l'alba del sesto sole

VIENI AL MIO TAVOLO di Manuela Forte

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Vieni al mio tavolo – di Manuela Forte

Vieni, mio Corpo di Dolore. Siediti qui, vicino a me. Appoggia comodamente la schiena e dammi la tua mano.Respira insieme a me, respira con me.

Lo so, ti senti perso, sei irrequieto, stai perdendo i tuoi appigli. Rilassati però, resta qui seduto e dammi la mano. Respira insieme a me, respira con me.

Lo vedi questo orizzonte? Osservalo bene, alza il mento al Cielo e osserva questo colore senza fine. É nuovo, tutto nuovo. Il tempo non è più come prima. L’energia non è più come prima. Le percezioni degli occhi seguono linee e curve che prima non conoscevi.Vieni, dammi la mano, resta in silenzio e ascolta. Respira insieme a me, respira con me.

Lo so, stai pensando che sei sempre stato con me, che hai sempre guidato tu la “nostra” vita. So che ti stai chiedendo “a adesso, cosa farò, dove andrò?”. Stai sereno, respira insieme a me, respira con me.

Lo senti il battito del mio cuore? Ascolta bene, entra nel profondo della sua Voce. É un nuovo suono, una sinfonia celestiale. Le giornate non sono più come prima, tutto è vorticoso, la follia sembra dilagare…solo se guardi in superfice, però. Quello che prima sembrava importante, le cose materiali, il lavoro, certe amicizie e relazioni, ora sono come un Vuoto che chiede altro. Ecco perché sei confuso, smarrito. Resta in silenzio, fermati, respira insieme a me, respira con me.

Ascolta, mio Corpo di dolore. Ascolta ciò che ho da dirti. Resta in silenzio e lascia che sgorghi la Verità della Coscienza che siamo. La Verità del Nuovo Cielo che non ha più bisogno di te così come sei ora. Hai sentito bene, la tua vita non ha più senso se non muti la tua forma. Stai calmo, respira insieme a me, respira con me.

Hai sentito bene, la tua vita, così com’è, è terminata. Sai perché è terminata? Semplicemente perché ho detto “basta”. Basta al dolore, basta alla mancanza, basta alla sofferenza, basta a lasciare che la mia vita sia governata da te, tu che sei ciò che io credo di essere, ma che non sono. Proprio così: sei ciò che io CREDO di essere, ma che NON SONO. Resta in quiete, ora parlo io. Respira insieme a me, respira con me.

Stai qui, mio Corpo di Dolore. Ascolta senza troppo agitarti. Ho una proposta da farti. Sei stato parte di me per così tanto tempo che io non posso semplicemente disfarmi di te, non posso e non voglio. Ciò che desidero è invitarti alla mia festa, nella mia Nuova Vita. Sii nella quiete, respira insieme a me, respira con me.

Ho imbandito una festa magnifica, un tavolo pronto a ricevere commensali avvolti nella Gioia, nella Prosperità, nell’Amore, nella Salute, nell’Abbondanza. No, non ti sto mandando via. Ti sto dando una opportunità, una opportunità di Amore: spogliati, purificati. Per te ho olii essenziali, parole di amore, gesti di accoglienza. Purificati, denudati dalle aspettative e dalle abitudini a mangiare ancora rabbia, rancore, risentimento, tristezza, lamentela, vittimismo, indignazione, gelosia, invidia, paura. Spogliati completamente e vieni da me. Ho per te nuovi abiti, nuove scarpe e tanta voglia di condividere la Gioia.

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Abbracciamoci, piccolo Corpo di Dolore. Pensavo che tu fossi immenso, ma sei solo un bambino piccolo che ha tanto bisogno di una carezza vera. Siedi qui, respira insieme a me, respira con me.

Da qui non mi sposto. A cuore aperto ti aspetto, a cuore aperto rispetto la tua decisione. Sappi che puoi decidere di andare via, non ostacolerò la tua scelta, anzi, ti benedirò e ti lascerò andare con immensa gratitudine per tutto ciò che mi hai insegnato.

Sappi però che puoi anche scegliere di respirare insieme a me, con me, e vestire i tuoi Nuovi Vestiti. Oh sì, sono vestiti intessuti con Fili di Stelle e Polvere Cosmica. I vestiti più belli che mai avresti potuto immaginare di poter indossare.

Abbracciami, piccolo Corpo di Dolore. Lo senti l’Amore? La senti l’Aria? È la Vita vera che ti chiama, e io sono la tua mamma, la tua sposa, la tua amante. Sono la Dea che risorge e canta, perché conosco la solitudine del buio, il dolore della separazione, la rabbia del non riconoscimento.

Lasciati cullare, piccolo Corpo di Dolore. Lo senti il mio respiro sulla tua pelle? È la Vita vera che ti parla di Amore, di Redenzione, di Resurrezione. Sono la Dea che emerge nel Nuovo Te. Ho scritto poesie per incantarti e tu, splendida crisalide, sei diventata Farfalla.

Così è.

Manuela Forte


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