienza

a breve l’articolo sul Capricorno…

(Se lo desideri a questo link puoi scaricare SPIRITO, un libro di riflessioni e rivelazioni che ti aiuteranno man mano ad osservare le strategie dell’ego che vuole tenerti lontano dallo Spirito
Oppure puoi seguirmi sulle mie pagine AstroSapienza e AstroMedicineDance)

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Fonte : https://astrosapienza.blogspot.com/2018/12/solstizio-dinverno-la-resa-dei-conti.html


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